Conduzione di velocipede in stato d'ebbrezza

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Cagnaccio
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Re: Conduzione di velocipede in stato d'ebbrezza

Messaggio da Cagnaccio » 17/04/2008, 9:44

Fermo restando che:
L'alcool se assunto in proporzioni eccessive fa malissimo.. (moderatamente è buono)
Spesso non si pensa all'apparato delle leggi come ad una raccolta di norme tese a tutelare la maggior parte della popolazione.
Va da sè che io se non guido possa bere come un cammello (ma non acqua), resta anche da dire che mi preoccuperei se vedessi uno alla guida, che notoriamente gli amici del bar chiamano "spugna".
La norma della verifica dei requisiti quindi la trovo giusta.
Se poi dal punto di vista formale si vule discutere della legge nello specifico diventa una sterile discussione basata solo sugli scritti, ma completamente scevra da ogni condizionamento di morale, logica umana etc.

Nei tribunali c'è scritto "la legge è uguale per tutti" e proprio per questo non possono scrivere "la giustizia è uguale per tutti"
In tribunale non si ha giustizia.. si ha l'applicazione delle leggi.
:)
quasi OT lo so, ma nellle norme che regolano i comportamenti, ed in questo caso è il comportamento ad essere regolato, non si fa affidamento solo alla logica stradale.
Fossi stato al posto dell'agente avrei fatto il test dell'etilometro, avrei istruito il "pilota" di bici sulle conseguenze che avrebbe avuto se avesse guidato un'auto, e gli avrei detto di fare attenzione nel tragitto verso casa poichè i riflessi sono comunque lenti.
Arrivare alla denuncia e all'elezione del domicilio legale è in effetti esagerato, ma è la legge, non il buonsenso :)

roberto964
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Re: Conduzione di velocipede in stato d'ebbrezza

Messaggio da roberto964 » 26/07/2009, 16:37

Buongiorno,sono nuovo del forum,e sinceramente non ho pratica di forum.Vorrei esporre il caso di mio cognato.Venerdì 24/7 2009 ore 00.30 mio cognato con il figlio 14 enne dopo essere stati ad una festa paesana (e atteso che cessasse di piovere)decidono di rincasare con le loro biciclette.Il figlio procede in coda al padre (sembra che non abbia avuto il fanalino)la strada(non illuminata) è a doppio senso di marcia (senza pista ciclabile).Il padre ha i fanali e sta procedendo davanti al figlio;ad un tratto un'auto che giunge alle loro spalle investe il padre.Arrivano ambulanza e carabinieri ,oggi dopo due giorni dal fatto il padre è ancora in terapia intensiva con, fra le altre cose, frattura di tibia e perone trauma toracico(varie costole rotte)tauma cranico (versamento di sangue nel cervello) ed infine,la cosa che in questo momento sembra preoccupare di più,la presenza di corpo estraneo (dente o amalgama )nella zona bronco polmonare in posizione particolarmente profonda(possibile causa di emorragie e infezioni gravi) . La testimonianza del figlio (illeso)dice di uno piccolo scarto verso sinistra del padre(forse abbagliato da un'auto che procedeva frontalmente o causato da zolla di terra presente sulla careggiata).A questo punto mi chiedo se in qualche modo mio cognato sia coperto da qualche assicurazione(non possiede assicurazioni private),e se nel caso venisse constatato un tasso alcolico superiore alla norma(visto che era di ritorno da una festa paesana) come evolverebbe la cosa? GRAZIE fin d'ora a TUTTI VOI che mi avete dato la possiblità di esporre il caso.

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