Bomba a Nassiriya, morti tre italiani :(

Sezione libera dove si può parlare di quello che si vuole, ovviamente senza esagerare! :P

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lecknick
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Messaggio da lecknick » 28/04/2006, 18:17

vabbe un conto è un poliziotto ma ogni giorno si sente sono morti tot persona in iraq cioe lo sapevano
leonardo

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Jak
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Messaggio da Jak » 28/04/2006, 18:32

lecknick ha scritto:vabbe un conto è un poliziotto ma ogni giorno si sente sono morti tot persona in iraq cioe lo sapevano
E' una zona calda e lo sappiamo tutti, ma i nostri soldati non sono stati mandati per essere impegnati in azioni di guerra. Può sembrare una differenza sottile, ma invece è abissale. Loro sono andati per adempiere ad un impegno che il proprio paese ha preso nei confronti di un altro paese devastato dalla guerra. Non puoi dire "tanto lo sapevano", perchè così stracci tutto il loro impegno e la loro dedizione per il compito affidatogli...è come sparagli due volte.

Devi scindere quello che è il loro impegno con il nostro paese e quello del nostro paese verso gli altri, altrimenti non capirai. Loro hanno fatto il proprio dovere fino al rischio della vita e sono caduti barbaramente ed ingiustamente uccisi, giusto o meno che fossero là è un problema del governo italiano che li ha mandati. E' un problema nostro, delle nostre coscienze e di quelle dei politici che hanno preso la decisione.

SirEdward
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Messaggio da SirEdward » 28/04/2006, 18:53

Jak ha scritto:E' un problema nostro, delle nostre coscienze e di quelle dei politici che hanno preso la decisione.
Quoto. I carabinieri di Nassiriya compiono un lavoro esattamente come può farlo un impiegato in banca. Le richiesta di andare in Iraq non è venuta dai carabinieri, ma dal mondo politico. Come dice Jak, quindi, la responsabilità della loro morte (esclusa quella fisica di chi ha messo le bombe) ricade in massima parte sull'Italia intesa come paese, e più nello specifico nelle coscienze degli autori politici della decisione e, non dimentichiamolo, in ugual misura su di noi che li abbiamo votati.

Abbiamo la possibilità di decidere chi ci governerà? A grandi privilegi corrispondono grandi responsabilità. Quando qualcuno muore al servizio dello stato la verità è che ognuno di noi è responsabile per quella morte, e ognuno di noi dovrebbe fare i conti con la propria coscienza e decidere se quela persona ha sacrificato la vita per una giusta causa o se è stata una vita buttata per nulla.

L'importante è dare un giudizio sulle conseguenze delle nostre scelte. A noi l'ardua sentenza.

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sicurdany
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Messaggio da sicurdany » 29/04/2006, 2:58

Visto l'argomento del topic, penso siano abbastanza fuoriluogo le precisazioni ke sto x fare... ma siccome vedo molta "ignoranza" su questo argomento, dovuta + ke altro a "fede politica"...

La nostra missione di pace in Iraq è dovuta a ben due risoluzioni dell'ONU ( la mia definizione è quella data appunto dall'ONU e non dalla Casa delle Libertà ), verso cui abbiamo degli obblighi ( e tra l'altro ne abbiamo anke molti nei confronti di 1 organismo chiamato NATO ). :ciao

I nostri soldati, poi, non sono andati a fare la guerra, xkè non sono andati a combattere contro 1 altro esercito o cmq, nell'attività giornaliera, a cercare qualcuno da uccidere... Addestrano i futuri soldati e poliziotti irakeni e ricostruiscono strade, ponti, scuole, ospedali...

Qualcuno può pensare di considerarli truppe di invasione o quant'altro...quel qualcuno dovrebbe vergognarsi!!!

Onore ai nostri eroi.

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Messaggio da sciaci » 29/04/2006, 6:27

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Messaggio da lecknick » 29/04/2006, 6:56

bhe quello gravemente ferito mi dispiace molto perche mi sembre che aveva anche famiglia
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Messaggio da SirEdward » 29/04/2006, 14:14

sicurdany ha scritto:Visto l'argomento del topic, penso siano abbastanza fuoriluogo le precisazioni ke sto x fare... ma siccome vedo molta "ignoranza" su questo argomento, dovuta + ke altro a "fede politica"...

La nostra missione di pace in Iraq è dovuta a ben due risoluzioni dell'ONU ( la mia definizione è quella data appunto dall'ONU e non dalla Casa delle Libertà ), verso cui abbiamo degli obblighi ( e tra l'altro ne abbiamo anke molti nei confronti di 1 organismo chiamato NATO ). :ciao

I nostri soldati, poi, non sono andati a fare la guerra, xkè non sono andati a combattere contro 1 altro esercito o cmq, nell'attività giornaliera, a cercare qualcuno da uccidere... Addestrano i futuri soldati e poliziotti irakeni e ricostruiscono strade, ponti, scuole, ospedali...

Qualcuno può pensare di considerarli truppe di invasione o quant'altro...quel qualcuno dovrebbe vergognarsi!!!

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Quoto Sicurdany. Vale la pena ricordare le premesse. L'Onu ha approvato dure risoluzioni nel 2003 (Marzo e Maggio)e una successivamente sulla gestione della fase di transizione irachena. il contingente italiano fa parte di queste azioni.

Non dimentichiamo anche che, nonostante l'Onu, sono pochi i paesi che hanno un contingente in Iraq, che i servizi segreti italiani hanno svolto un ruolo attivo nella presa di Baghdad durante il periodo di guerra aperta e che il comando delle operazioni in Iraq non è affidato all'Onu, ma agli Stati Uniti, responsabili, in ultima analisi, di una guerra di aggressione giustificata più che altro con una serie clamorosa di balle.

Infine, la coalizione, composta da una trentina di paesi (http://www.socialpress.it/stampa.php3?id_article=593 lista) comprendeva l'Italia fra i partecipanti sin dalla data di inizio delle operazioni militari. operazioni che erano state comunque appoggiate politicamente, tanto che nell'Aprile 2003 si commentava che la nostra partecipazione "non è mai stata in dubbio".

Le responsabilità le conosciamo tutti. Il tema fu al centro del dibattito per mesi. Le decisioni dei diversi paesi furono molto diverse e contrastate.

Il nostro ha fatto una scelta precisa, e noi ne siamo responsabili, nel bene e nel male.

Valutiamola e decidiamo in coscienza qual'è il nostro pensiero, in modo che sia dettato in sincerità dalle nostre coscienze e non da qualcun altro. in questo modo avremo onorato il ricordo dei nostri militari caduti in missione.

Consapevolezza.

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Messaggio da sicurdany » 29/04/2006, 19:37

Appunto, consapevolezza... x questo le mie precisazioni: pensare ke noi abbiamo partecipato ad 1 guerra, tra l'altro x colpa del nostro ex governo e x la sua sudditanza nei confronti degli Usa e del suo "malefico" Presidente, equivale a prendere in giro la gente, x pura ideologia politica.

E questo porta qualcuno a parlare di morti da contestualizzare, x fare 1 esempio o qualche altro a dividere chi uccide barbaramente civili inermi in quel Paese, da chi uccide nello stesso identico modo militari.
Non dimentichiamo anche che, nonostante l'Onu, sono pochi i paesi che hanno un contingente in Iraq
La mancanza è di chi non c'è e non viceversa.
che i servizi segreti italiani hanno svolto un ruolo attivo nella presa di Baghdad durante il periodo di guerra aperta
I servizi segreti di ogni grande paese, anke di quelli ke non sono mai stati in Iraq, ha svolto 1 ruolo, ovviamente: è il loro lavoro.
il comando delle operazioni in Iraq non è affidato all'Onu, ma agli Stati Uniti, responsabili, in ultima analisi, di una guerra di aggressione giustificata più che altro con una serie clamorosa di balle.


Vera la prima parte: l'esercito americano e inglese hanno attaccato qualche giorno prima di 1 risoluzione ONU...
Meno la seconda: opinione personale, su cui possiamo disquisire all'infinito se vuoi.
Infine, la coalizione, composta da una trentina di paesi (http://www.socialpress.it/stampa.php3?id_article=593 lista) comprendeva l'Italia fra i partecipanti sin dalla data di inizio delle operazioni militari.
Il nostro paese, durante la guerra, ha fornito solo le proprie basi militari ( apperteniamo alla NATO ed abbiamo degli obblighi ), senza partecipare alle operazioni militari. :ciao

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Messaggio da SirEdward » 30/04/2006, 0:13

Le balle degli Stati Uniti non sono opinioni, sono realtà, purtroppo.

Le armi di distruzione di massa di Saddam non sono mai esistite, come ha confermato anche Blair. La guerra in Iraq è cominciata con questo casus belli, e purtroppo Stati Uniti e Gran Bretagna (i principali sostenitori dell'attacco armato) hanno mentito all'intera comunità internazionale.

La coalizione è guidata da un paese che ne ha attaccato un'altro senza giusta causa, nemmeno apparente. Purtroppo (ancora una volta) il peso internazionale di questo stato è tale che in genere si è passati sopra a questo episodio, ma il silenzio non cambia il passato..

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Messaggio da sicurdany » 30/04/2006, 15:38

Parliamone allora....

Non trovare delle armi, significa automaticamente che esse non ci sono o soprattutto ke non ci sono mai state?

Se tu la pensi veramente così, spiegami come è possibile ke non sia stato ancora fermato il traffico illegale di armi... come paesi con embarghi di tutti i tipi, riescano ancora ad avere armi ed esplosivi x fare saltare in aria o semplicemente uccidere i propri nemici...

Quelle stesse armi ke hanno portato alla morte di migliaia di soldati in Iraq, per esempio.... come mai nessuno le trova... non ci saranno, è automatico come ragionamento, no? Ecco, spiegami come muoiono lì tutti quei soldati...

Ma tu parlavi di armi di distruzione di massa... pensare ke le abbiano spostate, ovviamente non se ne parla: giustificheremmo il "malefico" Bush e non sia mai ( domandalo ai Curdi, se non ci sono mai state... )... i restanti parenti di Saddam, con tutti i loro averi sono riusciti a trovare rifugio in Giordania: nessuno li ha fermati e nessuno ha trovato il tesoro di Saddam...
La coalizione è guidata da un paese che ne ha attaccato un'altro senza giusta causa, nemmeno apparente
Ricordiamo 1 pò la Storia: ad inizio anni 90, l'Iraq fu attaccato da 1 forza multinazionale, su mandato dell'ONU, x l'invasione del Kuwait...

Quella guerra si concluse con Saddam lasciato al suo posto, l'istituzione delle 2 famose no-fly zone, 1 a sud e l'altra al nord, 1 serie di embarghi spaventosi x l'Iraq e l'obbligo imposto al governo iracheno, di fare entrare periodicamente gli Ispettori dell'ONU x controlli...

X l'embargo nessun problema ( rispettato, fatta eccezione x qualche paese amico dell'Iraq );

il rispetto delle 2 no-fly zone idem: se passava anke 1 mosca, veniva fatta saltare in aria;

x gli Ispettori molti problemi, soprattutto negli ultimi 2 anni: non sono stati fatti entrare e dopo varie minacce da parte soprattutto degli USA, questi hanno organizzato 1 attacco...

E' lecito pensare ke qualcuno ke non ti vuole fare entrare a controllare, nasconde qualcosa? Si, soprattutto se si tratta di 1 dittatore recidivo e questo ti dicono i tuoi 007...

Ma era tutto falso, 1 scusa x attaccare quel paese ed impossessarsi del suo petrolio: effettivamente l'Afganistan, è ricco di petrolio e di materie prime... mentre l'Iran ne è privo da tempo, visto ke i problemi ke ha con gli USA, sono solo recenti...

Scusami x l'ironia, ma sentirti dire senza nemmeno 1 causa apparente, mi sconcerta... :ciao

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