Non c'è limite alla demenza (2 morti)

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Non c'è limite alla demenza (2 morti)

Messaggio da zanzara » 21/03/2008, 0:13

Incidente in Viale Poetto
Muore anche il motociclista
Luigi Spiga, imprenditore di San Gavino, è spirato nella notte poco dopo il ricovero in ospedale. Nello scontro tra la sua moto e un’auto ieri sera era rimasta uccisa Svetlana Martis, 20 anni, di Monastir. La tragedia provocata da una manovra azzardata


CAGLIARI – Sale a due vittime il bilancio del terribile incidente stradale avvenuto ieri sera in Viale Poetto. Luigi Spiga, imprenditore 42enne originario di San Gavino, è morto nella notte due ore dopo il ricovero in ospedale. Poco prima delle 21 l’uomo, alla guida di una moto, era rimasto coinvolto nello scontro con un’automobile. Nell’impatto aveva perso la vita una ragazza di 20 anni, Svetlana Martis, di origini russe ma residente a Monastir. Il motociclista, proprietario di due stabilimenti al Poetto, e' morto a causa delle gravi ferite riportate nello scontro.

La tragedia è stata provocata da una manovra azzardata dell’autista dell’auto su cui viaggiava Svetlana Martis, un amico della ragazza. La Clio di Fausto Putzu, anche lui di Monastir, ha, infatti, tagliato la strada alla moto di Luigi Spiga all’incrocio di via S’Arrulloni. L’auto che procedeva nella direzione della spiaggia avrebbe tentato un’inversione di marcia per entrare nel quartiere del Sole. Una manovra pericolosa e vietata dalla segnaletica. La Triumph 1.050 di Spiga, diretta verso il centro, è passata col verde e non è neanche riuscita ad accennare una frenata. La moto si è infilata dentro l’abitacolo dell’auto sul lato passeggero colpendo in pieno Svetlana Martis, che è morta sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Luigi Spiga, caduto sull’asfalto dopo un volo di alcuni metri, è stato portato immediatamente all’ospedale Brotzu. Qui gli erano stati riscontrati un trauma cranico, un trauma toracico e lesioni in tutto il corpo. Le sue condizioni erano subito apparse gravissime. È morto due ore dopo il ricovero. In città era molto conosciuto perché gestiva due chioschi al Poetto. Fabio Putzu, aiutato ad uscire dai rottami della macchina, è stato portato all’ospedale Marino: le sue condizioni non sembrano essere preoccupanti anche se è in forte stato di shock.


:-[ :-[ :evil: :evil: :x :x
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Messaggio da Nostromo » 21/03/2008, 11:15

Classica manovra "sulle strade del Mondo c'è un solo veicolo: il mio".

Comunque mi sa che il motoclista correva, altrimenti:
1) sarebbe riuscito ad accennare una manovra evasiva
2) La ragazza se la sarebbe cavata.

Della mia esperienza di automibilista in Gallura, anche se non è la stessa zona dell'incidente, ricordo soprattutto un aspetto: sulle statali, spesso semideserte, c'è parecchia gente che supera i 100 all'ora, e alcuni arrivano anche a più di 140.
Io andavo a 80-90 e mi superavano come proiettili sui lunghissimi rettilinei...

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Messaggio da ex600 » 21/03/2008, 11:24

Comunque mi sa che il motoclista correva, altrimenti:
Ecco quando leggo queste cose mi viene proprio rabbia :x , perchè non sono suffragate da nulla; io non sarei così sicuro che la moto corresse per questi motivi:

- teniamo conto dell'imprevedibilità della manovra e che il tempo medio di reazione di un autista è di circa 1/1,2 secondi quindi è plausibile che non abbia fatto in tempo a fare alcunchè pur restando entro i limiti di velocità.

- Per quanto riguarda l'impatto un urto laterale contro una moto è, a parità di velocità, più pericoloso della simulazione dei crash test in quanto la moto ha una superficie di impatto molto minore.

Il così fan tutti non è un principio valido per fare un ragionamento su un incidente, è possibile che tutte le moto corrano in quel tratto di strada, ma è possibile che quella moto non corresse, e in base alla dinamica dell'incidente, per quel poco che ne sappiamo, sono valide tutte e due le ipotesi...

Ora io non è che ce l'ho con te, Nostromo, ho solo preso spunto da quello che hai scritto per chiarire due cose! :ciao

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Messaggio da Fustino83 » 21/03/2008, 13:51

il tempo medio di reazione di un autista è di circa 1/1,2 secondi
E la peppa di uno in coma sto tempo di reazione :P :D

Credo sia ben sotto il secondo. :gratgrat

Io ho fatto alcune prove con quei test/gioco che si trovano su internet, che non so quanto siano attendibili, però mi veniva fuori tempi di 0,35 0,40 secondi.
Salud - Daniele

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Messaggio da ex600 » 21/03/2008, 14:26

no, mi spiace contraddirti, ma a meno di persone particolarmente allenate (tipo piloti) il tempo di reazione (comprensivo del tempo di reazione proprio e del tempo di reazione del veicolo ad un nostro imput) è pari, appunto, a 1/1,2 secondi.

Considera che quando fai quei test sei in una situazione di "tensione" che non puoi mantenere sempre alla guida e che sai già che stai per ricevere un input che è circoscritto ad una determinata area (lo schermo del pc) tutti vantaggi che non hai mentre guidi (non sai se e quando ti capiterà qualcosa e non sai da che parte arriverà) che portano i tempi di reazione al 1/1,2 secondi di prima.

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Messaggio da Nostromo » 21/03/2008, 18:55

Se un motociclista resta coinvolto in un incidente non significa necessariamente che stia correndo; quello che mi lascia perplesso in questo incidente è il fatto che non sia riuscito a fare nulla e soprattutto la violenza con cui ha centrato la fiancata dell'auto tanto da uccidere la ragazza.
Qui si vede una foto. Sinceramente l'auto è piuttosto conciata per sostenere che la moto andasse a velocità moderata, comunque saranno le indagini a stabilirlo.
Può darsi anche che l'automobilista abbia mal valutato il rapporto distanza-velocità della moto in arrivo, sottostimando la velocità. Resta il fatto che la colpa è sua.
Dispiace per i due morti, tanto più che il colpevole non si è fatto nulla.

Questo è il classico incidente che evidenzia la pericolosità della moto: avesse avuto un'auto si sarebbe preso una bella botta e sarebbe finito al Pronto Soccorso; invece la ragazza forse non se la sarebbe cavata comunque.

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Messaggio da SicurAUTO » 21/03/2008, 22:29

- Per quanto riguarda l'impatto un urto laterale contro una moto è, a parità di velocità, più pericoloso della simulazione dei crash test in quanto la moto ha una superficie di impatto molto minore.
Piccola nota tecnica, perchè non voglio entrare nel merito non avendo dati reali (anche se la foto non promette bene...), la moto ha si una superficie minore ma anche una massa notevolmente minore.

Come ho già scritto nella discussione del crash test Navara, il test laterale è sempre superato benissimo da quasi tutte le auto e li si parla di carrello a 50 km/h... qui le cose saranno state differenti sicuramente.

Dalla foto sembra che la moto si sia "impennata al contrario" durante lo scontro. Infatti si vede il tetto piegato... cosa strana per il tipo di urto.

Può anche essere che la moto abbia impattato, durante lo scontro, sulla testa della povera ragazza. Ecco il perchè della sua morte.

Considerate che EuroNCAP non esegute il test del palo (29 km/h) per auto senza window bags, questo perchè i risultati sarebbero scontati :-[

Resta il fatto che motociclista NON deve significare persona che corre. :)
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Messaggio da vagabondo83 » 05/04/2008, 17:04

La colpa era di certo del demente automobilista che in quel punto ha fatto una manovra azzardata tra l'altro in area vietata. Ma anche il motociclista ha le sue responsabilità: il limite in città è di 50 km orari, in quel tratto fra l'altro vi sono diversi attraversamenti pedonali. A 50 orari una moto non riesce ad entrare all'interno di un auto: la moto andava molto oltre il limite consentito. E se al posto dell'auto c'era un pedone? Conosco quel viale è trafficato e tutti corrono e vi sono diversi attraversamenti pedonali. Se andava a 50 non solo non entrava dentro l'auto ma sarebbe riuscito a ridurre di molto l'impatto salvandosi Poi che la colpa fu principalmente dell'auto non ci piove. Ma ripeto... si è in città e se cè una madre che attraversa con la carrozzina? Considerate che in primavera viale Poetto è molto frequentata da ragazzini in bici, gente che passeggia... Per me il demente è più di uno. Saluti.

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