[Frizione] funzionamento ed uso

Solo discussioni generiche, es: l'additivo per la benzina serve a qualcosa? I fari allo xeno sono utili? Non improvvisatevi mai meccanici!

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alex_ander1979
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[Frizione] funzionamento ed uso

Messaggio da alex_ander1979 » 20/12/2005, 23:30

Stavo osservando il funzionamento della frizione e vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni per sapere se sono corrette o meno.

Quando si rilascia il pedale della frizione non succede niente fino al punto di innesto, che è il punto in cui i dischi della frizione cominciano a toccarsi.

Una volta raggiunto il punto di innesto, per controllare la coppia di forze che viene trasmessa dal motore alle ruote basta controllare la pressione (tensione per essere precisi) sul pedale della frizione. Tuttavia ad una variazione di pressione (tensione) sul pedale della frizione non corrisponde una variazione (significativa) della posizione del pedale stesso. In altre parole per controllare la partenza non si deve tanto "alzare" il pedale della frizione, quanto controllare quanto si preme su di esso quando tale pedale si trova al punto di innesto.
Del resto possiamo premere molto o poco contro un muro senza che per questo il muro si sposti...

Una volta che la macchina si muove a sufficienza si può allentare decisamente la pressione (tensione) sulla frizione fino anche a rilasciare completamente il pedale che finirà la sua corsa, distendensosi completamente senza nessun (ulteriore) effetto significativo sulla trasmissione della coppia motrice.

Pertanto per controllare la macchina si può agire sulla pressione (tensione) della frizione quando questa si trova al punto di innesto e/o sul pedale dell'acceleratore.

Per una partenza decisa, arrivati al punto di innesto, si dà molto gas e si agisce velocemente sulla frizione.

Per una partenza soft si tiene più a lungo la frizione al punto di innesto, variando gradualmente la tensione sul pedale, lasciando "sfrizionare i dischi", per poi distendere il pedale.

L'importante è che la tensione al punto di innesto sia sempre sufficiente a non far spegnere il motore.

Inoltre è opportuno tenere il piede destro a cavallo di freno ed acceleratore per passare rapidamente dall'uno all'altro semplicemente ruotando il piede stesso sul tallone (che rimane poggiato fisso sul fondo), per controllare rapidamente l'auto in caso di necessità nel traffico cittadino.

Siete d'accordo ?
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Jak
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Messaggio da Jak » 21/12/2005, 12:03

Stavo osservando il funzionamento della frizione e vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni per sapere se sono corrette o meno.

Quando si rilascia il pedale della frizione non succede niente fino al punto di innesto, che è il punto in cui i dischi della frizione cominciano a toccarsi.
E' il punto in cui l'attrito comincia ad essere significativo.
Una volta raggiunto il punto di innesto, per controllare la coppia di forze che viene trasmessa dal motore alle ruote basta controllare la pressione (tensione per essere precisi) sul pedale della frizione. Tuttavia ad una variazione di pressione (tensione) sul pedale della frizione non corrisponde una variazione (significativa) della posizione del pedale stesso. In altre parole per controllare la partenza non si deve tanto "alzare" il pedale della frizione, quanto controllare quanto si preme su di esso quando tale pedale si trova al punto di innesto.
Del resto possiamo premere molto o poco contro un muro senza che per questo il muro si sposti...
Non ti seguo, non capisco il ragionamento.
Comunque, sul pedale eserciti una forza F su una superfice: quindi una pressione.
Una volta che la macchina si muove a sufficienza si può allentare decisamente la pressione (tensione) sulla frizione fino anche a rilasciare completamente il pedale che finirà la sua corsa, distendensosi completamente senza nessun (ulteriore) effetto significativo sulla trasmissione della coppia motrice.
Continuo a non seguirti: la coppia trasmessa dipende dall'attrito dei dischi della frizione, che dipende direttamente dalla forza esercitata su di essi, e quindi dalla forza (pressione) esercitata sul pedale.
Per una partenza soft si tiene più a lungo la frizione al punto di innesto, variando gradualmente la tensione sul pedale, lasciando "sfrizionare i dischi", per poi distendere il pedale.
Per una partenza decisa occorre vincere l'isteresi della massa del mezzo, trasmettendo la maggior coppia possibile alle ruote e far in modo che si possa salire di giri rapidamente.
L'importante è che la tensione al punto di innesto sia sempre sufficiente a non far spegnere il motore.
Diciamo che la partenza consiste nel transitorio dal momento di quiete (veicolo fermo) al movimento. Per far questo occorre vincere un problema che hanno tutti i motori a ciclo diesel e ciclo otto: non hanno spunto da zero, occorre che raggiungano un certo numero di giri perchè acquistino la coppia (momento torcente) sufficente a vincere l'isteresi e porsi in movimento. Per far questo, senza distruggere i componenti meccanici, occorre qualcosa che riesca a "mediare" questo passaggio: appunto la frizione che risce ad equlibrare le forze tramite l'attrito dei dischi.
Ad esempio un motore elettrico non ha bisogno di frizione: ha spunto già dalla partenza.

L'argomento mi interessa, ma non riesco a seguirti...sai l'età, l'arteriosclerosi..:-)))))

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Messaggio da alex_ander1979 » 21/12/2005, 19:38

Ammettiamo che tu debba levigare un muro con una levigatrice circolare: non basta azionare la levigatrice in modo tale che il disco tocchi leggermente il muro, ma bisogna anche premere la levigatrice stessa contro il muro. Più si preme e più la levigatrice circolare leviga. Ma ad un aumento della forza che agisce sulla levigatrice (forza che siamo noi ad esercitare spingendo) non corrisponde uno spostamento di questa (né del muro) né della mano che spinge, in quanto il muro esercita una reazione vincolare eguale ed opposta. E' peraltro del tutto ovvio al senso comune che il muro non si sposta !
Però l'attrito tra il disco della levigatrice ed il muro è molto maggiore perché maggiore è la reazione vincolare esercitata (e la tensione...) e dunque la levigatrice fa molto meglio il suo lavoro. Per controllare "quanto la levigatrice levighi" non è dunque necessario né opportuno allontanarla dal muro, ma solo regolare la pressione che noi esercitiamo su di essa spingendola (senza che per questo essa si sposti dal muro).

Con la frizione, se ho capito bene il suo funzionamento (in base a disegni molto approssimativi e probabilmente incompleti su di un manuale...), il discorso è analogo: una volta che i dischi si toccano non è sostanzialmente opportuno, per controllare la trasmissione, "alzare o abbassare" il pedale, ma solo controllare quanto si spinge su di esso (con una variazione relativamente piccola della posizione del pedale).

Infatti, al punto di innesto siamo in una situazione in cui i dischi della frizione si toccano ed in cui un sistema di leve collegato al pedale neutralizza in parte la forza fornita da una molla "spingidisco" che tende a premere i dischi l'uno sull'altro. Prima del punto di innesto il piede, mediante il sistema di leve, contrasta (quasi) completamente l'azione della molla spingidisco, "assorbendo" per così dire la forza che la molla esercita; dopo il punto di innesto tutta la forza della molla spingidisco va (quasi completamente) sul disco stesso. In questo passaggio tuttavia la molla stessa varia solo di poco la sua elongazione (e dunque la forza che essa esercita) e dunque quanto detto "accade" a cavallo del punto di innesto senza una (significativa) variazione della posizione del pedale e della "forma del sistema".

Diverso sarebbe il discorso se vi fossero (ulteriori) forze elastiche. Così, per tornare all'esempio della levigatrice, se la premiamo contro il muro mediante una molla dovremmo comprimere questa (e dunque la posizione della mano che comprime si sposta) se vogliamo esercitare una forza sulla levigatrice stessa. Dunque non è più vero che la forma (del sistema) non dipende dalla tensione applicata.

Non so se sono stato capace di farmi capire: con poche figure sarebbe tutto molto più facile.
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Messaggio da Jak » 22/12/2005, 9:25

C'è qualcosa che mi sfugge: non capisco se ci sia confusione fra la legge di Coulomb e l'ipotesi di Reye sull'usura, comunque mi sembra che nel complesso ci sia attrito! :D :D :D

l'incomprensione principale credo risalga aquesto ragionamento:
Con la frizione, se ho capito bene il suo funzionamento (in base a disegni molto approssimativi e probabilmente incompleti su di un manuale...), il discorso è analogo: una volta che i dischi si toccano non è sostanzialmente opportuno, per controllare la trasmissione, "alzare o abbassare" il pedale, ma solo controllare quanto si spinge su di esso (con una variazione relativamente piccola della posizione del pedale).
Perchè è proprio alzando ed abbassando il pedale che controlli F sulle superficid'attrito dei dischi. Forse sembrerà un movimento macroscopico, ma è proprio con questo che controlli la forza applicata dal disco sul piatto. Schiacciando la frizione impegni lo spingidisco sottraendo F fra i due componenti (fino al limite di staccarli), essendo invarito il coefficente si riduce la risultante trasmessa.
Vuoi "modulare la frizione" e quindi controllare la F? Benissimo: ad opportuna F2 applicata sul pedale, che per effetto di demoltiplicazione, vincendo la R della molla, si abbassa di centimetri, moduli il MT trasmensso dal conducente al conduttore.

Forse continuo a non capire, e me ne scuso, ma l'esempio del muro e della levigatrice centrano sì, con l'attrito, ma subentrano altri aspetti: l'applicazione differente di analoghi princìpi.

Per "capire" la frizione non devi mai perdere di vista la sua funzione, permettere la trasmissione del moto partendo da un motore che necessita del raggiungimento di una certa velocità di rotazione per avere l'MT necessario per muovere il mezzo.

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Messaggio da Federico Autotecnica » 22/12/2005, 13:45

I ragionamenti sono ok....vi spiego (se riesco a spiegarmi) in 2 parole come funziona la frizione delle vostre vetture.
La frizione è composta da 3 essenziali particolari
spingidisco= grossa molla che tiene premuto il disco tra esso ed il motore ( volano ) praticamente 2 piatti uno il volano ed uno lo spingidisco
disco = materiale d'attrito tra spingidisco e volano
cuscinetto= spinge la grossa molla incorporata nel spingidisco, la quale stacca il disco dal volano e dallo spingidisco.
Agendo sul pedale per mezzo di filo o impianto idraulico si agisce sul cuscinetto, il quale comprime la molla e libera il disco.

La spiegazione è molto veloce e poco dettagliata ( causa tempo ) :ciao
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Messaggio da Jak » 28/12/2005, 18:49


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Messaggio da Federico Autotecnica » 28/12/2005, 23:55

Questa foto non ha nulla a che vedere con la frizione.....
Questo è un differenziale, la frizione è una cosa completamente diversa...

Immagine

Qui un kit frizione.....cuscinetto il + piccolo, disco il 2° come dimensioni, 3° lo spingidisco ( molla )
Immagine
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Messaggio da Jak » 30/12/2005, 1:18

MAMMAMIA!!!!!ooh :ooh :ooh


Non è qui che dovevo postare qusto link!
Scusate e portate pazienza, ma sapete...l'età, l'arterio....

...e la manìa di tenere una marea di schede aperte col Firefox!!! :

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