[Atto di citazione] come comportarsi

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ottobre_rosso
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[Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da ottobre_rosso » 07/09/2012, 10:33

Quando un automobilista si rende responsabile di un incidente stradale, può capitare che qualche mese o anche un paio d’anni dopo si veda recapitare a casa, o meglio “notificare”, l’atto di citazione.

I motivi che hanno spinto il danneggiato a chiamare in giudizio il responsabile possono essere diversi, ma in generale se arriva a casa un atto di citazione per un incidente stradale, ciò significa che il danneggiato ha chiesto una cifra e la compagnia di assicurazione non gliel’ha corrisposta, oppure ne ha corrisposto una minore. E’ sempre stato così e così sarà sempre.

Ciò che ultimamente mette in crisi gli assicurati che, pur ammettendo la loro responsabilità, si vedono chiamati in giudizio, è che la propria assicurazione talvolta non si interessa della faccenda, e liquida il problema con poco tranquillizzanti frasi di circostanza. In sostanza invita a non preoccuparsi, ma rifiuta qualunque forma di coinvolgimento.

Ciò non poteva accadere fino a poco meno di 5 anni fa. La situazione era molto più semplice prima dell’entrata in vigore del sistema del risarcimento diretto, che, va ribadito, è una complicazione all’interno della procedura risarcitoria e non una semplificazione.

Fino al febbraio 2007, infatti, succedeva questo: il danneggiante riceveva la citazione, la portava alla propria compagnia di assicurazione con preghiera di occuparsene; questa, che di solito era stata ugualmente citata, se ne occupava molto volentieri, visto che l’interesse a non pagare o a pagare il giusto era principalmente suo e non del proprio assicurato.

Dal febbraio 2007, con il risarcimento diretto, il danneggiato non cita più la compagnia di assicurazione del danneggiante, ma la propria (anche se è ammessa la citazione della Compagnia del responsabile). Ma siccome il procedimento civile deve accertare il danno, deve per forza essere chiamato in giudizio anche il responsabile dell’incidente. Dunque al responsabile arriverà una citazione che lo chiama in giudizio insieme alla società assicuratrice del danneggiato, con la quale il primo non ha alcun rapporto. Così il danneggiato, chiedendo cosa fare alla propria compagnia di assicurazione, lasciata fuori dal giudizio, riceverà in risposta, con ogni probabilità, un’alzata di spalle.

Ora, di norma quando si viene convenuti in causa, la prima cosa da fare è trovarsi un avvocato. Ma l’avvocato, visto che tanto si è colpevoli, chi lo pagherà? Non si può arrivare all’assurdo per cui si pagano fior di quattrini per il premio Rc Auto e poi si devono sborsare soldi quando si commette un errore alla guida.

Per risolvere questa contraddizione, viene utilizzato un escamotage, che il danneggiato, rigirandosi la citazione in mano, di solito non nota: egli viene chiamato in giudizio per sentire accertata la sua responsabilità, non per essere condannato. Quindi potrà disinteressarsi del procedimento, che tanto sarà una lotta tra il danneggiato e la sua società assicurativa.

Diverso il caso della citazione che dovesse chiamarci in causa assieme alla nostra assicurazione, come accade ad esempio, nei casi di incidenti con più di due veicoli coinvolti. In questa seconda ipotesi, grazie all’esclusione dell’infelice sistema del risarcimento diretto, si potrà fare come si faceva sempre fino al 2007, ovvero rivolgersi alla propria assicurazione, che si occuperà di tutta la faccenda.

In conclusione, se malauguratamente un domani doveste essere destinatari di un atto di citazione per danni da incidente stradale, controllate questi due particolari: se con voi sia citata la vostra compagnia assicurativa o un’altra, e se sia chiesta la vostra condanna. Poi decidete il da farsi.

Avv. Antonio Beneventostudiolegalebenevento

Fonte: assicuriamocibene.it
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MaxB
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Re: [Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da MaxB » 13/09/2012, 21:58

Circa sette anni fa mio fratello ha provocato un incidente stradale in seguito al quale ci sono stati danni materiali a un'altra macchina e lievi danni fisici (lamentati) al suo conducente (non è arrivata nessuna ambulanza). Mio fratello si è assunto la responsabilità e ha fatto il CID. In questi 7 anni non c'è stata nessuna corrispondanza e ad agosto mi è arrivata una convocazione in tribunale presso il giudice di pace. Sono chiamato a rispondere (in solido come proprietario della macchina con la società assicuratirce) del danno provocato. Si è arrivati in tribunale perchè credo che l'assicurazione e il deanneggiato non hanno trovato un accordo sul risarcimento, dico "credo" perchè dopo 7 anni l'assicurazione non è più la mia ed è stata assorbita da un'altra assicurazione.

Vorrei capire se:
a) devo presentarmi per forza davanti al giudice;
b) devo farmi assistere da un legale
c) chi paga le mie spese legali visto che sono chiamato a processo non per il mio comportamento (l'incidente) ma perchè l'assicurazione non vuole pagare

Spero possiate aiutarmi.

Grazie a tutti.

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avv_ben
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Re: [Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da avv_ben » 18/09/2012, 11:50

Il sinistro è del 2005, quindi dovrebbe essere stata citata la tua assicurazione che copriva i rischi da circolazione veicoli a quel tempo (e non quella del danneggiato come accade con il risarcimento diretto). A tale assicurazione dovresti spedire l'atto di citazione per raccomandata. Se hai un'agenzia di riferimento, vai là con l'atto di citazione.

Il tuo solo obbligo è collaborare con l'assicurazione che deve pagare (se perde). Non c'è necessità di presentarti, tanto più se la responsabilità è pacifica. Se la colpa è di tuo fratello, il malus è tutto ciò che rischi, ammesso che non te lo abbiano già applicato come dovrebbero aver fatto.

Se eri regolarmente assicurato non dovrai mai pagare. Se vuoi stare in giudizio con un tuo avvocato puoi anche farlo, ma nessuno te lo pagherà (quindi non ha senso).
L'avvocato della compagnia farà gli interessi di entrambi, in ogni caso.
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Antonio Benevento - avvocato in Milano - consulente Rc Auto di SicurAUTO.it

andre29
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Re: [Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da andre29 » 17/01/2014, 1:29

Salve nell'agosto del 2011 ho subito un incidente stradale dove sono stato risarcito dalla mia assicurazione.
A settembre 2013 mi arriva un atto di citazione del contraddittorio dove la parte attrice mi cita in come causa terzi e in più la propria assicurazione come parte convenuta.
In questo mi invita a presentarmi davanti al giudice di pace.
Io ho contattato la mia assicurazione dove inizialmente mi liquida dicendomi che non c'entrano nulla in quanto non sono citati poi ritrattano dicendomi che avrebbero pensato tutto loro.
Io nel frattempo sto tranquillo ma un mese fa ricevo un atto di prima udienza da parte dell'assicurazione dell'attore non che parte convenuta a presentarmi nuovamente davanti al giudice di pace.
Ora mi chiedo :devo presentarmi per forza? Quali rischi corro? In caso di torto chi paga? la mia assicurazione dice che pagherà lei in qualsiasi caso,ma di fatti essa non è citata.Se mi presento ho bisogno di un ' avvocato?L'attore chiede 20.000euro di risarcimento danni. Posso stare tranquillo.Premetto la mia assicurazione non si è mai presentata nonostante fogli e solleciti,dicendo che non sono citati di non preoccuparmi che sono scelte assicurative.Ma se l'assicurazione non è presente come fa a pagare dei danni chiesti a me personalmente.
Grazie anticipatamente per qualsiasi risposta, non so più che pensare.

cabrio93
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Re: [Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da cabrio93 » 21/05/2014, 19:11

ciao
mi trovo anche io nella tua stessa situazione, potresti dirmi come e' finita?

grazie mille

cabrio93
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Re: [Atto di citazione] come comportarsi

Messaggio da cabrio93 » 21/05/2014, 19:13

salve
e se sono condannato in solido con l'assicurazione della controparte e quest'ultima si rivale sui miei beni?
che faccio?

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