fare ricorso è un SACROSANTO diritto

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getmax

fare ricorso è un SACROSANTO diritto

Messaggio da getmax » 03/09/2004, 18:23

Fare ricorso è ns. sacrosanto diritto anche per esprimere una fondata protesta (quando chiaramente ce ne siano gli estremi) e non deve essere solo un modo per evitare di pagare una sanzione - anche se cara - bensì è una maniera intelligente di far valere le proprie ragioni evidenziando anche le pecche del sistema (confidando che lo stesso errore od omissione siano sanati dagli enti convenuti).

Non fermatevi al giudizio apparente o al falso moralismo.... non è detto che se avete sbagliato, l'errore non sia stato indotto da una pregressa negligenza degli enti o delle autorità.

L'apparenza inganna e le autorità giocano molto sull'indifferenza o la mancanza di voglia o l'ignoranza degli utenti. Alle volte, per ricorrere a sanzioni da 37€, ne spendente di più (in tempo), ma ne vale la pena.

Vi è mai capitato di sentire che la PS (CC o pol. locale) sanzioni la provincia per la manutenzione e l'apposizione della segnaletica o dell'asfalto; o magari dei dossi artificiali costruiti e "bellamente" rivestiti in porfido per dare un tocco caratteristico all'arredo stradale?

Non è detto che se superate un limite di velocità, tale limite fosse una prescrizione. Qualche tempo fa' mi è capitato di fare ricorso ad una sanzione poiché andavo a 103 dove il limite è 90. Premetto che si trattava di strada extra-urbana a due carreggiate separate da sicurvia newjersey e gli unici accessi laterali regolati da impianti semaforici. Premetto anche che la sanzione non mi fu' immediatamente contestata (e maldestramente malcelata) in virtu' della FAMIGERATA legge 168/02 (art. 4 e segg.) perché il prefetto dice che su quel tratto non c'è più l'obbligo di fermare i veicoli.
Cmq ho fatto ricorso chiedendo altresì al giudice una mozione di incostituzionalità perché la citata legge è contro un dettato di una legge speciale chiamata CdS il quale, invece, prevede l'obbligo della contestazione immediata.
Inoltre ho ricorso perché la segnaletica di prescrizione dei 90km/h oltre che essere barbaramente celata dalla vegetazione era priva dei requisiti previsti da reg. att. del CdS.
C'è da ridere perché il funzionario della prefettura ebbe l'infelice uscita del tipo: il cartello era visibile all'utente e poco contano le altre prescrizioni di carattere formale..... sarebbe a dire che UNA PRESCRIZIONE è valida basta che sia visibile e poco conta se tale PRESCRIZIONE non sia motivata... ovvero: se fuori dal mio palazzo appendo un cartello con il quale impongo un limite di 5km/h alle vetture in transito, tale imposizione non è legge solo perché il cartello è ben visibile.
Non vi dico il Giudice come se l'è fulminato!

In aggiunta, ho ricorso perché hanno usato un velomatic 512 che ha un peculiare metodo di funzionamento optometrico. Tanto è che ho potuto dimostare che non avendomi fermato immediatamente è venuto meno il mio diritto di contestare le modalità di accertamento ed in particolare che se lo strumento è stato posizionato in maniera non idonea, rileva velocità superiori a quelle realmente calcolabili.

Se "il pesce comincia a puzzare dalla testa", visto che pago caro e salato il lusso dell'automobile, quando loro si metteranno in regolare ed io non avrò più motivo per ricorrere, allora starò zitto è pagherò. Per il momento, contesto ogni addebito.... almeno finchè si tratta di contravvenzioni.
Quando avrò altri strumenti per farmi sentire sarò ben lieto di usarli.

Meditate gente, meditate....... :zzz

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Messaggio da Massy » 04/09/2004, 2:56

Bhò... io so solo che il giudice era ignorante.

La strada che percorrevi è una strada extraurbana secondaria. In tali strade, indipendentemente dalla segnaletica il limite è 90. E dovresti saperlo altrimenti non hai le giuste capacità tecniche all'abilitazione di guida (non conosci i limiti).

Io non ti avrei tolto la multa, e onestamente null'altro. Un pignolo ti avrebbe dato anche la revisione patente.

Aggiungo: in quel punto secondo la legge italiana eri in torto. Forse non eri pericoloso, ma eri in torto. Sai cosa non sopporto? Chi viola la legge e poi ricorre sperando nel giudice "tranquillo".

Chiarisco infine: non ho nulla contro di te, anzi mi trovi d'accordissimo sul succo del discorso... non sono d'accordo sull'esempio. Io sono dell'idea di rinnovare completamente tutti i limiti ed adeguarli a traffico, veicoli, tempo e strade. Ma finché sono così tutti dovrebbero rispettarli. Nota il termine "rispettarli". Sì perché si tratta di rispetto per chi quei limiti li segue, per chi subisce un incidente a causa dell'alta velocità di un altro.

O quantomeno, se beccato dovrebbe avere l'onestà e l'educazione di pagare l'errore.
Se invece l'errore lo fa l'ente amministratore della strada o chi si preoccupa di far rispettare il Cds il risorso è SACROSANTO e l'errore dovrebbe esser pagato da quest'ultimi.
Immagine § Informazioni mutui § Carte di Credito § Manie GraficheImmagine § Diari di viaggio

Quando inizierò a capire che sbaglio più di quanto possa immaginare starò meglio.

getmax

Messaggio da getmax » 04/09/2004, 21:31

Massy ha scritto:Bhò... io so solo che il giudice era ignorante.

La strada che percorrevi è una strada extraurbana secondaria. In tali strade, indipendentemente dalla segnaletica il limite è 90. E dovresti saperlo altrimenti non hai le giuste capacità tecniche all'abilitazione di guida (non conosci i limiti).
Il discorso varrebbe se veramente avessi superato il limite! Ma Visto che la contravvenzione è arrivata dopo due mesi chi ha assicurato il mio diritto alla difesa.... Io non ho ricorso solo per la segnaletica ma anche perché con tale metodologia di accertamento e con l'ormai obsoleto sistema Velomatic 512 sarebbe bastato anche solo un errore di posizionamento della macchina per aumentare le velocità registrate. In tale maniera, non ho avuto modo di verificare che l'accertamento nei miei confronti sia stato compiuto senza errori e/o omissioni a mio sfavore (senza nulla tolgiere all'agente).

E' passato troppo tempo ed io certamente non ricordo la circostanza ma ritengo che l'amministrazione comunale (in quella circostanza) dovrebbe prima mettersi in regola e poi pretendere quello che vuole anche se in siffatta maniera le postazioni sono più stazioni di pedaggio all'insaputa dell'utente.

Non facciamo gli ipocriti, dove sta' la prevenzione o la tutela della sicurezza quando LORO sono i primi a mettere le macchinette nascoste senza però guardare in casa propria... Che fai: predichi bene e razzoli male!?!

Se in un centro abitato avessi marciato a 80km/h stavo anche zitto; ma così no! non posso tollerare che sia proprio la pubblica amministrazione a trovare escamotage per rimpinguare le casse comunali.
Se poi avessi veramente sbagliato sono anche pronto a pagare ma DEVI DIMOSTRARLO!

Non mi hanno tolto punti e la sanzione era di solo 137€, mi è costato molto di più fare ricorso....

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Messaggio da SicurAUTO » 05/09/2004, 9:53


Non facciamo gli ipocriti, dove sta' la prevenzione o la tutela della sicurezza quando LORO sono i primi a mettere le macchinette nascoste senza però guardare in casa propria... Che fai: predichi bene e razzoli male!?!
:ok
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Messaggio da sicurdany » 05/09/2004, 13:29

Dovremmo avere + spesso la capacità di guardare noi stessi e pensare alle nostre caz.te, piuttosto che pensare sempre e solo a quelle degli altri...

E' giusto denunciare, combattere e lottare x modificare qualcosa che non va, ma quando sbagliamo, dovremmo prenderci le nostre responsabilità, pagare dazio e trarre insegnamenti positivi x il futuro, invece di andare alla ricerca di mezzucci, tipo vizi di forma, x scappare e farla franca dopo nostri errori...

Se tali vizi mettono veramente in discussione il fatto che 1 infrazione sia stata veramente commessa è 1 fatto ( giusto fare ricorso o quant'altro ), ma se siamo consapevoli di averla fatta quella infrazione... Maturità ragazzi.

getmax

Messaggio da getmax » 06/09/2004, 10:44

Non sono certo un santo e quando sbaglio (se mi beccano) pago anche.
Lavoro con l'auto e sono in giro spesso, ma non viaggio certo con l'occhio sul contachilometri... Uso la testa ed il buon senso in relazione agli altri che come me, hanno diritto a circolare (pedoni e ciclisti inclusi).
Chiaro è che se mettono un limite di xx km/h dove è assurdo.... difficilmente "riesco" a mantenere tale andatura, cmq non mi sforzo neanche di rispettare tale limite (con le premesse di cui sopra). C'è chi ci riesce.... beato lui, pagherà meno di me! Se almeno i soldi che mi prelevano (ANCHE INGIUSTAMENTE) servissero a qualcosa di +..... + SICURO, forse starei zitto.

Resta il fatto che io, almeno, ho trovato un modo per combattere l'assurdità di certe prescrizioni (non solo limiti di velocità) ma se qualcun altro ha un sistema migliore, sono a disposizione (petizioni, interpellanze, proteste, marce, ecc. ecc.) il mio indirizzo email è disponibile; se però nessuno ha di meglio da proporre, bè.... come diceva un vecchio detto "tra il dire ed il fare ci sta' di mezzo il mare" io parlo e faccio... gli altri parlano e basta!

Ciao

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