Manto stradale liscio e spartitraffico basso

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tureface
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Manto stradale liscio e spartitraffico basso

Messaggio da tureface » 28/09/2010, 10:09

Salve,
ho bisogno di una vostra opinione su un incidente che ho fatto pochi giorni fa (tutto è finito bene per fortuna: senza danni al persone ma la macchina è andata distrutta).
Mentre rientravo nella città dove abito a causa (solo?) della pioggia ho perso il controllo della macchina (andavo a velocità molto moderata perchè ero all'imbocco della città e pioveva) nella curva che precede l'ingresso in aerea urbana (ero uscita della strada statale) mentre ero in curva, così sono andato a finire dritto contro l'aiuola spartitraffico (divide le due carregiate: ognuna delle quali è fatta da due corsie per senso di marcia) che ha fatto da trampolino di lancio. Sono letteralmente volato verso l'altra corsia. La macchina distrutta ma per fortuna non passava nessuno e io non mi sono fatti niente (anche perchè come dicevo andavo a velocità limitata). Domani andrò dai vigili che ovviamente mi faranno una multa (non so di che tipo) ma mi hanno detto che mi hanno trattato bene perchè non mi hanno levato la patente.
Io ovviamente mi prendo in pieno le mie responsabilità e aspetto cosa mi diranno ma volevo accertarmi che anche il comune si prenda le sue: ho la testimonianza di decine di persone che confermano che quel tratto è soggetto a decine di incidenti proprio a causa della condizione del manto autostradale penoso. E' una zona ad altissimo traffico specialmente durante le ore di punta.
La mia domanda è se posso denunciare il fatto o comunque citare il comune (o la provincia) a far si che si assuma le sue responsabilità visto le condizioni pientose della strada. Mi chiedo poi se esistono anche delle norme che sulle dimensioni (in altezza) dello spartitraffico: in questo caso era costituito da un'aiuola delimitata da mattoni di cemento alti una ventina di centimetri.
Aspetto con ansia vostre notizie.
Grazie.

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Re: Manto stradale liscio e spartitraffico basso

Messaggio da ANVU » 28/09/2010, 19:17

Per quanto riguarda la condizione del manto stradale, è giurisprudenza consolidata che le Amministrazioni rispondano dei danni provocati agli utenti della strada. Lei può presentare la richiesta di rimborso dei danni provocati dallo stato del manto, al Comune il quale dirotterò sicuramente alla compagnia assicuratrice. La Cassazione, comunque, più volte ha condannato gli enti.
Per lo spartitraffico le segnalo l'art. 150 del Regolamento al CdS: 1. Il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada dà numerose specifiche per le isole spartitraffico e salvagente.
«1. Le isole di traffico possono essere realizzate nei seguenti modi: a) isole a raso: sono realizzate mediante strisce di
colore bianco […] ovvero con chiodi a larga testa, od emisfere. Queste ultime devono avere un profilo schiacciato con
diametro variabile da 30 a 50 cm e devono essere di colore bianco (1); b) isole delimitate da elementi verticali: sono
realizzate con paletti, paline, birilli, coni, e simili disposti lungo il perimetro dell’isola. La distanza tra un elemento e l’altro
deve essere tale da definire perfettamente i margini dell’isola (1); c) isole permanenti: possono essere realizzate
mediante getto di calcestruzzo cementizio ovvero mediante cordolatura in calcestruzzo o pietra da taglio ovvero altro
materiale e sistemazione interna a prato. I cigli possono essere del tipo a barriera o del tipo sormontabile. Quando l’isola
venga interessata da un attraversamento pedonale e costituisca zona di rifugio deve essere interrotta per una larghezza
pari a quella del passaggio pedonale onde permettere ai pedoni l’attraversamento a raso della pavimentazione stradale.
2. La zona delimitata dal perimetro dell’isola è vietata alla circolazione di tutti i veicoli, ma può essere usata dai pedoni
come rifugio per l’attraversamento della carreggiata stradale, allorché l’isola sia interessata da un passaggio pedonale.
3. Il sistema a raso dovrà di massima essere adottato durante il periodo di sperimentazione dell’isola di traffico» (d.p.r.
495/1992, art. 176; le lettere indicate con (1) sono state così modificate dall’art. 105 del d.p.r. 610/1996).
«1. Le isole di traffico a raso sulla pavimentazione ed i triangoli di presegnalamento delle isole di traffico in rilievo devono
essere evidenziati mediante zebrature poste entro le strisce di raccordo per l’incanalamento dei veicoli o tra queste ed il
bordo della carreggiata. 2. Le strisce delle zebrature devono essere di colore bianco, inclinate di almeno 45º rispetto alla
corsia di marcia e di larghezza non inferiore a 30 cm; gli intervalli tra le strisce sono di larghezza doppia rispetto alle
strisce […]. 3. Le strisce di raccordo sono bianche. 4. Sulle zone di presegnalamento è vietata la sosta»
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