Conclusa (bene) una faccenduola

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pacotom
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Conclusa (bene) una faccenduola

Messaggio da pacotom » 22/07/2006, 12:42

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Questa è (era!) la mia Atos, 30.000 km e nemmeno un graffio, finché una demente ha pensato bene di bucare uno stop ad almeno 80 all’ora e sfracellarmela, era il 25 luglio dell'anno scorso e fra 5 giorni sarebbe stato un anno esatto dal botto. Quando me la sono vista addosso, ho inchiodato, da 20 a 0 in un decimo di secondo, al momento dell'urto ero letteralmente fermo. Ha riconosciuto subito il suo torto, ha detto che aveva fretta e dopo avermi dato i suoi dati se n’è andata. Il mio primo errore è stato quello di non incatenarla sul posto e chiamare i viGGGili, che le avrebbero sicuramente elevato un bel verbale per sfondamento di stop e velocità non commisurata (e le ho pure regalato almeno 6 punti!). Il secondo errore è stato quello di provare a sbrigarmela da solo con l'assicurazione, alla quale volevo fare risparmiare le spese legali, pensando che questa cortesia li avrebbe indotti a non fare troppe storie (e infatti all’inizio è stato così). A parte i 10+10+10+7 giorni di prognosi di pacomoglie per colpo di frusta (distorsione del rachide cervicale per iperflessione laterale, la cintura l’avevamo), il primo preventivo (meccanico e carrozziere in sintonia) ammontava a 6700 €, su un valore commerciale di 3900-4000 e sono stato a pensarci su un bel po’, se mi conveniva ripararla o cambiarla. Visto che per un’auto nuova avrei dovuto mettercene almeno 6.000 (10.000 meno 4000 dell’assicurazione) e che di cambiare un’auto ancora nuova, non per libera scelta, ma per costrizione e libidine altrui, non mi andava, decido per la riparazione, dopo aver ricevuto ampie garanzie dal liquidatore che dietro presentazione di fatture avrebbero liquidato tutto. Intanto arriva agosto e resto senz’auto tutta l’estate, fortuna che per circolare c’è l’auto di pacomoglie (che poi è la “grossa” di famiglia). A metà settembre arrivano i pezzi e cominciano a ripararla, il liquidatore mi conferma che appena gli porto le fatture mi paga fino all’ultimo centesimo. Si scopre che il telaio anteriore è piegato verso destra, segno inequivocabile che l’auto non ha impattato contro un ostacolo, ma è stata urtata da un veicolo lanciato a forte velocità.
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Tutte queste circostanze vengono evidenziate da meccanico, carrozziere, due perizie dell’assicurazione di controparte, con foto prima e dopo lo smontaggio del motore. Tutti hanno detto che è evidente che la mia velocità doveva essere bassissima: la mia auto non ha urtato frontalmente un ostacolo (infatti i fari sono sani e gli airbag non sono esplosi), ma è stata urtata, lateralmente (se ero mezzo metro più avanti e mi pigliava nello sportello mi sventrava). Più una perizia della MIA assicurazione. Sì, perché, scaduti i 90 giorni per la querela (che mi pento amaramente di NON aver presentato) la tizia inoltra domanda di risarcimento alla mia assicurazione, adducendo concorso di colpa (secondo lei andavo forte), bloccando praticamente ogni possibilità di risoluzione stragiudiziale della lite, infatti il liquidatore mi dice che a questo punto non può fare più nulla, essendo controversa la dinamica del sinistro e non essendo più certo che io abbia ragione, come gli avevo detto prima. Corro da un’avvocatessa, mia amica, che scrive subito una lettera di fuoco all’assicurazione e alla controparte, dopo dieci giorni mi arriva un assegno di 3.200 €, a titolo (secondo loro) di risarcimento integrale, ma lo incameriamo a titolo di acconto, rinnovando la richiesta di risarcimento integrale per una somma ancora da quantificare, ma stimata uguale a quella percepita, oltre ai danni fisici, biologici, esistenziali, morali ecc. ecc. Mi arriva una minacciosa lettera dell’avvocato della controparte, che sostiene che è tutta colpa mia, che correvo come un forsennato e ho centrato l’auto della signora che, poverina, aveva appena impegnato l’incrocio con estrema prudenza (!). Ingiunge alla mia assicurazione di pagare i danni subiti dalla sua assistita e diffida la propria dal pagare ulteriormente i miei. Intanto a metà ottobre mi ridanno l’auto, perfettamente riparata, con fatture per un totale di 5.900 € (di cui 200 di carri attrezzi per 3 trasporti fra le due officine). 3.200 li ho già avuti dall’assicurazione, disturbo il mio conto corrente anticipandone “solo” 2700, tanto già le vacanze erano saltate per l’infermità e l’incazzatura. In tutto questo, la mia amica è costretta a lasciare la professione e mi restituisce le carte. Quasi per caso, durante un ricorso dal GdP, incontro un altro amico d’infanzia, avvocato civilista specializzato in infortunistica stradale! :love Ovvio che gli passo tutto e dopo 10 giorni l’assicurazione avversa ci chiama per visita medico legale, per valutare i danni fisici. A questo punto il processo è dietro l’angolo, se non rispondono con un'offerta adeguata dobbiamo andare dal giudice di pace, con citazione e tutto il marasma che ne consegue e quasi certa attribuzione di un concorso di colpa, visto che era un incrocio, che non ci sono rilievi, la consolidata giurisprudenza ecc. ecc. Penso che non rivedrò neanche una lira, comunque dico all’amico di andare avanti come un bulldozer. Stamattina mi telefona raggiante, vittoria su tutta la linea: si è accordato col liquidatore, dopo avergli mostrato la mia procura per andare in giudizio in caso di offerta non soddisfacente. In pratica ha dovuto sudare 7 camicie. In primis, è riuscito a farmi riconoscere il 100% di ragione, facendo ingoiare la lettera all'altro avvocato. Poi ha dovuto lottare per il risarcimento integrale del danno (il liquidatore, contrariamente a quanto mi aveva sempre detto, si è tirato fuori la storia che il risarcimento non può superare il valore residuo del veicolo, cosa effettivamente sancita dalla Cassazione, sarebbe un indebito arricchimento per chi si trova rimesso a nuovo un mezzo usato e svalutato). Quando però ha tirato fuori le fatture, è riuscito a farsi riconoscere il danno per intero. Un altro migliaio e rotti di € per i danni fisici, più altri 1200 per il suo onorario (visto che se sentivano me risparmiavano? :P ).
Peccato non potere quantificare i 3 mesi di fermo macchina (non sono uno che ci lavora), il disagio di combattere con meccanico, carrozziere, ortopedico, assicurazione, avvocati, le arrabbiature solenni quando scopri che l'idiota, dopo aver provato ad ammazzarti, vuole pure pagati i danni, il rimpianto di non averle stampato subito una querela per lesioni... Comunque, è finita bene, no? :lol:

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Messaggio da Kunta Kinte » 22/07/2006, 14:15

Certo che cascarci tu in simili situazioni. :-[

Oramai è assodato che al momento dell'impatto chi ha torto lo ammette per poi rimangiarsi subito la parola.

Quindi se l'incidente è di una certa "consistenza" chiamare SEMPRE per i rilievi.........non sarebbe sbagliato portarsi dentro l'auto una macchina fotografica usa e getta per immortalare la posizione dei veicoli.

Comunque tutto è bene ciò che finisce bene. :ok

P.S. anche a me la tiravano alla lunga nonostante ragione al 100%....quando ho deciso di passare alle maniere forti........hanno ceduto e pagato.........è una tecnica che usano sempre.......se uno si accontenta di quattro spicci subito......loro ci guadagnano. :grr
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meglio fare una multa in meno che farne una sbagliata L.Ciccola

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Messaggio da pacotom » 22/07/2006, 15:28

E secondo te perchè ora vado sempre in giro con la telecamera sul cruscotto? :lol:
Dove siamo qui?

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Messaggio da alex_ander1979 » 23/07/2006, 14:44

e le telecamere posteriori e laterali ?
cinture allacciate + distanze di sicurezza + agevolarsi a vicenda nel traffico = viaggiare sicuri, tranquilli, anche in velocità ! :D

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Messaggio da pacotom » 23/07/2006, 15:57

alex_ander1979 ha scritto:e le telecamere posteriori e laterali ?
Work in progress... piccoli problemi di alimentazione: la seconda batteria non so dove alloggiarla e il prolungo della 220 limita un po' l'autonomia... :lol:

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Messaggio da Nostromo » 23/07/2006, 17:05

Mi hai fatto ritornare in mente un'idea che mi frullava in testa tempo fa...dotare obbligatoriamente tutti i veicoli nuovi di telecamere che riprendano l'esterno, una davanti ed una dietro (e magari anche una interna, ma non so)
Sarebbero piccole e quasi invisibili dall'esterno tipo le on-board-camera delle auto da corsa, e la registrazione delle immagini avverrebbe a ciclo continuo con una memoria di un paio d'ore di viaggio ad esempio.
Appena si mette in moto il veicolo, le telecamere iniziano a registrare, e naturalmente le memorie devono essere resistenti a qualunque incidente, tipo la scatola nera degli aeroplani. Per garantire almeno in parte la privacy, l'accesso ai dati dovrebbe essere possibile solo alle Autorità, nemmeno il proprietario potrebbe guardarsi il registrato della propria auto.
Migliaia di incidenti oggi poco chiari sarebbero svelati all'istante, potendo visionare le immagini riprese dai veicoli coinvolti ed eventualmente da quelli nei pressi...

Credo che l'aggravio di spesa per l'installazione dei dispositivi non sarebbe eccessivo...che ve ne pare?

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Messaggio da alex_ander1979 » 23/07/2006, 17:38

una ottima idea ovviamente.

ma riusciremo a convincere gli altri ?
cinture allacciate + distanze di sicurezza + agevolarsi a vicenda nel traffico = viaggiare sicuri, tranquilli, anche in velocità ! :D

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Messaggio da vagabondo83 » 24/07/2006, 12:56

Cavolo ke fatica x farti pagare i danni. sti str.onzi... se mi dovesse capitare (sxo d no) meglio ke chiamo le forze dell'ordine! Anchio ho la Prime... ottima auto. E abbastanza robusta. 3 stelle EuroNCAP. modesto frontale, buon laterale. Saluti.

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Messaggio da SicurAUTO » 24/07/2006, 16:08

Cavolo non avevo sino adesso letto...

Incredibile!!! :x :grr

Menomale che sei stato ben assistito :wink: :ciao

Ps: certo che un onorario così è bello grosso... :-[
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Messaggio da Jak » 24/07/2006, 16:33

Nostromo ha scritto:Mi hai fatto ritornare in mente un'idea che mi frullava in testa tempo fa...dotare obbligatoriamente tutti i veicoli nuovi di telecamere che riprendano l'esterno, una davanti ed una dietro (e magari anche una interna, ma non so)
Sarebbero piccole e quasi invisibili dall'esterno tipo le on-board-camera delle auto da corsa, e la registrazione delle immagini avverrebbe a ciclo continuo con una memoria di un paio d'ore di viaggio ad esempio.
Appena si mette in moto il veicolo, le telecamere iniziano a registrare, e naturalmente le memorie devono essere resistenti a qualunque incidente, tipo la scatola nera degli aeroplani. Per garantire almeno in parte la privacy, l'accesso ai dati dovrebbe essere possibile solo alle Autorità, nemmeno il proprietario potrebbe guardarsi il registrato della propria auto.
Migliaia di incidenti oggi poco chiari sarebbero svelati all'istante, potendo visionare le immagini riprese dai veicoli coinvolti ed eventualmente da quelli nei pressi...

Credo che l'aggravio di spesa per l'installazione dei dispositivi non sarebbe eccessivo...che ve ne pare?
Basterebbe registrare tutti i dati della vettura come velocità, marcia inserita, intensità e durata della frenata, posizione delle ruote, ecc... Tutti dati già utilizzati dalle centraline delle auto moderne, il costo sarebbe irrisorio. In realtà è da diverso tempo che se parla, ma come tante cose intelligenti, cade nel vuoto. Non vorrei che l'ipotesi di richiedere l'abbassamento del premio, motivato dalla maggior facilità di accertamento delle responsabilità, procuri il diniego di accettare tali dati dalle assicurazioni.....


Mi dispiace molto dell'accaduto e sono contento che, almeno come soddisfazione, ti sia stata riconosciuta la giusta ragione.

Grazie per aver postato la storia in modo così dettagliato: è certo un espeerienza da cui trarne insegnamenti preziosi. Ho il terrore di queste cose e di dover ricorrere alle logore e spesso inique mani della giustizia...
Ultima modifica di Jak il 24/07/2006, 16:36, modificato 1 volta in totale.

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