Che schifo.

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chegue
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Messaggio da chegue » 16/12/2004, 11:54

Ahi ahi, Claudio versione Caronte... help! Io ho solo assecondato Massy, risparmiami! :P :P :P
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alex_ander1979
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Messaggio da alex_ander1979 » 18/12/2004, 15:49

La vita dell'uomo è principalmente istintiva.

Anche la ragione sottostà alle leggi dell'istinto, nel senso che quest'ultimo condiziona il modo ed il fine con cui la ragione viene "usata" ed applicata.

Un sano consumismo per me non è affatto negativo e non vedo così nero l'aspetto consumistico del Natale, anche se i regali che faccio e ricevo sono al massimo dei "pensierini" e il "giro d'affari" relativo a tali regali è assolutamente scarso (al massimo qualche decina di Euro ... al massimo !).

L'egoismo ci è sempre stato e sempre ci sarà e anche noi, infondo, siamo tutti meno altruisti di quello che talvolta amiamo far credere.

Tuttavia la società non può e non deve dimenticare le persone meno fortunate, le persone malate, povere, ecc. Pertanto è doverso assicurare una assistenza sociale ed economica a chi non può vivere, e questo non solo invitando a mangiare i barboni a Natale, ma facendo sì che vi siano tutto l'anno efficienti strutture pubbliche di accoglienza ed aiuto.

Il capitalismo per me ha i gironi contati (anche se questo appare come un paradosso) per il seguente ragionamento:

- nel capitalismo solo chi produce dei beni o dei servizi che altri vogliono avere e pagare è in grado di procurarsi il denaro necessario per sopravvivere.
- chi non produce nulla (= è disoccupato) non riceve nulla per sostentarsi (trascurando volutamente l'assistenza dello stato pagata con le tasse di chi lavora).
- chi produce beni che nessuno compra non può mantenersi, fallisce e forse diventa disoccupato.
- Il progresso teconlogico (che in linea di massima è sicuramente una cosa positiva o tale appare) fa si che l'uomo abbia sempre nuovi mezzi a disposizione; tuttavia con il progresso sono sempre più le macchine che producono al posto dell'uomo e pertanto:
- diminuisce sempre più la richiesta di lavoratori generici poco qualificati poichè le macchine ed i computer svolgono egregiamente il lavoro di tali lavoratori.
- per lavorare è sempre più necessario qualificarsi, studiare e specializzarsi.
- se il progresso aumenterà ancora, con l'avvento anche della Intelligenza Artificiale, basteranno poche persone molto qualificate per mandare avanti tutte le catene di produzione dei beni, pertanto vi sarà una forte competizione per trovare un posto di lavoro altamente qualificato.

Tutto questo conferma pertanto il trend secondo il quale:
- la disoccupazione aumenta poiché non sono necessarie masse di lavoratori, ne bastano pochi ben qualificati (ingegneri, medici, avvocati, tecnici informatici, manager, ecc.). Ma visto che non sono e non possono essere tutti ingegneri o manager, moltissimi rimangono a mani vuote.
- la richiesta di beni si stabilizza, in quanto impoverendosi le masse, che producono sempre meno ricchezza, i beni di consumo costosi non vengono più comprati in quanto non è possibile pagarli.

Tutto questo porta ad una stagnazione economica e ad un impoverimento delle masse, cosa a cui staimo (momentaneamente o no) assistendo. I beni prodotti non aumentano di molto, la disoccupazione invece si.

Tutto questo è accaduto molte volete nella storia e sempre ci è stato un periodo di ripresa (dopo una guerra, a causa delle invenzione di nuovi beni di consumo, ecc...). Operai e contadini sono diminuiti, ma si sono fino ad ora sempre creati posti di lavoro in nuove branche (il settore tecnologico, il terziario ...).

Tuttavia non credo sarà sempre così: infatti se un giorno bastassero pochissime persone per controllare i processi produttivi arriviamo al paradosso per cui cui non c'è praticamente più bisogno di lavoratori per produrre dei beni che nessuno può acquistare.

L'uomo primitivo non usava i soldi: raccoglieva i beni che la terra produceva e non doveva lottare per un posto di lavoro, ma "solo" (!) contro le bestie feroci, la debolezza e le malattie. E non doveva pagare i beni: infatti la terra li produceva spontaneamente e talora in abbondanza.

Si dovrà arrivare ad un futuro in cui deve valere la stessa cosa, solo che i "beni prodotti dalla terra" non saranno bacche e cacciagione, ma personal computer, apparecchiature mediche ed automobili, verdure surgelate, succo di arancia nel TetraPak, e petto di pollo già tagliato e confezionato nel cellofan.

Una parte dell'umanità, riccamente compensata e che potrà vivere nel lusso, dovrà mantenere attivi i processi produttivi i cui prodotti saranno dallo Stato distribuiti in modo possibilmente equo a tutta la popolazione di disoccupati, che potrà dedicarsi (in mancanza di posti di lavoro) alla scienza, allla filosofia, all'arte ed alla letteratura e contribuire così al progresso culturale (e tecnologico) della Società vista come un tutto organico (un organismo vivente). Ognuno dovrà essere compensato in virtù dei suoi meriti, ma con un minimo "standard" che garantisca a chi non ha talenti o non ha la possibilità di fare di poter sopravvivere con un minimo di decenza. Chi più produce deve essere compensato di più, così come chi si distingue per particolari meriti o capacità ecc.....

Non sarà come nel comunismo, cha appiattisce tutti in modo indiscriminato togliendo a tutti la motivazione di fare (perché tanto non si lavora per sé), ma non sarà nemmeno come nel capitalismo in cui chi non produce è condannato alla miseria in quanto i beni vengono distribuiti dallo Stato (a tutti, a chi più a chi meno, in base a meriti e posizioni occupate).

Molto dipenderà dalle risorse disponibili: se mancheranno le fonti di energia, l'acqua, la terra fertile è difficlile che tale idillio possa relaizzarsi, in quanto l'umanità passerà il tempo a scannarsi per accaparrarsi le fonti di energia.

Non saprei come organizzare nel dettaglio una società siffatta -che è chiaramente utopistica- ma sono convinto che bisogna remare verso tale direzione. Altrimenti il progresso scientifico sarà servito soltanto a far morire di fame il disoccupato che, invece, nella preistoria poteva vivere dei prodotti della terra. Scienza deve significare benessere altrimenti qualche cosa è andata storta....

La teoria non tiene conto (in questo "modello") della mavagità e della corruzione dell'animo umano .... ma dove c'è la corruzione, si sà, tutto va per aria, Tangentopoli insegna....
Ultima modifica di alex_ander1979 il 18/12/2004, 16:02, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da marko » 18/12/2004, 16:02

xkeeeee????? xke fai post così lunghi!??????





















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Messaggio da alex_ander1979 » 18/12/2004, 16:06

E' che quando non ho niente da fare tipo oggi pomeriggio, non posso resistere alla tentazione di fare i miei monologhi .......

:ok
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Messaggio da Massy » 18/12/2004, 18:11

se il progresso aumenterà ancora, con l'avvento anche della Intelligenza Artificiale, basteranno poche persone molto qualificate per mandare avanti tutte le catene di produzione dei beni, pertanto vi sarà una forte competizione per trovare un posto di lavoro altamente qualificato.
senza scendere nei particolari del tuo luuuuuuuuuungo messaggio (sul quale son d'accordo al 2%, ma son idee personali) mi permetto di dissentire su questo punto.

Non succederà MAI che una qualsiasi macchina possa sostituire completamente un essere senziente. E' un utopia.

PS ma tutto questo, cosa cacchio c'entra con sicurauto? :P
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