[Osservatorio Cinture] Morti o feriti perchè senza cinture

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Messaggio da ottobre_rosso » 23/09/2015, 15:30

Marsala, incidente all'incrocio via Isonzo e Sibilla, muore un 59enne marsalese

Incidente mortale stamane alle 10 a Marsala. Auto contro moto all'incrocio tra viale Isonzo e via Sibilla: morto un 40enne. Gioacchino Licari, 59 anni, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate nell'incidente stradale.

Il fatale impatto è avvenuto all’incrocio tra le vie Isonzo e Sibilla. L’uomo era alla guida di una utilitaria che si è scontrata con un’altra auto, guidata da M.B., di 40 anni. Sembra che al momento dell’incidente Licari non avesse la cintura di sicurezza e per tale motivo, a seguito del violento impatto, è finito sul sedile lato passeggero, con la testa fuori dal finestrino.

L’auto si è ribaltata e l’uomo ha sbattuto violentemente la testa sul bordo del marciapiedi, la morte è stata immediata. (in foto luogo dell'incidente)

Fonte: primapaginamarsala.it/
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Messaggio da ottobre_rosso » 29/09/2015, 16:19

Esce di strada con l’auto, muore 52enne

Incidente sulla provinciale. Mario Lionello, residente a Copiano, perde il controllo in curva e si schianta in un campo



ALBUZZANO. Ha perso il controllo della sua automobile che è uscita di strada e si è ribaltata in un campo di riso. Per Mario Rosario Lionello, un uomo che aveva 52 anni e abitava a Copiano, non c’è stato niente da fare. Nella carambola ha battuto la testa più volte contro il parabrezza ed è morto sul colpo. Un agricoltore, Andrea Tacconi, stava salendo su un trattore ed è stato sfiorato dall’automobile impazzita. Per fortuna non è stato colpito.

Il tragico incidente è avvenuto, ieri pomeriggio poco dopo le 14, sulla strada provinciale Pavia-Lodi ad un centinaio di metri dal bivio per Albuzzano. Ecco una prima ricostruzione. Mario Lionello era al volante della sua vecchia Punto e stava procedendo in direzione di Copiano. Ha superato la strada che porta ad Albuzzano e ha affrontato una curva a sinistra. Per motivi che dovranno essere verificati l’uomo ha perso il controllo della vettura che è piombata sulla parte destra della carreggiata: le ruote sono finite sullo sterrato. Il conducente ha sterzato violentemente a sinistra e ha frenato bruscamente ma è stato inutile. La Punto è infatti stata proiettata sulla sinistra ed è piombata in un campo di riso: la mietitrebbia era al lavoro proprio in quel momento. L’auto si è ribaltata diverse volte e il conducente, che probabilmente non aveva la cintura di sicurezza allacciata, ha battuto la testa contro il parabrezza e contro uno spigolo interno. Colpi violentissimi che, purtroppo, non gli hanno lasciato scampo.

Andrea Tacconi e altri agricoltori si sono precipitati vicino all’auto e hanno cercato di soccorrere il ferito ma non c’era più nulla da fare. «Ero sceso da un trattore – racconta Tacconi – e stavo salendo su un altro. Ho sentito un rumore forte, mi sono girato e ho visto quell’auto che volava. Mi è passata
a tre-quattro metri di distanza prima di ribaltarsi nel campo».

L’allarme è scattato con le telefonate al 118 e alla polizia stradale. Il medico ha constatato il decesso mentre gli agenti hanno eseguito i rilievi per spiegare la causa dell’uscita di strada. Il traffico è stato bloccato.

Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 05/10/2015, 15:18

Tragico incidente in via Libertà. Morta una 27enne di Misilmeri

Impatto violento tra due utilitarie, una Suzuki Swift e una Fiat Panda. Una delle auto non avrebbe rispettato il rosso. Al vaglio della sezione Infortunistica dei vigili urbani i video delle telecamere di sorveglianza. A perdere la vita Emanuela Urso.

PALERMO - Una ragazza di 27 anni, Emanuela Urso, ha perso la vita in un pauroso incidente avvenuto a Palermo, all'incrocio tra via Libertà e via Archimede, a pochi passi da piazza Politeama. Lo scontro è avvenuto attorno all'una della notte. La donna, residente a Misilmeri, stava percorrendo via Libertà a bordo di una Suzuki Swift quando si è scontrata con una Panda, guidata da un giovane di 21 anni, P.C., proveniente da via Archimede. L'impatto è stato violentissimo: l'utilitaria su cui viaggiava la donna ha cappottato. La ragazza è morta sul colpo. Indenne, ma sotto choc, il conducente della Panda.

Secondo una prima ricostruzione una delle due auto non avrebbe rispettato il rosso al semaforo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la polizia municipale, secondo cui la vittima non indossava la cintura di sicurezza che avrebbe potuto salvarle la vita. A far luce sull'esatta dinamica dell'incidente saranno i video delle numerose telecamere di sorveglianza presenti lungo via Libertà, che verranno esaminati dagli agenti della sezione Infortunistica.

Fonte: livesicilia.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 09/10/2015, 20:59

In coma dopo lo schianto Guidava l’amico ubriaco

Incidente a Corbanese di Tarzo, gravi conseguenze per una ragazza di 29 anni Per il conducente dell’auto tasso alcolemico superiore a uno: è stato denunciato

TARZO. In coma dopo l’incidente in auto: alla guida c’era il suo amico, ubriaco. Drammatico incidente attorno alla mezzanotte di domenica a Corbanese di Tarzo. Le conseguenze peggiori sono toccate a una ragazza di 29 anni, A.F. le sue iniziali: la giovane è stata ricoverata in ospedale a Treviso con un trauma cranico e facciale. All’inizio le sue condizioni non sembravano gravi, poi il quadro è peggiorato: la giovane si trova ora in coma farmacologico. Per il conducente dell’auto, D.Z., 25 anni, è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza: aveva un tasso alcolico di circa un grammo/litro.

L’incidente è successo in via Col di Lana, strada che collega Corbanese e Cozzuolo. Al volante della sua Volkswagen Polo c’era D.Z.: aveva bevuto, ma nonostante ciò si era messo alla guida. All’altezza di una curva, il giovane ha perso il controllo dell’auto, complice anche l’asfalto reso viscido dalla pioggia: la Polo ha invaso la corsia di sinistra, centrando frontalmente un’auto che sopraggiungeva in direzione opposta, una Kia guidata da una quarantenne di Tarzo, P.F. le sue iniziali. Violento l’impatto, ma fortunatamente i due conducenti sono usciti praticamente illesi. Anche la passeggera che viaggiava sul sedile anteriore destro della Polo se l’è cavata con qualche contusione e poco più. Per la giovane che era sul sedile posteriore, invece, i traumi sono stati violenti: la ragazza, che non indossava la cintura di sicurezza, ha riportato un trauma facciale e cranico che è peggiorato nel corso delle ore, fino a indurre il personale medico del Ca’ Foncello a optare per il coma farmacologico.

Fonte: tribunatreviso.gelocal.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 09/10/2015, 21:04

Serata con gli amici, poi lo schianto
La movida piange Emanuela


Emanuela Urso, 27 anni, ha perso la vita nel terribile schianto avvenuto all'incrocio tra via Libertà e via Archimede. Era la barista storica del pub "Le Tabarin", nel centro storico. Misilmeri, il paese alle porte di Palermo di cui era originaria, è sotto choc: "Tutta la comunità è vicina alla famiglia di Manu - dicono gli amici - siamo sconvolti".


PALERMO - "Il sorriso di Emanuela ti entrava nel cuore, rimaneva stampato nella mente. La sua energia e la sua allegria erano contagiose, non si fermava mai". Sono le parole di chi conosceva la ragazza che ha perso la vita nell'incidente di stanotte in via Libertà: Emanuela Urso, 27enne di Misilmeri, è morta nel centro di Palermo in seguito ad un impatto violentissimo avvenuto all'incrocio con via Archimede.

Uno schianto che non le ha lasciato alcuna possibilità: la sua auto, una Suzuki Swift, è stata trovata cappottata dai soccorsi. Distrutta sulla fiancata sinistra per lo scontro con una Fiat Panda, la macchina era poco prima finita contro il marciapiede centrale della strada, quello che la divide dalla corsia laterale. E il mezzo si è trasformato in un groviglio di lamiere in cui è rimasta intrappolata. I vigili del fuoco l'hanno estratta dall'abitacolo, ma le ferite si sono rivelate fatali. E per Emanuela non c'è stato nulla da fare. Tutto il paese alle porte della città è in lacrime. La giovane era molto conosciuta a Misilmeri, la notizia ha cominciato a circolare stanotte ed ha sconvolto l'intera comunità, che nel frattempo si è stretta attorno alla famiglia della ragazza, che abita in via Antonio Amato, a pochi metri dal corso principale.

La 27enne trascorreva invece gran parte della settimana a Palermo, aveva già lavorato in diversi locali come barlady e sin dalla sua apertura, al pub "Le Tabarin" di via Chiavettieri, nel cuore del centro storico. E così anche il popolo della notte conosceva quella faccia vispa incorniciata dai capelli corti e sbarazzini: "Impossibile non ricordare il volto di Emanuela - dice Mariangela Rizzo - da assidua frequentatrice della zona posso dire che rivolgersi a lei era sempre un piacere. Era sempre disponibile, gioviale. E bravissima nel suo lavoro". "Già - aggiunge Mario D'Ercole - arrivavi al bancone e trovavi lei col suo sorriso, era una certezza, la barista storica del pub. Quando abbiamo saputo cosa le è successo ci è crollato il mondo addosso. Era una nostra coetanea, una ragazza che conduceva una vita simile alla nostra. Speriamo venga chiarito presto cosa è successo". E stasera una delle zone della movida palermitana si fermerà: in segno di lutto per Emanuela tutti i locali di via Chiavettieri resteranno chiusi.

L'Infortunistica sta cercando di accertare quale tra i due veicoli non abbia rispettato il semaforo rosso. Elementi utili potrebbero arrivare presto dalle immagini delle telecamere che si trovano nella zona, al momento al vaglio della polizia municipale. A quell'ora, era da poco trascorsa l'una, via Libertà non era molto trafficata. All'improvviso l'impatto terribile che ha fatto riversare in strada anche i residenti della zona, dove sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco e gli agenti dell'Infortunistica, secondo i quali la ragazza non avrebbe indossato la cintura di sicurezza che avrebbe potuto salvarle la vita.

Una vita che si snodava tra il lavoro, il fidanzato e la musica, quella di Emanuela. Amava i cantautori italiani, "Il vero amore può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai", diceva un suo tatuaggio sul braccio che citava la frase di un brano di De Gregori. "Lei era così, la chiamavamo "Supermanu" - dice Francesca, un'amica -. Era sensibile, credeva nei valori veri. Mi manca il fiato al pensiero che non ci sia più". La pagina di Facebook della ragazza si è nel frattempo trasformata in un luogo virtuale in cui una raffica di messaggi lasciati da amici e conoscenti racconta sempre più quanto Emanuela fosse amata. "Manu - scrive Luigi Citarrella - non dimenticheremo mai il tuo sorriso", e ancora: "Non mi dimenticherò mai di te, tesoro", aggiunge Dario Monfortè.

L'incidente in cui ha perso la vita Emanuela Urso è il secondo mortale in sei mesi in via Libertà. L'arteria principale della città, a maggio, ha fatto da scenario al terribile schianto che ha ucciso sul colpo Tania Valguarnera, la ragazza di 31 anni investita da un commerciante mentre stava attraversando. Due casi gravissimi che alimentano l'allarme sulla sicurezza delle strade palermitane, dove sono proprio i pedoni a pagare le conseguenze dell'alta velocità. Basti pensare che da gennaio ad oggi sono sette le persone che sono state investite ed uccise nel capoluogo.

Fonte: livesicilia.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 09/10/2015, 21:10

Bambino di sette anni cade dall'auto in corsa

In via Inghilterra a Reggio Emilia. Il piccolo era senza cintura di sicurezza, ha sbattuto contro il cordolo

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I soccorsi al bambino caduto dall'auto

REGGIO EMILIA Sfiorata la tragedia in via Inghilterra. Bambino di sette anni apre la portiera dell'auto in marcia, guidata dalla mamma, e cade.

L'episodio si è verificato sabato pomeriggio, intorno alle 15, all'altezza del centro commerciale Le Querce. La donna stava transitando al volante di una Yaris in direzione di via Gorizia, quando il figlio, seduto sul sedile posteriore, ha aperto la portiera dell'automobile ed è caduto sul cordolo che separa le due corsie di marcia.

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I soccorsi si prendono cura del bambino caduto in via Gorizia

Evidentemente, e fortunatamente, l’auto non stava procedendo ad alta velocità. In tal caso le conseguenze sarebbero state molto più gravi. In realtà il bambino, immediatamente soccorso e trasportato con urgenza e a sirene spiegate al Santa Maria Nuova, è stato giudicato guaribile in sette giorni. Nessuna rottura quindi, e nessun trauma ma solamente qualche escoriazione riportata nell’impatto con il cordolo.

La madre, evidentemente sotto shock per l’accaduto, è stata sanzionata per il mancato uso della cintura di sicurezza del bambino.

Fonte: gazzettadireggio.gelocal.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 23/10/2015, 21:33

Auto contro furgone. Paura a Lurago Marinone


L’incidente alle 16.30 circa in via Venezia. Una persona è grave, quasi illese le altre due

Impressionante scontro questo pomeriggio, poco prima delle 16.30, in via Venezia, a Lurago Marinone. Tre le persone coinvolte: la più grave è stata condotta in elicottero all’ospedale di Circolo di Varese, ma nonostante le lesioni non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo la prima ricostruzione, la persona al volante dell’automobile, un uomo di 42 anni, ha perso il controllo e si è schiantata contro un furgoncino. Non aveva le cinture di sicurezza allacciate, e così ha sfondato il cristallo a causa della violenza dell’impatto. In ospedale verrà accertato anche se l’uomo avesse o meno assunto sostante alcoliche, farmaci o stupefacenti.

Illese, o quasi, le persone sul furgoncino: tra queste, anche un ragazzo di 15 anni, mentre alla guida c’era un uomo di 66. Sono state soccorse dalla Croce Rossa di Lomazzo.

I veicoli hanno rilasciato dell’olio finito sull’asfalto, che ha reso complicato il transito delle altre vetture.

Fonte: laprovinciadicomo.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 02/11/2015, 15:45

Si apre lo sportello dell’auto, bimbo di due anni scaraventato sull’asfalto. Lo salva un poliziotto

L'auto stava percorrendo la rotonda di via Trani, quando lo sportello si è improvvisamente aperto e il piccolo è stato scagliato fuori dal veicolo. Un agente gli ha fatto scudo con il suo corpo evitando che le altre auto lo investissero



Una buona dose di fortuna. Ma anche, e forse soprattutto, il grande sangue freddo di un agente di polizia libero dal servizio che passava di lì proprio in quel momento.

Si è salvato così - senza riportare lesioni evidenti - un bimbo di due anni che l'altra mattina è stato incredibilmente scaraventato fuori dall'auto su cui si trovava, a causa dell'improvvisa apertura di uno sportello.

Il fatto risale a giovedì mattina intorno alle 12.45, quando il traffico era particolarmente intenso a causa della pioggia e dell'ora di punta. Il bimbo era sul sedile anteriore della Fiat Multipla guidata dal nonno, senza evidentemente indossare le cintura di sicurezza o essere assicurato all'apposito sediolino.

Mentre l'auto stava percorrendo la rotonda all'incrocio tra via Trani e l'estramurale, lo sportello anteriore destro si è improvvisamente aperto, forse perchè azionato dallo stesso bimbo o chissà per quale altro motivo. Fatto sta che in un attimo il piccolo - complice la forza centrifuga derivante dalla curva - è stato letteralmente scagliato fuori dal veicolo in movimento ed è caduto in maniera decisa sull'asfalto.

Fortuna ha voluto che proprio in quell'istante stesse attraversando l'incrocio a piedi un agente scelto della polizia stradale di Trani libero dal servizio.

In pochi attimi il poliziotto ha avuto la prontezza di riflessi di "tuffarsi" sul bambino per fargli da scudo con il suo corpo, poi ha urlato e agitato le braccia per evitare che l'auto subito dietro la Multipla - il cui conducente non si era accorto di nulla - proseguisse la marcia e investisse il piccolo fermo al centro della strada.

Bloccati anche tutti gli altri veicoli che stavano per immettersi sulla rotatoria, l'agente ha quindi preso tra le braccia il bimbo e l'ha portato sul marciapiede dove si è reso conto che, almeno apparentemente, non aveva riportato ferite. Nel frattempo il nonno, sceso dall'auto in evidente stato di choc, è corso verso il nipotino per riabbracciarlo.

Sul posto è poi giunta una pattuglia della polizia locale che ha eseguito gli accertamenti del caso. Mai come stavolta è il caso di dire che tutto è bene quel che finisce bene.

Fonte: coratolive.it/
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Messaggio da ottobre_rosso » 07/12/2015, 22:35

Muore in ospedale il ragazzo ferito nell'incidente di Villacidro

Emiliano Pontis, 24 anni, viaggiava accanto al conducente, Tommaso Macchis, 25 anni, che ha perso il controllo dell'auto. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi

VILLACIDRO. Non ce l’ha fatta a sopravvivere alle gravi ferite riportate nell’incidente accaduto nella tarda mattinata di sabato sulla provinciale 61 San Gavino-Villacidro. Emiliano Pontis, ventiquattrenne di Villacidro, ha cessato di vivere a circa 24 ore dall’incidente nel reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari.

Fin dal primo momento le sue condizioni erano apparse disperate. La vittima si trovava a fianco dell’amico e conducente della Ford Fiesta, Tommaso Macchis, 25, anche lui di Villacidro, uscita di strada per cause imprecisate. L’auto è finita in cunetta, poi sul guardrail e quindi contro un albero.

Mentre Emiliano Pontis ha avuto la peggio, Macchis è rimasto ferito in maniera lieve, giudicato guaribile in sette giorni di cure.

I due amici tornavano da una battuta di pesca nel mare di Arborea. Nel percorrere il rettilineo della provinciale che attraversa l’area industriale di Villacidro, il conducente dell’auto ne ha perso il controllo e la Ford Fiesta è finita fuori strada. E’ ipotizzabile che la vittima, secondo quanto emerso dai rilievi effettuati dalla polizia municipale di Villacidro, non avesse allacciata la cintura di sicurezza e che sia andato a sbattere violentemente con la testa contro il montante della vettura.

Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it/
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Messaggio da ottobre_rosso » 11/12/2015, 15:55

Bimba 15 mesi morta in incidente: non aveva cinture

Eleonora Aicha è morta ad appena 15 mesi in un incidente stradale a Torre di Mosto. La bimba non aveva le cinture di sicurezza allacciate

VENEZIA – Una bimba di 15 mesi è morta in un incidente stradale lo scorso anno e il padre, Mohammed El Boussouni, che guidava l’auto è stato condannato a 20 mesi. La piccola Eleonora Aicha non portava le cinture di sicurezza e per questo motivo il padre è stato ritenuto responsabile della sua morte.

Il Gazzettino nell’edizione di Venezia-Mestre scrive che la piccola è morta il 16 settembre dello scorso anno a San Donà di Piave nell’incidente stradale avvenuto mentre era in auto con i suoi genitori. Il padre ha patteggiato una condanna a 1 anno e 8 mesi di carcere, con l’accusa di non aver assicurato correttamente la bimba con le cinture di sicurezza in auto:

“Al dolore per la perdita della figlia di 15 mesi si aggiunge la condanna a un anno e otto mesi patteggiata ieri dal padre della vittima. In Tribunale a Venezia si è chiuso il procedimento a carico di Mohammed El Boussouni, padre della piccola Eleonora Aicha, morta il 16 settembre dello scorso anno in un incidenrte stradale avvenuto a San Donà di Piave.
La piccola, con mamma e papà, stava tornando a casa a Torre di Mosto dall’ospedale. Secondo quanto accertato la bimba non sarebbe stata assicurata correttamente alle cinture. Di qui la responsabilità a carico del padre”.

Fonte: blitzquotidiano.it
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