[Osservatorio Cinture] Morti o feriti perchè senza cinture

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Messaggio da ottobre_rosso » 16/08/2012, 22:11

Bono, cappotta con l'auto e finisce fuori dall'abitacolo: è salvo

Il ragazzo viaggiava senza cintura di sicurezza e ha perso il controllo della propria macchina

BONO. Si è ribaltato con la propria auto ed volato fuori dall'abitacolo. L'incidente è avvenuto alle prime ore del mattino a pochi metri dal bivio per Bono. Il ragazzo, G. M., 28 anni di Orgosolo viaggiava senza cintura di sicurezza e ha perso il controllo della propria macchinanel tentativo di scansare un cane che gli aveva invaso la carreggiata .

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Prima di finire fuori strada l'auto ha capottato e ha sbalzato il conducente all'esterno. Soccorso dal 118 è stato trasportato all'ospedale di Nuoro dove gli è stata assegnata una prognosi di una ventina di giorni. È ricoperto di ematomi e, durante la caduta, un ramo è penetrato nella coscia provocandogli una ferita profonda. Per fortuna non è comunque in pericolo di vita. I rilievi sono stati compiuti dai carabinieri della Compagnia di Bono.

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Messaggio da ottobre_rosso » 18/08/2012, 20:47

Muore nella Panda ribaltata

Si chiamava Luigi Maioli ed aveva 88 anni, il gavardese vittima di un incidente su una strada di montagna del vicino Trentino.

Ha perso il controllo dell'auto che stava guidando, è uscito di strada e si è fermato solo dopo una ventina di metri e ripetuti capovolgimenti. E' morto così Luigi Maioli, Gavardese di 88 anni. Non è sopravvissuto allo sballottamento all'interno dell'auto, o forse al malore che l'ha colto all'improvviso mentre stava guidando, causa prima dell'incidente.

Accanto a lui, sul sedile della Panda bianca, sedeva C.R. 76enne di Prevalle, che da qualche tempo lo accompagnava nelle sue escursioni montane: l'uomo era un irriducibile appassionato cercatore di funghi. La donna ha dovuto ricorrere alle cure mediche d'urgenza al Santa Chiara di Trento. E' grave, ma se la caverà.

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L'incidente è avvenuto ieri mattina in territorio di Pieve di Bono, in località Laggio, lungo una ripida strada asfaltata a monte dell'abitato di Por nella Valle del Chiese. Erano da poco passare le 11 e i due stavano raggiungendo il ristorante per poi concedersi il pranzo, dopo l'ennesima escursione fra i boschi lì intorno.

I primi ad accorrere, dopo aver udito l'anomalo ruggito del motore ed osservato impotenti al rotolamento dell'auto lungo la scarpata, Fausto e Milena, una coppia di Darzo che su quelle alture possiede una casetta per le vacanze: «Ci siamo precipitati verso l'auto che nel frattempo si era fermata su un pianoro e abbiamo visto le due persone all'interno, prigioniere e prive di conoscenza - ha raccontato Fausto -. Non riuscivamo ad aprire né le portiere né il portellone, così sono tornato a casa e mentre mia moglie chiamava i soccorsi col telefono cellulare ho preso una mazza, con quella ho sfondato il parabrezza ed ho provato a soccorrere l'uomo, che mi era parso quello messo peggio, mentre la donna aveva cominciato a lamentarsi».

In poco tempo sono giunti sul posto anche i Vigili del Fuoco di Pieve di Bono e di Condino, un'ambulanza e l'elicottero da Trento. Per Luigi Maioli non c'era però ormai più nulla da fare. Ad aggravarne le condizioni, come hanno potuto appurare gli agenti intervenuti, il fatto che al momento del rotolamento Luigi non avesse allacciato la cintura di sicurezza, come invece era stato fatto dalla sua compagna. La salma del Gavardese è stata ricomposta nella camera mortuaria del ricovero di Strada, frazione di Pieve di Bono.

Il mezzo aereo è stato utilissimo invece per trasportare la donna al Santa Chiara di Trento. Sul posto per i rilievi e per raccogliere le testimonianze, è intervenuta una pattuglia del Corpo di Polizia Locale del Chiese con il comandante Stefano Bertuzzi, che ha potuto accorgersi anche di un altro particolare: all'88enne di Gavardo la patente era scaduta nell'aprile di due anni fa. Questo non aveva impedito a Luigi Maioli e alla sua compagna di raggiungere l'hotel Monte Cadria, in località Forte Cariola, dove i due erano alloggiati da alcuni giorni e dove si erano già recati anche in altre occasioni.

Da Gavardo, già nel primo pomeriggio di ieri, sono saliti fino in Trentino i familiari della vittima di questo ennesimo incidente delle vacanze. Le autorità trentine già ieri sera, al più tardi questa mattina, erano propense a concedere il nulla osta alla sepoltura.

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Messaggio da ottobre_rosso » 13/09/2012, 18:28

Abbatte 30 metri di cancellata, ventunenne si schianta e muore

Amina Denyss Ardeleau, residente a Lonigo, è uscita di strada con la sua auto. E' morta nella notte in ospedale

ORGIANO (Vicenza) - Non ce l'ha fatta la 21enne romena che martedì sera è finita fuori strada con l'auto lungo la provinciale San Feliciano ad Orgiano, ribaltandosi nel fossato dopo aver abbattuto una trentina di metri di cancellata. La giovane, Amina Denyss Ardeleau, residente a Lonigo, pare non fosse assicurata alle cinture di sicurezza ed e' stata sbalzata fuori dall'abitacolo della Peugeot 206. All'arrivo dei soccorsi, attorno alle 21, le sue condizioni erano disperate. Portata d'urgenza all'ospedale di Vicenza, e' morta attorno alle 2.50 della notte per i gravi traumi riportati. Accertamenti sulle dinamiche sono in corso da parte della polstrada di Bassano del Grappa.

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Messaggio da ottobre_rosso » 13/09/2012, 18:31

Genova, incidente mortale su Corso Europa: muore 40enne

GENOVA – Ancora un incidente mortale su Corso Europa, una delle arterie principali della città di Genova, più volte oggetto di denuncia da parte dei residenti per la sua pericolosità. Solo domenica scorsa, lungo la stessa strada, un motociclista di 29 anni aveva perso la vita schiantandosi contro il guard-rail. Ieri sera è toccato invece a un panettiere del quartiere Marassi, il 40enne Fabio Pibiri, mentre viaggiava a bordo della sua Peugeot 206.

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A seguito dell’urto, avvenuto intorno alle 22 di eri tra via Timavo e via Isonzo, la piccola utilitaria si è trasformata in un ammasso di lamiere dal quale il corpo della vittima è stato estratto a fatica: i Vigili del Fuoco, infatti, hanno dovuto tagliare con il flessibile una parte della portiera per tirare fuori Pibiri e consentire ai soccorritori del 118 di effettuare – invano – un tentativo di rianimazione.

Per il panettiere di Marassi, però, non c’era già più niente da fare. Secondo una prima ricostruzione compiuta dalla polizia municipale, l’auto dell’uomo, forse a causa dell’alta velocità, avrebbe urtato l’aiuola spartitraffico di Corso Europa per poi cappottarsi un paio di volte e terminare la sua corsa contro uno dei paletti di ferro che proteggono il passaggio dei pedoni sul marciapiede. A seguito dell’urto Pibiri, che probabilmente non indossava la cintura, è stato sbalzato per metà fuori dall’abitacolo della Peugeot, mentre le gambe sono rimaste intrappolate all’interno tra le lamiere.

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Messaggio da ottobre_rosso » 19/09/2012, 16:34

Vittima un pensionato, viaggiava su un motocarro finito contro un fuoristrada

SANTADI. Tragrico incidente stradale a Santadi poco lontano del centro abitato. Un agricoltore che rientrava a casa intorno alle 17 a bordo del suo motocarro si è scontrato per cause ancora da determinare con un’auto fuoristrada, condotta da un giovane di Domusnovas, ed è deceduto all’ospedale Sirai, dove i medici hanno tentato invano di salvarlo.

L’incidente è avvenuto lungo via Cagliari, la strada di accesso al paese, che collega la statale con il centro abitato. L’impatto è stato violento. L'uomo, il 71enne Antonio Muscas, nello scontro è stato sbalzato fuori dal mezzo e ha battuto la testa sull’asfalto, rimanendo esanime al suolo. E’ stato soccorso immediatamente da alcuni passanti e da automobilisti che, viste le gravi condizioni in cui versava il ferito, hanno chiesto l’intervento dell’equipe medica del 118. Il personale dell’ambulanza dopo aver prestato le prime cure, lo hanno trasportato all’ospedale Sirai di Carbonia dove le sue condizioni sono apparse subito disperate.

L’uomo è stato immediatamente trasferito in sala operatoria, dove i medici per alcune ore hanno tentato inutilmente di rianimarlo. Il conducente del secondo mezzo coinvolto nell’incidente non ha riportato nessuna conseguenza, ed è praticamente illeso. Nel luogo dell’incidente sono intervenuti per i rilievi i carabinieri della stazione di Santadi, coordinati dal comandante della Compagnia di Carbonia Giuseppe Licari, che accerteranno eventuali responsabilità e le esatte modalità di svolgimento dell’incidente.

Sembra che una delle due auto, forse per un attimo di disattenzione del conducente, si sia spostata verso il centro della carreggiata, collocandosi sulla traiettoria dell’altro mezzo.

Probabilmenente la vittima non aveva la cintura di sicurezza, e inoltre l’impatto con un fuoristrada, mezzo particolarmente pesante, sarebbe stato comunque devastante per Antonio Muscas.

Gli inquirenti oggi faranno avere alla magistratura l’esito dell’inchiesta.

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Messaggio da ottobre_rosso » 30/09/2012, 19:13

Si schianta con la sua Fiat 500 contro un palo della luce, una 19enne si ferisce al volto

TERMOLI. Sabato notte infernale per una ragazza di appena 19 anni, C. C., le sue iniziali, che si è andata a schiantare con la sua auto, una Fiat 500, contro il palo della pubblica illuminazione all'uscita da una curva in via Asia, all'inizio della salita che porta all'ospedale San Timoteo.

Un urto particolarmente violento, che ha causato ingenti danni all'utilitaria e, purtroppo, anche il ferimento della giovane, che pare non portasse la cintura di sicurezza.

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Nell'impatto della vettura contro la base del lampione avrebbe sbattuto il volto allo sterzo, tanto che quando sono arrivati i soccorritori del 118 e dei volontari della Misericordia non riusciva a parlare e le usciva sangue sia dalla bocca che dalle orecchie.

Immediato il trasferimento della ragazza al pronto soccorso.

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Messaggio da ottobre_rosso » 12/10/2012, 18:40

Esce di strada e si schianta, muore un giovane di 26 anni

Incidente a Castelfranco Veneto: lo schianto autonomo attorno a mezzanotte. Ha perso la vita Luca Bragagnolo, 26 anni, di Loreggia: molto conosciuto, era Pr di alcune discoteche

LOREGGIA. Esce di strada rientrando a casa dopo la serata passata al Chateau Cafè Deux di San Martino di Lupari: muore a 26 anni “il principino” della movida. Il terribile incidente è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in via Panigaia a Treville. A perdere la vita Luca Bragagnolo, 26 anni di Loreggia. Un volto noto nella Castellana e non solo. Nessun segno di frenata sull’asfalto, una lunga corsa finita drammaticamente contro un ponticello in cemento. E per Luca la morte immediata dentro alla sua Smart. La cintura di sicurezza era agganciata tra lo schienale del suo sedile e il suo corpo per evitare il fastidioso bip dell’allarme. Praticamente inutile.

Luca che tutti chiamavano “il principino” faceva il pr per diversi locali e discoteche della zona. Era notissimo nell'ambiente e stimato. La sua scomparsa ha lasciato sgomente centinaia di persone che lo conoscevano per la sua attività di pubbliche relazioni e le tante serate passare assieme. Era anche un organizzatore di eventi, non solamente un addetto alle pubbliche relazioni. Martedì sera si era recato al Chateau Cafè Deux, locale di San Martino di Lupari situato sulla strada regionale 53 ai confini con Castelfranco Veneto. Il martedì per il Chateaux è la serata di punta. Luca era rimasto lì fino a tarda ora. Tutto era andato bene. Poco dopo mezzanotte aveva deciso di tornare a casa. È partito con la sua Smart verso Loreggia. Assieme a lui, ma in un'altra vettura, l'amico Cristian Martellozzo, per il mondo della movida: dj Cristianino, uno dei suoi più cari amici. «Abbiamo passato tutta la serata assieme», ricorda Cristian, «era andato tutto bene. Siamo partiti per tornare a casa, ciascuno con la sua auto. Io diretto a Camposampiero, lui invece verso Loreggia, dove abitava».

Un tragitto fatale per Luca Bragagnolo. Il giovane è passato per San Martino di Lupari, poi per Sant'Andrea oltre il Muson fino ad arrivare a Treville. Da qui ha imboccato via Panigaia per raggiungere Loreggiola e poi Loreggia. Ma a casa non è mai arrivato. L'incidente è avvenuto proprio in questo tratto. Per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, Luca Bragagnolo ha perso il controllo della sua vettura ed è sbandato verso sinistra. La sua Smart ha attraversato la corsia di marcia opposta uscendo di strada. Purtroppo nella sua corsa l'auto ha centrato un ponticello in cemento di accesso a un'area agricola. Un impatto tremendo. L'auto si è accartocciata su se stessa. Luca è morto sul colpo. Sul posto medico e infermieri del Suem 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ventiseienne , e i vigili del fuoco. È arrivata anche la polizia stradale di Treviso per i rilievi del caso. L'incidente non ha coinvolto altri mezzi: a quell’ora in via Panigaia, un nastro d’asfalto che corre tra i campi, non c’era nessuno. Si è trattato di un'uscita di strada autonoma. Non si conoscono le cause della sbandata fatale per il momento, ma l'ipotesi più probabile è quella di un colpo di sonno. Ieri mattina la notizia della tragedia è iniziata a circolare subito tra gli amici del giovane e tra i gestori di locali e discoteche. Tutti sconvolti per quanto è successo. E per tutto il giorno è stato un triste pellegrinaggio sul luogo della tragedia, volti rigati dalle lacrime, abbracci e poca voglia di parlare.

«Da 10 anni eravamo iseparabili», racconta l'amico dj Cristian Martellozzo, «fianco a fianco nelle serate in vari locali. Aveva iniziato organizzando le domeniche pomeriggio, poi era passato a curare intere serate. Un carattere forte, ma allo stesso tempo gentile, educato e pacato. Per tutti era "il principino". Una persona straordinaria»

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Messaggio da ottobre_rosso » 22/10/2012, 18:35

Medicina: spaventoso incidente stradale, donna incinta in condizioni disperate. Nessuna speranza per nascituro

Spaventoso incidente stradale, stamane, a Medicina. Una donna 24enne incinta, senza cinture di sicurezza, è stata sbalzata fuori dalla sua vettura e ora versa in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore, ove è stata immediatamente trasportata. Nessuna speranza, invece, per il bimbo nel grembo.

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Secondo le prime indiscrezioni, la donna era alla guida della sua Lancia Musa. A bordo c’era anche la figlia di 5 anni, le cui condizioni non preoccupano i medici. In base ai primi accertamenti, sul luogo della tragedia non è stato ravvisato alcun segno di frenata.

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Messaggio da ottobre_rosso » 16/02/2013, 16:07

È senza cintura, sbanda e esce di strada: morto un giovane di 27 anni

Marku Bledar, operaio albanese di 27 anni, di Montagnana, è uscito di strada lungo la provinciale 102 a Casale di Scodosia. È morto sul colpo

CASALE DI SCODOSIA. Un’altra vita spezzata nelle strade della Bassa. A mezzanotte e mezza una fuoriuscita autonoma lungo la Sp 102 è costata la morte a Marku Bledar, operaio albanese di 27 anni residente a Montagnana. Bledar era a bordo della sua Fiat Stilo, quando arrivato in territorio comunale di Casale di Scodosia ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada.

Senza cinture di sicurezza, Bledar ha sfondato il parabrezza ed è stato poi schiacciato dalla parte anteriore della vettura. E’ morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e i vigili del fuoco di Este.

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Messaggio da ottobre_rosso » 27/05/2013, 18:58

Si schianta mentre rientra a casa: 36enne muore incastrato nell'auto

Roberto Visentin, presidente dell'associazione San Vigilio e dirigente della Canottieri, sarebbe stato colto da un malore

BELLUNO - Lo hanno visto tagliare la carreggiata e schiantarsi contro il muretto sul lato opposto della strada a Domegge di Cadore (Belluno), senza nemmeno un cenno di frenata. La violenza dell’urto è stata tale che la portiera si è aperta e il suo corpo, ormai privo di vita, è rimasto incastrato. Con ogni probabilità non era legato con le cinture di sicurezza. Davanti a lui l’airbag scoppiato.

Ha perso la vita così, ieri pomeriggio alle 18.50, all’altezza dell’azienda Neometal di Domegge, Roberto Visentin, 36 anni, residente a Lozzo di Cadore, molto noto per la sua attività di presidente dell’associazione San Vigilio che gestisce il tendone di Vallesella di Domegge, ma anche per il suo impegno nel calcio a 5 come dirigente della "Canottieri" con le mansioni di addetto agli arbitri. Il 36enne lascia la madre Annalisa Nozze, già colpita dal lutto del marito morto pochi anni fa mentre andava a raccogliere funghi, e il fratello Gianni Visentin.

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Se la dinamica dell’incidente sembra chiara, la causa resta tutta da chiarire. Forse un colpo di sonno o forse un malore. Visentin, ieri mattina, si era alzato all’alba, per raggiungere il tendone di Vallesella dove, la sera prima, c’era stata una grande festa. Probabile che fosse ritornato giù il mattino per ripulire. «Siamo già operativi» il suo ultimo messaggio, con foto sull’area di Vallesella, lasciato su Facebook alle 5 del mattino. Ora la disperazione di amici e parenti oltre che di tutta la comunità. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

Visentin viaggiava a bordo della sua Opel Meriva blu. Era solo in auto. Stava raggiungendo Lozzo, quando, all’altezza della Neometal, l’auto ha invaso la corsia opposta per andare a schiantarsi contro un muretto di circa 40 centimetri che recinta una villetta. Un colpo violento che ha devastato il muso dell’auto facendo spalancare la porta del lato guida ed esplodere l’airbag. L'impatto è stato mortale. L’equipe medica, giunta con l’ambulanza, ha tentato di rianimare quel corpo martoriato steso sull’asfalto. Ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Pieve e la Polizia stradale.

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