Lieve tamponamento: non tutta la colpa è la mia

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Hansi
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Lieve tamponamento: non tutta la colpa è la mia

Messaggio da Hansi » 11/02/2011, 23:57

Buonasera a tutti,

volevo chiedervi un consiglio riguardo un episodio che ho avuto lunedì 7 febbraio alle 7:10. Ero in fila da uno stop quando la macchina davanti a me si immette e si avvia. Io mi pongo sullo stop, guardo a sinistra per vedere se arrivavano macchine, non ne vedo, inizio a lasciare la frizione e giro la testa in avanti per immettermi, quando mi ritrovo la macchina di prima praticamente addosso, tanto che nemmeno frenando sono riuscito ad evitare di toccare il suo posteriore sinistro col mio anteriore destro. In pratica la signora a bordo si era immessa, ma poi senza motivo si è accostata a destra (il marciapiede in quella strada è arretrato di circa 2 metri perchè c'è una fermata del bus) ed è tornata indietro di retromarcia dato che aveva le luci bianche posteriori accese e non quelle rosse del freno. Inoltre son riuscito a vedere dal suo specchietto retrovisore che guardavo nel suo specchietto sinistro durante la retromarcia. Il contatto c'è stato, ma davvero lieve, dato che lei tornava indietro a bassa velocità e io non avevo nemmeno premuto l'acceleratore. Lei ha dichiarato di aver visto una macchina arrivare, nonostante c'erano altri mezzi sulla strada su cui ci stavamo immettendo. La signore ha inoltre iniziato ad affermare che la colpa era mia al 100%, che lei non si era nè accostata, ne immessa, ne aveva fatto marcia indietro. Per di più ha iniziato ad addossarmi la colpa di alcune bozze che lei aveva sotto il posteriore DESTRO (io avevo appena sfiorato il sinistro) molto accentuate. Incurante del fatto che le avevo mostrato sia la polvere che il terriccio secco già presenti su quelle altre bozze, la signora ha voluto solamente scambiare i numeri di cellulare, senza darmi il suo cognome, senza voler chiamare i viligi o fare un CID. Pretendeva di mettersi d'accordo per andare dal suo carrozziere. Inizialmente sono stato al gioco, notando che non aveva ne copiato o guardato la mia targa, facendole credere di poter approfittare di me. Una volta che è risalita in macchina ho guardato bene i punti del contatto e ho constatato che non c'erano danni.

Il pomeriggio la chiamo per sapere sue informazioni, ci mettiamo d'accordo per vederci mercoledì 9. Lei è d'accrdo, ma appena le accenno che avrei voluto anche il parere del mio carrozziere, oltre alla perizia della mia assicurazione sulle auto, la signora ha tagliato corto e ha chiuso la chiamata. Non ha più risposto alle chiamate nei giorni successivi, ne ha richiamato. Questa sera mi ha chiamato (preciso 5 giorni dopo il tamponamento, alla scadenza dell'arco di tempo in cui puoi segnalare l'accaduto all'assicurazione) minacciandomi di denuncia ai carabinieri se non mi fossi presentato dal suo carrozziere questo sabato, iniziando a dire che lei sapeva la mia targa, i miei dati anagrafici (anche se avesse la targa potrebbe solo risalire ai dati di mia madre, non i miei) e addirittura chi fosse il mio carrozziere (quando non gliel'avevo mai detto). Alla mia risposta in cui le ho riferito di aver già segnalato il tutto alla mia assicurazione, con la mia versione dei fatti, con la testimonianza del mio carrozziere sui danni inesistenti e che in caso di denuncia da parte sua avrei potuto contro-querelare per calunnia, truffa e omissione di segnalazione, la signora è andata su tutte le furie sbraitando con frasi senza logica, finchè non le consigliato di rivolgersi alla sua assicurazione (sempre che ne abbia una) e ho chiuso.

Premetto che a 20 anni ho patente B e A2 meccanica da quasi due anni, con circa 70mila KM percorsi tra moto e auto, con 2 corsi di guida sicura conseguiti all'ACI di Vallelunga. Non sono un pilota, però sono uno che al volante ha sempre occhi dapperttutto, che non esagera mai con le velocità e preferisce guidare 5 minuti in più che rischiare un sorpasso azzardato.

Io penso che lei non abbia un'assicurazione o che, dato la notevole quantità di ammaccature sulla sua auto, non abbia voluto coinvolgerla di nuovo e abbassare ulteriolmente la propria classe. Oppure voleva solo far passare i 5 giorni per essere l'unica ad aver segnalato l'accaduto all'assicurazione, ma non avendo tutti i dati necessari mi abbia richiamato per minacciarmi e intimorirmi. La mia paura però è che lei possa davvero continuare questa sua farsa nei miei confronti con vie legali che porterebbero solo perdite di tempo, magari con testimoni falsi (alla mia assicurazione ho dichiarato la mancanza di testimoni dalla sua parte, mentre io avevo con me in auto un compagno di università). Come è possibile tutelarsi in questo caso? Ho sentito i carabinieri della mia cittadina e mi hanno descritto come i fatti diano piena ragione a me, però volevo avere un consiglio dalla comunity che magari qualcuno ci è passato prima di me.

Mi scuso per il lunghissimo post, ma sono stressato a causa della cosa, non mi è mai capitato prima e vorrei risolvere il tutto al più presto. Grazie

mariopagnanelli
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Re: Lieve tamponamento: non tutta la colpa è la mia

Messaggio da mariopagnanelli » 12/02/2011, 0:40

Ci si rimane male, eh?

Quello che dovevi fare l'hai fatto, meno male che non le hai dato retta ...
Se vuoi aggiungere qualcosa in più, oltre che alla tua assicurazione , informati presso un ufficio di infortunistica ...

E poi cerca di non pensarci più, che non c'è bisogno di starci male più del necessario ...

La mamma degli imbecilli è sempre incinta... non sarà nè la prima nè l'ultima ...

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