ho investito un MATERASSO sull'A1: di chi è la colpa?

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alex_ander1979
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Messaggio da alex_ander1979 » 01/04/2005, 21:21

Massy, se non sbaglio, tu propugni sempre la causa del rispetto rigoroso di ogni legge e, in particolare, dei limiti di velocità.
Quindi un poco mi sorprende quanto tu dici. Infatti sulla Roma Napoli in genere c'è una buona visibilità (tant'è che per lo più la si può percorrere anche a grande velocità): e proprio in una delle poche curve a visibilità leggermente ridotta tu trovi l'ostacolo e rischi la collisione !
Per cui è verosimile che tu procedessi ad una velocità tale da rendere difficoltoso l'arresto o la manovra di "schivaggio" o che, preso alla sprovvista, non hai avuto la prontezza di riflessi necessaria.
Capisco che trovare un ostacolo improvviso e non atteso ci trova impreparati e che pertanto reagiamo in ritardo, rischiando il botto.
Ma se al posto della macchina vi fosse stata una coda, non sarebbe la stessa cosa ? ... e non sarebbe stato nostro dovere procedere in modo tale da garantire la possibilità di effettuare la tempestiva manovra d'arresto ?
Non voglio fare chiaramente la predica a nessuno, poiché io sono il primo a commettere distrazioni o disattenzioni piccole o meno piccole, con periodica frequenza...
Tuttavia voglio fare riflettere su alcune cose, frutto della mia (non elevata) esperienza personale:
- quando si percorre una curva è opportuno spaziare con lo sguardo, anche sopra il guard rail ed è opportuno vedere sempre un tratto di strada sufficiente ad arrestarsi.
- eventualmente è opportuno poggiare il piede sul freno entrando in curva, in modo da accorciare i tempi di reazione necessari ad iniziare la frenata in casi di emergenza.
- osservaimo come procedono le macchine davanti a noi nella curva.
Inoltre noto che spesso se vado piano mi "intorpidisco" e se vedo una cosa improvvisa davanti a me, passa diverso tempo prima che capisca cosa stà succedendo, perché sono eventualmente deconcentrato; al contrario se procedo ad una certa velocità sono più presente e, mi illudo, forse, anche più rapido nelle reazioni... Certo questo non è un argomento incontrovertibile, ma vi invito a esporre le vostre convinzioni.
Detto questo, spero di non essere uno che predica bene Marrazzola male...
infatti nella realtà spesso è tutto diverso da come ce lo immaginiamo.
P.S. io talvolta in passato ho fatto le "prove" di arresti tempestivi, per abituare l'occhio, però purtroppo tali prove in autostrada non si possono fare, per ovvi motivi....
Inoltre c'è l'attimo in cui uno deve decidere se frenare o schivare ed io immagino che quell'attimo ci frega....
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Massy
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Messaggio da Massy » 02/04/2005, 0:49

Son d'accordissimo con quello che dici, però, c'è un però, la coda la vedi perché appunto è una coda.. quello stava fermo in terza corsia in curva.

Il tempo di capire che cacchio fosse successo (ammetterai che è una condizione imprevedibile, al contrario di una coda ad esempio che ha altre caratteristiche di percezione) e ci sei vicino.

Mi spiego un pochino meglio... la coda, la frenata improvvisa non son prevedibili, ma son manovre che danno una risposta immediata al cervello perché son manovre già viste, già provate.

L'imprevedibilità assoluta lascia sconcertati: se non avessi rispettato i limiti lo beccavo, di certo.
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Quando inizierò a capire che sbaglio più di quanto possa immaginare starò meglio.

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Messaggio da SirEdward » 02/04/2005, 12:04

A proposito di velocità in curva...
Una volta stavo sull'A22 del Brennero, nei pressi di Bolzano, direzione sud.
Stava guidando un mio amico e c'era un grande volume di traffico. Si andava perciò a singhiozzo e difficilmente si superavano i 110 km/h. Ad una velocità simile, in corsia di sorpasso (e seguendo il flusso del traffico, non tirando o superando qualcuno. Tra l'altro la macchina era mia e lui aveva paura di fare danni, quindi NON stavamo correndo,), il mio amico entra in una curva a sinistra (non mi ricordo i limiti perché stavo seduto dietro) e a metà curva si trova davanti una macchina ferma in coda. Panic stop, un po' di paura e tutto risolto, per fortuna. Effettivamente, però, penso che in genere non ci rendiamo conto della visibilità in curva, soprattutto in autostrada. A 130 quello sarebbe stato quasi sicuramente un tamponamento...

La strada, poi, ce ne mette del suo per essere progettata in maniera discutibile...

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Messaggio da alex_ander1979 » 02/04/2005, 19:31

Tutto questo è verissimo.

Io per primo mi rendo conto che se, specie di notte, uno si trova un ostacolo non visibile (come un masso, o un pezzo di legno o anche un auto non illuminata) dietro una curva è molto difficile evitare tale ostacolo (talvolta pure sul rettilineo è quasi impossibile evitare un oggetto che non è visibile).

Proprio pochi mesi fa ho investito una sbarra di metallo sull'A1 che non era visibile poichè aveva la stessa luminosità dell'asfalto, e poiché, essendo "raso-terra", non appare dalla distanza: per fortuna non è successo niente, ma capisco che investitre una porta di legno o un materasso (o peggio altre cose) può avere conseguenze gravi e che tali situazioni, purtroppo, spesso non sono evitabili.

Però in caso di collisione con un auto ferma sicuramente la colpa sarebbe data a chi tampona. Del resto ad Alba Parietti (o a chi guidasse...) è stata data la colpa o parte della colpa dell'incidente in cui è rimasta coinvolta, incidente in cui era finita incastrata sotto un TIR per il fatto che lo stesso TIR si era improvvisamente messo di traverso (mentre la Parietti lo stava per sorpassare...) avendo esso urtato un altro camion che si immettieva in corsia di marcia dalla corsia di emergenza ! Io sono sicuro che in una simile situazione nemmeno Schumacher (e nemmeno Alonso) avrebbe potuto evitare l'incidente, eppure a lei è stata data (parte del) la colpa, poiché tale situazione è stata giudicata "prevedibile".

Giustamente il fatto è che non ci si aspetta tali situazioni, ma forse dovremmo imparare ad aspettarci almeno alcune di esse e, se vediamo una macchina "avvicinarsi" troppo a noi (o meglio se noi ci avviciniamo troppo ad una macchina) non dobbiamo esitare a frenare.

Tempo fa ho beccato una coda in autostrada in cui le ultime macchine in coda non avevano accese le quattro frecce (e procedevano al più a 20 Km/h) : anche questa è una situazione pericolosa perché per un attimo si pensa che la fila di macchine è in movimento. Però, per fortuna, ho frenato senza problemi e ho subito acceso le quattro frecce.

Mi rendo conto che, poiché basta una minima disattenzione, il crash è purtroppo sempre in agguato, ma ogni volta che faccio una curva penso di poter trovare un ostacolo (un'auto ferma, una coda...).

Al più potrei avere una errata valutazione degli spazi di arresto. Infatti io calcolo che per fermarsi da 100 Km/h occorrono minimo 50 o 60m con asfalto asciutto, avendo però già il piede sul freno, pronto a "scattare", per avere tempi di reazione sensibilmente più bassi.

Può anche essere ragionevole iniziare a frenare delicatamente se vediamo qualcosa che non "quadra" per poi affondare il pedale del freno quando ci si rende conto di quello che stà succedendo (se è il caso, chiaramente): così si evitano frenate brusche quando questo non serve, evitando di creare pericolo, e si mette già la macchina "in assetto", evitando di destabilizzarla con una frenata troppo impulsiva.

Per questo forse percorrere curve a visibilità ridotta con il piede sul freno è forse più sicuro che non percorrerle con il piede sull'acceleratore a velocità minore (20 Km/h non è una velocità che fa testo, chiaramente...).
Ultima modifica di alex_ander1979 il 02/04/2005, 19:51, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da SirEdward » 02/04/2005, 19:43

alex_ander1979 ha scritto: Tempo fa ho beccato una coda in autostrada in cui le ultime macchine in coda non avevano accese le quattro frecce (e procedevano al più a 20 Km/h) : anche questa è una situazione pericolosa perché per un attimo si pensa che la fila di macchine è in movimento.
Quoto. Cavoli, la gente mette le quattro frecce quando capita e ci va pure in giro per km, poi, quando ti arriva il momento in cui servirebbero più che in tante altre situazioni... niente...

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Messaggio da wilhem275 » 02/04/2005, 20:37

Io ancora non guido, però a rompere le palle (nel bene e nel male) sono sempre stato bravo... :D

E quindi ogni tanto mi partono i consigli agli amici; il più frequente è: quando vedi davanti a te situazioni "brutte" -tipo un sorpasso azzardato, o manovre brusche-, anche senza che la situazione sia ancora evidentemente pericolosa, metti il piedino sul freno, e guadagni tanti metri nel caso che le cose si mettano male improvvisamente.
Ho notato che molti, soprattutto i giovani, quando hanno davanti una situazione anomala, potenzialmente pericolosa, anche se sono attenti "stanno a guardare" invece di "interpretare" cosa può accadere...
Come quando si guarda qualcosa, ma non si sta davvero guardando; può capitare, è normale.


Ho quasi 19 anni, e mi devo ancora iscrivere alla patente per pigrizia; ma 18 anni da passeggero "attento alla strada" mi hanno insegnato tanti trucchi che al momento buono potranno tornarmi utili... so che l'esperienza diretta è ben altra cosa, ma mi considero un poco avanti a chi li ha passati svaccato sul sedile posteriore a guardare il paesaggio 8)
Ich liebe Berlin! :D :ok :ok :ok

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Messaggio da SicurAUTO » 04/04/2005, 9:41

SirEdward ha scritto: Quoto. Cavoli, la gente mette le quattro frecce quando capita e ci va pure in giro per km, poi, quando ti arriva il momento in cui servirebbero più che in tante altre situazioni... niente...

mah...
Infatti nemmeno sanno a che servono! :x
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