[Neo patentati] Chi paga la nuova auto sotto i 50 kW/t?

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[Neo patentati] Chi paga la nuova auto sotto i 50 kW/t?

Messaggio da coerfi » 07/08/2007, 10:29

neo patentati


il nostro governo, sempre molto attento ai bisogni delle famiglie, ha reso esecutivo un decreto per cui i neo patentati non possono guidare per tre anni auto di potenza superiore a 50KW. Il fine è evitare incidenti causati appunto dai neo patentati. Tre considerazioni:

1) le macchine che possono essere guidate dai neo patentati sono quelle di cilindrata 1,2 - 1,4 esclusi bolidi quali la yaris e la nuova 500 fiat.
2) nella mia famiglia mio figlio compie 18 anni, e noi possediamo un'auto 1.8, superiore ai 50kw e una multipla a gas di 62 kw. Chi paga un'auto nuova e relativa assicurazione per mio figlio? Faccio presente che con il governo berlusconi non si arrivava alla terza settimana del mese. oggi non si comincia neppure.
3) per quanto riguarda la sicurezza sulle strade, ritengo che sia la velocità la causa degli incidenti. Piombare con un auto da 2,0 a 120 km/h su un altra auto non è molto differente che piombarci con una panda.

Insomma, non si può buttare sulle spalle delle famiglie leggi così populiste. Noi non abbiamo l'auto blu.

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Messaggio da Sir_Neko » 07/08/2007, 11:14

Preciso un paio di cose :

1. Non si parla di 50KW netti , ma di 50 Kw a tonnellata ...
2. Tuo figlio ha tempo di prendere la patente fino a febbraio per non rientrare in questa limitazione ... visto che partirà solo tra 6 mesi ...
3. Non c'e' differenza di impatto , ma c'e' differenza nell'erogazione della potenza ... più è potente e prestante un motore più il conducente si sfoga sull'acceleratore ...
4. Nell'eventualità , nessuno obbliga a prendere una macchina nuova , ma come nel tuo caso , possedendo già 2 auto puoi sempre cambiarne una per poter rientrare nei nuovi parametri di legge ...

probabilmente comunque nei prossimi mesi si rivedrà qualcosa ... nessuno è a favore di una legge così restrittiva , ma quella è e quella per ora ci tocca tenerci ... :ciao

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Messaggio da SicurAUTO » 07/08/2007, 12:31

La prossima volta atteniamoci alle regole per l'apertura di nuovi argomenti per favore.

Leggi le regole

Per questa volta ho modificato io.

Grazie :welcome:

In merito alla tua riflessione quoto quello che hanno appena detto. Il discorso è sempre lo stesso, la sicurezza TUTTI sanno che è un problema ma appena qualcuno ci tocca il nostro ecco che parte la rivolta!

Gli italiani sono sempre gli stessi. E' come per le centrali nucleari: "facciamole, ma non vicino casa mia...".

Mah... :-[
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Messaggio da pacotom » 07/08/2007, 16:27

Sir_Neko ha scritto:Preciso un paio di cose :

3. Non c'e' differenza di impatto , ma c'e' differenza nell'erogazione della potenza ... più è potente e prestante un motore più il conducente si sfoga sull'acceleratore ...
Vero, in tantissimi casi. Ma è vero anche il contrario: più un'auto fatica a prendere velocità, vedi certi pachidermi sottomotorizzati, retaggio anni 80, più bisogna tirarle il collo per muoversi decentemente. Il problema è nella testa di chi agisce sull'acceleratore, non nel tipo di motore...

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Messaggio da Sir_Neko » 07/08/2007, 16:44

Già ... ma il problema è proprio la testa di chi guida ...

comunque con un 1.2 o un 1.3 ci si muove tranquilli lo stesso ...
e un 1.4 , cambio 6 marce , è sufficiente per farsi un viaggio in autostrada confortevole e senza eccedere i limiti ...

le cose sono sempre 2 ... o mettiamo sale in zucca a tutti o limitiamo la potenza delle auto ... tra le due qual'e' più fattibile ? ... :P

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Messaggio da coerfi » 07/08/2007, 17:32

rispondo a neko. tu dici: Nell'eventualità , nessuno obbliga a prendere una macchina nuova , ma come nel tuo caso , possedendo già 2 auto puoi sempre cambiarne una per poter rientrare nei nuovi parametri di legge ...

comunque, è una spesa e poichè sono convinto che il pericolo sia nel come si usa una macchina e non nella sua potenza nominale (escludiamo naturalmente quelle sopra i 2,0 cc di ciliandrata), io reputo questa legge sbagliata, populista e il suo costo ricade sulle spalle dei singoli. e qui mi fermo perchè questo non è un blog politico.

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Messaggio da coerfi » 07/08/2007, 17:41

rispondo ad administrator.
il paragone con le centrali nucleari, a mio giudizio, non c'entra nulla. Direi piuttosto che in Italia si parla senza essere preparati. Se pensiamo alla spazzatura nessuno vuole gli inceneritori. A Stoccolma sono in centro citta' e nessuno si scandalizza. Per il nucleare idem, visto che compriamo energia dalla francia che ha costruito centrali a 300 km da noi. per quanto riguarda l-auto io ho letto i giornali che hanno riportato concetti errati /corriere/ grazie per le informazioni.

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Messaggio da Sir_Neko » 07/08/2007, 17:51

Ma infatti dubito che troverai qualcuno a favore della limitazione sui kw ...

l'idea è giusta , è il come è stata emanata che è da rivedere ...
ci sono modi e modi ... e forse questa fretta del senato ha rovinato un pò le buone intenzioni ...

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Messaggio da SM » 06/09/2007, 11:35

Intervengo per spezzare un paio di lance a favore di coerfi. Prendo spunto da due affermazioni di Sir_Neko perché due sono le gravi interpretazioni, uno antropologica e uno sociale, sottese a questo tipo di provvedimenti.
Sir_Neko ha scritto:3. (...) più è potente e prestante un motore più il conducente si sfoga sull'acceleratore...
Questa è la questione di tipo antropologico. Credere che l'essere umano soggiaccia a logiche meccanicistiche significa considerarlo veramente piccola cosa. Io posso possedere una pistola e non fare male a nessuno, ma usarla, se sono un poliziotto, per la difesa del cittadino. Io posso essere un falegname e non utilizzare un piccolo martello per il mio onesto lavoro, ma per usare violenza verso chi non me lo retribuisce. Perdonatemi la banalizzazione. Il punto è che l'azione dell'uomo non è somma di condizioni previe, risultante di condizionamenti vari o scelta scontata in base alle possibilità che si hanno. Se così fosse, non ci sarebbe proprio lo spazio per la scelta. Invece l'uomo è libero di scegliere, di compiere un'azione buona o una cattiva. Altrimenti non si potrebbe neppure parlare di moralità.
L'uomo non è governato dal determinismo. E io posso essere un giovane prudente a vent'anni. E io posso essere un cinquantenneche sfreccia anche in città con la nuova coupé appena comprata. E non è detto che io, diciannovenne, dopo un anno di patente io abbia il piede pesante, mentre, ventiduenne, dopo tre anni di patente, sia perfetto e non compia infrazioni con un'auto sia essa di 50, 75 o 100 kw/ton...
4. Nell'eventualità , nessuno obbliga a prendere una macchina nuova , ma come nel tuo caso , possedendo già 2 auto puoi sempre cambiarne una per poter rientrare nei nuovi parametri di legge ...
Questo può essere vero per il caso specifico di coerfi, ma il problema sollevato dal nostro amico mi pare valga comunque. Qui c'è l'aspetto sociale. In realtà, un provvedimento che imponga un determinato tipo di auto per determinate persone diventa poco democratico in taluni casi, ovvero paradossalmente può non tangere più di tanto la famiglia abbiente e penalizzare gravemente chi non può permettersi troppi lussi. Nella famiglia benestante supponiamo esserci un'automobile e nessuna necessità di una seconda auto. Non appena il figlio diciottenne prenderà la patente, potrà chiedere a papà, giustamente, la macchinina nuova, magari un po' chic, perché non può guidare la berlina di casa, e la comprerà secondo le norme nuove. Bene, nessun problema. Ma la famiglia in cui pure c'è una sola auto e il padre deve percorrere 100 km al giorno per lavoro e ha bisogno, poniamo, di una wagon capiente o comunque non di un motorino o di una city-car, ecco, non potendosi permettere una seconda auto, che cosa farà guidare al figlio neopatentato? Niente, per tre anni? Sarebbe questo il modo in cui il giovane farebbe esperienza?



Le mie sono solo parole?
Io penso che ci possano essere dei fatti conseguenti a ciò che scrivo.

Se guardiamo positivamente all'uomo, puntiamo sulla formazione della persona, perché possa avere sempre più consapevolezza dei risultati delle proprie azioni, perché agisca sempre più, in maniera autonoma senza bisogno di coazione, responsabilmente, e perché la sua libertà possa promuovere quella altrui e non danneggiarla, facendo del male agli altri.
Questo non significa non essere realisti. L'uomo è capace anche di sbagli, ed è per questo che nello stato ci sono le sanzioni. Nessuno le vuole negare.

Se invece si decide che l'italiano medio è sregolato e non c'è modo di tenerlo a bada, allora si abbia il coraggio di scelte impopolari ma più efficaci. I regolatori di velocità esistono, i sistemi GPS pure e quindi ogni auto potrebbe auto-regolarsi il limite a seconda delle strade percorse. Così nessuno supererebbe mai e poi mai un limite di velocità... E i costi sarebbero inferiori a quelli della spesa sociale dovuta a curare anziché prevenire.



Perdonatemi qualche provocazione sparsa qua e là!

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Messaggio da Sir_Neko » 06/09/2007, 12:50

Intanto tendo a precisare che come detto sopra non sono daccordo con la limitazione , ma visto che l'hanno messa in qualche modo ci si deve arrangiare ...
tutti vogliono la sicurezza in strada , ma poi quando si viene toccati sul proprio non va mai bene niente ...

l'etilometro va bene fin che non ci fermano a noi ...
il velox va bene fin che ci beccano a noi ...
le multe per i divieti di sosta vanno bene fin che non ci beccano a noi ...
parlare col cellulare fa male solo agli altri ...
ecc , eccc , ecc ...

ora è stato deciso di mettere un limite alla potenza , è vero , ha i suoi lati sbagliati , ma sicuramente anche i suoi molti punti a favore ...

inutile poi parlare di educare i giovani se poi i corsi teorici non sono obbligatori , i contenuti dei corsi sono ridicoli , gli esami sono una presa in giro e le esercitazioni pratiche vengono fatte da istruttori non idonei ...
e finchè non si farà qualcosa per rendere l'educazione stradale una cosa seria e non la classica buffonata ci si dovrà accontantare di proposte come quella della limitazione di potenza ...
la verità è che tutti siamo saggi , ma nessuno ha voglia di imparare , o meglio , ha voglia di farsi insegnare ( partendo dai 30enni in su , molto meno umili a volte degli stessi figli ) ...

quello che dicevo poi sul fatto delle prestazioni del veicolo e dello sfogo da parte delle persone sull'acceleratore non è una cosa che mi sono inventato io tanto per dire la mia , c'e' una scienza apposta ( psicologia applicata alla circolazione stradale ) che studia casi , dinamiche , comportamenti , ecc... da parte delle persone alla guida ... quindi penso che con i dati sotto mano e gli scritti di molti esperti del settore , gli si possa almeno credere ...
da qui il fatto che troppe persone non si sanno autocontrollare e pensano di saper guidare senza nemmeno rendersi conto che la guida non è solo premere 2 pedali ...
e finchè certa gente stà in strada si possono sprecare tante parole ma non cambierà mai niente ... bisognerebbe iniziare a capire che la patente NON deve essere un diritto per tutti ...

tengo a precisare che non c'e' nulla di personale nelle mie righe , ma il tutto è stato detto a livello generale ... :ok

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