frenare con la frizione

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razrov
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frenare con la frizione

Messaggio da razrov » 23/06/2006, 20:51

Salve a tutti nn so se avete letto il mio topic in offtopic, guido due auto, la mia vecchia opel corsa del 97 (freno a tamburo ed idroguida) e una clio del 02 di mia madre (freno a disco servosterzo e credo abs), inutile dire che le trovo completamente diverse tra loro (è normale?) ma il dubbio che mi è venuto sorge dal fatto che noto nella clio una frenata sensibilmente più lunga rispetto alla mia corsa, pur avendo il freno a disco che in teoria dovrebbe essere più efficiente, quindi mi sorgono questi dubbi:
può aiutare a frenare in tempo più ristretto l'uso della frizione abbinato al freno?
da quello che ho capito la scalata di marcia e il conseguente intervento del freno motore non serve a molto, è giusto?
frenare con il solo freno mi da la sensazione di inchiodare pur non avendo efficienza in termini di spazio di frenata...mi aiutate a chiarire questi dubbi?

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wilhem275
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Messaggio da wilhem275 » 23/06/2006, 23:46

Vorrei correggere un errore piccolo piccolo:
da quello che ho capito la scalata di marcia e il conseguente intervento del freno motore non serve a molto, è giusto?

Vorrei puntualizzare che l'80% delle volte che rallento fortemente, o perdo un po' di velocita', o mi fermo ad uno stop o semaforo, non tocco nemmeno il pedale del freno (se non negli ultimi metri quando devo fermarmi del tutto).


Il freno motore e' il miglior amico dell'uomo :D e un suo uso corretto permette di guidare con molta piu' cura del veicolo e con maggiore sicurezza :wink:



Acc, ora devo uscire, ma intanto ho fatto l'introduzione, poi io e tutti gli altri metteremo giu' qualche consiglio pratico :P :ciao
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Biga
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Messaggio da Biga » 25/06/2006, 20:54

non posso far altro che quotare wilhem...

il freno motore è un'ottimo sistema per rallentare. con una brusca frenata rischi l'inchiodata con perdita di controllo!

in tangenziale spesso mi sono ritrovato improvvisi incolonnamenti d'auto dovuti al traffico... beh! frenate ben dosate e repentine scalate dalla quinta alla seconda marcia mi rallentano il veicolo in maniera molto dolce senza creare grossi problemi a chi mi sta dietro

SirEdward
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Messaggio da SirEdward » 26/06/2006, 10:22

Usare il freno motore è un metodo utile per diminuire la velocità, a volte praticamente senza frenare.

Anche l'uso del freno motore, però, ha i suoi inconvenienti. Il primo è che si rischia di "perdere d'occhio" i freni, cioè di abituarsi a frenare molto con il motore dimenticandosi di quanto siano più efficienti i freni in alcune situazioni, ed affidandosi troppo al motore. Il secondo, legato al primo, è che per usare il freno motore bisogna armeggiare col cambio. Se ci si abitua ad usarlo troppo spesso si rischia di usarlo automaticamente anche in situazioni nelle quali sarebbe meglio usare solo il freno e tenere le mani ben salde sul volante invece che farle vagare per l'abitacolo alla ricerca della leva del cambio. Il terzo è che usando il freno motore si usura di più la frizione, mentre i freni delle vetture attuali sono molto meglio di quelli di una volta, e resistono meglio allo stress e al calore anche molto intensi. Il rischio è quello di sfruttare troppo la trasmissione, rovinando la frizione, lasciando i freni sottoutilizzati.

Freno motore sì, dunque, per le decelerazioni lente e senza esagerare.

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Messaggio da michele1982 » 01/07/2006, 15:13

usate di piu il frenomotore! i freni vengono sollecitati e consumati di meno! e poi da un test che ho letto su un giornale la macchina tiene molto di piu la strada in frenata se viene chiamato in aiuto il freno motore! anzi sarebbe meglio dire che è il freno (pedale) che aiuta il freno motore!
ciao

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pacotom
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Messaggio da pacotom » 01/07/2006, 15:49

Freno motore... cos'è???

(ho un'automatica) :lol:

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wilhem275
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Messaggio da wilhem275 » 01/07/2006, 17:10

pacotom ha scritto:Freno motore... cos'è???

(ho un'automatica) :lol:
Male... perche' non puoi gestire la scalata :P :P :P

Infatti nell'A6 del babbo quando guido io la tengo sempre in sequenziale... perche' la centralina non capisce mai cosa voglio fare realmente e fa sempre cambiate scombinate :x



Ad ogni modo, e' fondamentale l'uso del freno motore... sempre e comunque da preferire ai freni, tranne ovviamente quando non si ha lo spazio per aspettare il freno motore.
Come uso dire, "i freni si risparmiano per momenti migliori" :lol:

Il f.m. e' ampiamente modulabile, nel senso che hai un cambio, una frizione e un acceleratore per modularlo come ti pare... puoi scalare una marcia, per rallentare poco... puoi scalarne due, per rallentare molto (ma il motore ti mandera' AFF 8)).


Cosa faccio io di solito.

Per rallentamenti non intensi
, ad esempio fermandosi ad uno stop preparandosi molto prima, o se il traffico rallenta improvvisamente, basta scalare una marcia, aiutandosi con la doppia debraiata (che io mi sono imposto di fare fin dalle guide con foglio rosa).
In pratica questa manovra serve ad evitare il tipico contraccolpo che si ha quando si riattacca la frizione dopo aver scalato: il motore si trova a un numero di giri molto inferiore a quello della frizione, e al momento dell'attacco le due parti si devono fasare tra loro, e si ha una brusca frenata alle ruote e una brusca accellerata al motore.
E' una sensazione estremamente fastidiosa oltretutto...

Nella doppia debraiata si ovvia a questo problema semplicemente accelerando mentre la frizione e' giu' e si sta scalando, in modo da portare il motore al numero di giri che si trovera' quando sara' il momento di attaccare la frizione.


Ovviamente la forza frenante e' ridotta, ma in questo modo si riducono anche tutti gli sforzi che subiscono le parti meccaniche; perche' normalmente la frizione deve sopportare lo sforzo del peso dell'auto che viene rallentato dal motore, mentre in questo caso le due parti della frizione si trovano gia' alla medesima velocita', e l'attacco puo' essere anche immediato senza timore di fare danni.
L'unico plus e' una breve accelerata in folle, che ha un consumo irrisorio e non crea alcuno sforzo particolare al motore ;)

Procedura semplice (ricordando che parliamo di rallentamento): si molla il gas, contemporaneamente si preme la frizione; a frizione completamente giu' si scala e contemporaneamente si da' un veloce colpo di gas per far salire il motore, si fa salire la frizione.

L'unica difficolta' sta nell'azzeccare a che regime si trovera' il motore al momento dell'attacco, ma serve poca esperienza... ;)

Il rallentamento lo si avra' col progressivo perdere giri del motore, che di conseguenza fara' una resistenza all'avanzamento dell'auto.


La doppia debraiata trova ampio utilizzo nella guida sportiva: nel momento in cui si deve usare il freno motore, per frenate intense, e con un motore particolarmente prestante, si rischia al momento dell'attacco frizione di avere un contraccolpo cosi' forte da compromettere la stabilita' dell'auto, specie in curva.
In pratica, alle ruote motrici (generalmente posteriori) arriva una tale forza opposta all'avanzamento che ne puo' comportare anche il bloccaggio, con quel che ne consegue...


E' semplicemente una manovra che permette di addolcire un cambiamento di stato, col minimo sforzo per la meccanica. In quest'ottica, non puo' che fare del bene.


Per rallentamenti piu' intensi si possono anche scalare due marce in un colpo, ma a quel punto il gap di giri diventa molto ampio: si va a sforzare veramente troppo il motore (nella guida normale) e si ha comunque un forte contraccolpo, perche' il motore dagli alti regimi tendera' a perdere giri molto in fretta.

A questo punto e' bene usare i freni, pero' aiutandoli molto scalando le marce mano a mano che si rallenta.
Semplicemente mentre il destro e' sul freno col sinistro si va continuamente ad attaccare e staccare la frizione... generalmente la doppia debraiata non si fa proprio perche' il destro e' impegnato sul freno, e cmq serve una dose di freno motore piu' intensa (anche se si va a sforzare la frizione).


I piu' virtuosi possono provare il tacco-punta: semplicemente mentre la parte inferiore del piede sta a pigiare il freno, con la punta si va a cercare il gas premendolo quel tanto che basta per far salire di giri il motore.

Per fare questo pero' serve grande coordinazione fra i tre pedali, e in molte auto la disposizione di questi rende molto difficile l'operazione.

Ovviamente all'aumentare dell'intensita' di frenata aumenta la difficolta', perche' si richiedono scalate molto piu' veloci... per frenate molto brusche, in emergenza, o si e' dei campioni o e' meglio lasciare perdere il freno motore e dedicarsi solo ai freni.

Se si ha l'ABS alla fine la procedura e' quella: giu' tutta la frizione, giu' tutto il freno, e dedicati solo alla traiettoria.
Se non si ha ABS, giu' la frizione lo stesso e controllare bene l'intensita' di frenata, piuttosto cercando di riprodurre sul pedale la pulsazione dell'ABS, tenendo le ruote al limite del bloccaggio. Ma questo e' veramente difficile anche per guidatori esperti, un panic stop e' talmente breve che non hai manco il tempo di pensare a cosa stai facendo.


Unico consiglio sempre valido e' che la frenata deve essere regressiva: si comincia frenando al massimo e progressivamente si allenta la pressione sul freno, per recuperare il controllo.
Non come molti che cominciano con poco e finiscono in un'inchiodata cretina... :roll:




Sembra facile ma non e' difficile! :D :D :D
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