La velocità in autostrada

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Messaggio da L'Interista » 16/10/2004, 16:20


Ho solo detto che chi avesse un superbolide (di quelli che in teoria arrivano a più di 300 Km/h) potrebbe sul rettilineo, se non ci fosse nessuno, lanciare per un attimo la macchina ....
Io non ho un superbolide, ma la mia C220 ogni tanto deve pur camminare e qualche volta (tre o quattro al massimo) l'ho portata sopra i 200 Km/h ovviamente SOLO QUANDO STRADA, TEMPO E TRAFFICO LO CONSENTIVANO.

certo sarebbe uno "sfizio" sostanzialmente inutile (si consuma benzina, si corre un minimo di rischio in più ... ecc.), ma se si vedono 500 m di strada libera davanti a sé non vedo perché per un attimo non lo si possa fare .... del resto cosa dovrebbe ragionevolmente succedere ?
Appunto, io lo faccio solo e soltanto in quelle condizioni :angel

Ripeto: l'ho fatto solo tre o quattro voltem, non di più perchè di solito anche se la strada è libera, ed il tempo è buono non supero mai i 170 Km/h.
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Messaggio da matteopi » 16/10/2004, 17:44


Però chi avesse la Mercedes SLK Mc Laren o la Ferrari Enzo perché si dovrebbe privare del piacere di andare qualche volta, a tratti, a 250, quando questo fosse ragionevolmente possibile, con la strada libera e buona visibilità ?
Proprio in Germania alcuni mesi fa è stato condannato per omicidio colposo un collaudatore Mercedes che, passando a velocità simili troppo vicino ad un utilitaria, l'aveva fatta uscire di strada provocando la morte di madre e figlia.
Andare a certe velocità è pericoloso per se e per gli altri, INDIPENDENTEMENTE DALL'AUTO CHE SI GUIDA. Sono favorevole all'innalzamento dei limiti a 150Km\h ma oltre non non è più possibile viaggiare in sicurezza!

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Messaggio da L'Interista » 16/10/2004, 17:55


Sono favorevole all'innalzamento dei limiti a 150Km\h ma oltre non non è più possibile viaggiare in sicurezza!
Se traffico, strada e meteo lo consentono si può benissimo camminare fino a 180 KM/H
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Messaggio da matteopi » 16/10/2004, 18:35

Il fatto è che bisogna calcolare gli imprevisti improvvisi, la maggior parte delle auto impiega da 35 a 40 metri per fermarsi da 100 km\h, considerando che con l'aumentare della velocità gli spazi d'arresto aumentano in maniera esponenziale si rischia seriamente di non riuscire ad evitare l'ostacolo! :(
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Messaggio da Massy » 16/10/2004, 20:20

Se traffico, strada e meteo lo consentono si può benissimo camminare fino a 180 KM/H
Vedi che non riesco a spiegarmi? :D

No, che non puoi, è illegale.
Probabilmente non è, talvolta, pericolosissimo, ma è illegale, e pertanto io PRETENDO che tutti, tu compreso, rispetti tali norme. Come al solito: non credi sia giusto?

1) ti trasferisci in Germania
2) proponi un referendum e se ne discute
3) te ne freghi e paghi se ti beccano, e soprattutto, senza lamentarti
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Quando inizierò a capire che sbaglio più di quanto possa immaginare starò meglio.

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Messaggio da alex_ander1979 » 16/10/2004, 22:25

Io in Italia non supero mai i 150 Km/h (anche se qualche rara volta mi sono "ritrovato" a 170 ed ho subito rallentato...).
Questo perché in Italia:

- visto che le autostrade sono più strette è meglio non esagerare con la velocità (attenzione sempre anche ai raggi delle curve): si corre infatti un pericolo molto maggiore.
- la gente è meno abituata a macchine che viaggiano a velocità molto alte, pertanto non si aspetta certamente di essere sorpassata a 190 Km/h (si parla sempre di singole auto e non di colonne di autoveicoli che sarebbe in ogni caso da pazzi sorpassare a tali velocità).
- esiste sempre la legge che fissa a 130 il limite e se vado a 190 divento un fuorilegge, pertanto, se dovesse accadere qualche cosa, per la legge io sono colpevole e non ho voglia di compiere atti per i quali potrei essere condannato ....

In Germania invece posso viaggiare legalmente fino alla velocità che io ritengo adeguata o possibile, in base al mio giudizio personale. Posso viaggiare alla velocità che mi pare, ma devo o dovrei sempre essere sicuro di non creare pericolo per me o per gli altri. Quindi qualora decido di andare a 200 Km/h è perché il mio giudizio personale (che può anche sbagliarsi chiaramente) è convinto che in quelle condizioni non vi sia un rischio eccessivo ad andare a quella velocità (visibilità, geometria stradale, traffico, tempo, ecc.....).

In media però il mio buon senso limita la mia velocità a 120 o 150 e solo raramente arrivo magari a 180 su un lungo rettilineo. Se poi non ci fosse nessuno in giro, cosa che talora - anche se raramente - capita, posso decidere, se me la sento e se mi gira, di aprire il gas ed arrivare anche a 200, magari su un lungo rettilineo in discesa seguito da un ampia curva a destra e poi ancora rettilineo, ecc.... C'è anche chi avendo la macchina adeguata "opta" per i 220 o i 240 !! Addirittura in un trasmissione televisiva hanno testato un bolide (600 cavalli mi pare) e sono arrivati su una autostrada pubblica a 300 Km/h (!!!!!), per poi frenare bruscamente appena intravista una colonna di veicoli (lo speaker disse: chi vuole andare molto veloce deve anche saper frenare velocemente ....).

Ovviamente la velocità è come un arma e chi la "usa" deve avere giudizio.
La patente è pertanto come un porto d'armi e bisognerebbe saper valutare le situazioni ed il pericolo nelle varie circostanze ....

Ma allora andrà sempre tutto bene ?
Io spero di non sopravvalutarmi, e sono cosciente che per morire (o per ammazzare) ci vuole poco. Ma mi sento molto più in pericolo sul tratto appenninico della A1 quando bisogna sorpassare a 110 all'ora colonne di camion in curve strette che si "buttano" in gallerie non sempre bene illuminate, piuttosto che non andare a 190 per es. tra Wurzburg e Ulm in un ora in cui c'è poco traffico (in quel tratto).

Ciò non vuol dire chiaramente che io posso garantire che non accadrà nulla, tutto può sempre accadere e non si sa mai...

Proprio in Germania alcuni mesi fa è stato condannato per omicidio colposo un collaudatore Mercedes che, passando a velocità simili troppo vicino ad un utilitaria, l'aveva fatta uscire di strada provocando la morte di madre e figlia.
Non era passato vicino, ma era sopraggiunto da dietro (forse con prepotenza) e lei presa dal panico ha compiuto una manovra errata ed è uscita di strada. Non credo sia tanto la velocità il problema quanto la aggressività di chi si appiccica al paraurti con prepotenza ..... chi frena deve o dovrebbe poter frenare in tempo e lasciare sempre una adeguata distanza di sicurezza....
te ne freghi e paghi se ti beccano, e soprattutto, senza lamentarti
quando vado a 150 in Italia rischio due punti patente e ne sono consapevole. Mi consolo dicendo che anche per "reati minori" ci sono 2 punti e pertanto andare a 150 piuttosto che a 130, quando non c'è nessuno, non è poi forse così criminale ....
bisogna calcolare gli imprevisti improvvisi
è vero: per cui occorre valutare le distanze di visibilità. Io ogni tanto guardo i distanziatori catarifrangenti (o i paletti sulle strade statali) ed in base a quelli valuto la distanza di visibilità, per fare l'occhio. In Germania sono posti ogni 50 m, per cui a 150 bisognerebbe vederne almeno 4. In curva spaziare con lo sguardo anche sopra la barriera per vedere a cosa si va incontro.
Certo però che se, specie di notte, vi fosse un sasso sulla strada credo che lo riconoscerei troppo tardi .... ma questo vale anche a 120 sull' A1 nel tratto appenninico ....

Scusate il sermone noiosissimo, ma mi sono fatto prendere la mano ....
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Messaggio da sicurdany » 17/10/2004, 12:24

Io non posso che quotare in tutto e x tutto Massy...

Non vivo solo, ne in 1 paese in cui vige l'anarchia e x quanto tante cose non vanno e andrebbero cambiate, x quanto tante persone messe in posti di assoluta importanza e totalmente incapaci di svolgere le funzioni a cui sono preposte andrebbero rimosse, x rispetto personale e x rispetto altrui, mi "sforzo", se è il caso, di rispettare qualsiasi legge, anche la + assurda...

Talvolta può capitare di superare "il limite", in ogni cosa, ma TALVOLTA!!!

Farlo x partito preso E' SBAGLIATO!!!

X restare in questa materia, chi siamo noi x stabilire x noi, ma anche x gli altri ( è questo il problema: se succede qualcosa e viene coinvolto chi con te non c'entrava niente...) quanto sia la velocità da tenere in base al veicolo guidato, alla strada che si sta percorrendo, alle condizioni atmosferiche... perfino agli imprevisti!!!

matteopi aveva giustamente sottolineato: e agli imprevisti ci pensate? Questi sono molteplici e imprevisti, tanto che probabilmente anche a 100 Km/h sull'autostrada + bella e sicura del pianeta, se ti capitano sei MORTO e probabilmente neanche solo tu.

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Messaggio da alex_ander1979 » 17/10/2004, 21:08

matteopi aveva giustamente sottolineato: e agli imprevisti ci pensate? Questi sono molteplici e imprevisti, tanto che probabilmente anche a 100 Km/h sull'autostrada + bella e sicura del pianeta, se ti capitano sei MORTO e probabilmente neanche solo tu.
Purtroppo sembra che sia proprio così !


Per quanto riguarda la mia esperienza personale - che non pretende tuttavia di essere depositaria di chissà quale verità assoluta - devo far notare che qualche volta mi è capitato di non valutare bene una situazione, perché, andando piano (quando per. es. si vuole risparmiare benzina o per altri motivi ... ), mi era preso una specie di "torpore", per cui ci si abitua al fatto che la strada è sempre uguale e non ci si rende subito conto di un imprevisto.
Non parlerei di stanchezza ma piuttosto di torpore.

Invece quando ogni tanto si va un poco più veloci la concentrazione si mantiene attiva e si è assorbiti totalmente dalla guida. E del resto se così non fosse (per es. per stanchezza o deconcentrazione) è obbligatorio rallentare o fermarsi !!

Se devo fare un lungo viaggio e vado sempre a 110 - 120 Km/h, dopo 300 Km/h, anche facendo le pause, è facile che uno si "abitui" alla strada e la concentrazione cali.

Se ogni tanto (magari dopo aver riposato o essersi fermati in autogrill) si riparte e, condizioni al contorno permettendo, si va un po' più veloci (150 per es.) si viene "riassorbiti" dalla guida e la attenzione è attiva e stimolata. Per cui intervallare tratti dove si va piano a tratti dove si va un po' più veloci (oltre a fare periodicamente delle pause) non è poi una idea cattiva, in quanto si è per così dire positivamente "stimolati". Senza esagerare perché se si è stanchi davvero la cosa migliore è fermarsi e non correre ....

Con ciò non voglio assolutamente negare che la alta velocità è fonte di pericolo se "usata male" (o se ci sono gli imprevisti di cui si parlava e che proprio perché imprevisti possono succedere ...), voglio solo dire - facendo una piccola provocazione - che anche la bassa velocità ed il "tarparsi le ali" andando piano, possono, psicologicamente, avere talvolta qualche effetto negativo. E vi dico, anche se forse vi può sembrare strano, che non sono l'unico tra le persone che conosco il quale ha affermato queste cose !!!
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Messaggio da L'Interista » 18/10/2004, 14:36


3) te ne freghi e paghi se ti beccano, e soprattutto, senza lamentarti
E' ovvio che se succedesse non mi lamenterei. Io sono una persona giusta ed equilibrata e se ho torto sto zitto e pago!

Inoltre, non so se succede solo a me, ma quando mi trovo su un' autostrada a due corsie, con quella di emergenza enorme, con pochissime auto (che per altro viaggiano molto veloci), buone condizioni atmosferiche e con una macchina sicura, mi viene spontaneo camminare almeno a 160 Km/h, anche se so di essere nell'illegalità, ma non mi importa, l'importante è viaggiare in sicurezza e se si può conciliare questo con il camminare a 160 Km/h perchè non farlo?
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Messaggio da alex_ander1979 » 18/10/2004, 17:16

ASSIOMA 1:
la legge va seguita sempre e acriticamente, in quanto chi fa le leggi stabilisce sempre il meglio, per il bene comune.

TEOREMA:
Tutto quello che è illegale non va mai fatto, neanche se il rispetto della legge avesse conseguenze giudicate dannose o inutili o inopportune.

Dimostrazione:
Segue direttamente per assurdo dall'assioma 1. Infatti chi è nell'illegalità non segue le leggi e pertanto non si comporta secondo l'assioma.

Pertanto l'accettazione dell'assioma comporta necessariamente il fatto di non potere andare a 150 o a 180, in nessuna condizione.

Consideriamo invece un "sistema etico" in cui l'assioma 1 venisse rigettato a favore del seguente:
ASSIOMA 1 bis:
la legge va seguita sempre tranne in quelle situazioni ove, secondo il giudizio personale, possibilmente corroborato dal giudizio di molti, razionalmente, ed in seguito ad analisi critica approfondita, si pervenisse alla conclusione che seguire le leggi comporterebbe un danno al bene comune, oppure introdurrebbe una inutile complicazione priva di effetti positivi per alcuno. In ogni caso è consigliabile domandarsi "il perché" di una legge ed agire secondo la logica che è dietro a questo "perché".

Il "perché" del limite di velocità è "la salvaguardia della vita umana", evitando inutili pericoli dati dalla velocità eccessiva. Ma 130 possono essere, secondo il razionale giudizio di molti, troppi se c'è molto traffico, o pochi se vi sono opportune condizioni. In tali condizioni andare magari a 150 non sarebbe pertanto contrario alle "linee guida" che hanno dettato la legge del limite di velocità.
Pertanto avvalendosi dell' "assioma" si potrebbe concludere che 150 "se po' fa", pagando eventualmente la multa.

Stabilire chi ha ragione sarebbe impossibile, perché non è possibile dimostrare in modo assoluto la accettabilità o la inammissibilità delle due rispettive posizioni. Non esiste infatti alcun sistema teoretico esterno a cui appellarsi ....
Ultima modifica di alex_ander1979 il 18/10/2004, 17:50, modificato 1 volta in totale.
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