Cambio residenza - Notifica verbale - Ritiro raccomandata

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pupsishok
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Cambio residenza - Notifica verbale - Ritiro raccomandata

Messaggio da pupsishok » 10/01/2020, 15:59

Salve,
mi sono ritrovato a prendere visione di una multa per eccesso di velocità, notificata al mio vecchio indirizzo di residenza, più di 60 giorni dalla data di notifica.
Questo perché ho notato i classici avvisi di giacenza nella vecchia cassetta postale, a distanza di mesi, passando casualmente nel vecchio quartire dove abitavo prima.

Stando ai limiti di tempo previsti nel verbale, io ora non potrei fare nessuna di queste cose:
• Pagare la quota ridotta.
• Evitare la sanzione per mancata comunicazione del conducente del mezzo.
• Fare ricorso.

Ho provato a cercare un caso uguale al mio, per capire come muovermi, ma ne ho trovati solo di simili.

Riepilogo le informazioni utili, con la speranza di avere una mano da qualche membro del forum.

Cronologia dei fatti:
08/07/2019 ► Atto di iscrizione all'anagrafe (cambio residenza) con annotazione dei veicoli a me intestati
10/08/2019 ► Rilevata infrazione dall'autovelox
04/09/2019 ► Accertamento infrazione dalla Polizia
03/10/2019 ► Avviso di giacenza della raccomandata lasciato al vecchio indirizzo
16/12/2019 ► Mio ritiro della raccomandata all'ufficio postale

Leggendo gli articoli e le sentenze già passate in giudicato su casi anologhi, ho dedotto quanto segue:
• Il verbale va notificato entro 90 giorni dalla data di accertamento.
• In caso di cambio residenza, il conteggio dei 90 giorni parte dalla data dell'atto di cambio residenza (e non di accertamento dell'infrazione).

Riferimenti:
• Codice della Strada - Art. 94, 201, 247
• Corte di Cassazione - Sentenza n. 24720/18
• Corte di Cassazione - Sentenza n. 717/17
• Corte di Cassazione - Sentenza n. 24851/10

Quindi non capisco se posso fare richiesta di annullamento in autotutela, o impugnare comunque il verbale con un ricorso tradizionale.

Essendo andata in giacenza la raccomandata, mi risulta che la data di notifica sia calcolata aggiungendo 10 giorni a quella dell'avviso, quindi avrei: 13/10/2019.
Aggiungendo 90 giorni alla data dell'atto di cambio residenza avrei: 06/10/2019
Con questo conteggio la data di notifica risulta superare i limiti di tempo.
E' corretto il mio ragionamento? E se lo, è come faccio a ricorrere, visto che sono comunque trascorsi i 60 giorni previsti per il ricorso?

Altre cose che non mi sono chiare:
• Dall'Art. 201 mi sembra che l'indirizzo di notifica avrebbe dovuto essere comunque il nuovo? Già questo non basta per considerare nulla la comunicazione?
• Il fatto che io abbia poi rititrato la busta a dicembre, implica il perfezionamento della pratica e fa decadere tutte le mie ipotesi di richiesta di annullamento?

Se qualcuno ha la cortesia di darmi una mano a risolvere il dilemma.
Grazie e saluti.

michele

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