[parcheggi gratuiti] quanti devono essere?

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glc_1912
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[parcheggi gratuiti] quanti devono essere?

Messaggio da glc_1912 » 17/09/2008, 16:24

ciao a tutti...

qualche tempo fa ricordo di aver sentito al tg di una sentenza della cassazione che stabiliva che, dove sono presenti parcheggi a pagamento, debbono esserci "nelle vicinanza" un numero "adeguato" di posteggi gratuiti...
il dubbio è: se mi beccassi una multa x la sosta in strisce blu (mai in quelli riservati), potrei contestarla x la sentenza di cui ho scritto prima? cosa si intende poi x "vicinanza"? 50 metri? 100? 1 chilometro? e per numero "adeguato"? uno gratis x uno a pagamento? uno ogni 10?

preciso che non voglio saperlo x non pagare +, ma spesso mi trovo a milano, zona via ripamonti/bligny, e purtroppo non c'è neppure un posteggio gratuito, ma sono circa metà a pagamento e metà riservati ai residenti... c'è solo un tabaccaio nelle vicinanze x acquistare i gratta e sosta, e non c'è nessuna colonnina x il pedaggio... se mi trovo il bar chiuso che faccio? oltretutto a seconda dell'ora cambia il prezzo della sosta, quindi non posso neanche usare il contatore x la sosta elettronico (che peraltro ho), visto che non si può regolare...

giusto x la cronaca, se devo starci dal primo pomeriggio alla mattina seguente (la mia ragazza abita li, quindi mi fermo spesso la notte), spenderei esattamente 20 euro al giorno (gratis fino alle 8, 1,50€/ora dalle 8 alle 19, 2 € ogni 5 ore dalle 19 alle 24)... e senza possibilità di risparmiarli, posteggiando in posti "liberi"...

grazie in anticipo a tutti! :)

aurora
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Re: [parcheggi gratuiti] quanti devono essere?

Messaggio da aurora » 05/10/2008, 15:51

Sono nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se "vicino" a quelle zone non è stato predisposto anche un "parcheggio libero
Lo hanno stabilito le sezioni unite civili della Cassazione, sez n.116, sottolineando che nei centri urbani - ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica - gli amministratori comunali hanno l'obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria.(adeguate aree destinate al libero parcheggio, è previsto dal comma 8 dell'art. 7 del codice della strada").Per milano il suo assessore ha precisato che Il codidice della strada all'articolo 8 spiega che non possono essere lasciate aree a parcheggio gratuito in presenza di 'Zpru', ovvero Zone di particolare rilevanza urbanistica. A Milano la sosta è regolamentata proprio in zone catalogate come tali".
:wink: Naturalmente è parola di politico...,devi verificare in che area rientra la tua via.ciao

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Kunta Kinte
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Re: [parcheggi gratuiti] quanti devono essere?

Messaggio da Kunta Kinte » 05/10/2008, 16:36

Questa la sentenza:

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato it 30 novembre 2001'presso
la Cancelleria del Giudice di Pace di Cagliari 1'Avv.
Gavino Satta per se e per la moglie Bonaria Piras si
opponeva all'intimazione di pagamento di alcune sanzio
ni applicate dal Comando della Polizia Municipale del
Comune di Quartu Sant'Elena per ripetute violazioni al
1'art. 157 CdS (parcheggio dell'autovettura di proprie
to della Piras, utilizzata dal Satta, in zona a paga
memo senza 1'esposizione del tagliando attestante it
pagamento delle somme dovute per la sosta). Il ricor

rente chiedeva che venissero dichiarati nulli ed inef
ficaci tutti i verbali di accertamento e di contesta
zione notificatigliper manifesta nullity delle delibe
re della Giunta Municipale e delle ordinanze del Sinda
co di Quartu adottate in materia di parcheggi a paga
mento nel centro cittadino, nullity derivante dalla
mancata previsione di adeguate aree destinate al libero
parcheggio, come previsto dal comma 8 dell'art. 7 Cds.
11 Comune di Quartu S.E. eccepiva 1'incompetenza
del giudice a deliberare in materia di dichiarazione di
illegittimity di atti amministrativi, quali la istitu
zione di aree di parcheggio e, nel merito, sosteneva
che la zona diarcheggio rientrava tra quelle_defnite.
A) dall'art. 2 del D.M. 2 aprile 1968 n. 144, emanato
dal Ministro dei Lavori Pubblici.
Con sentenza deliberata e depositata it 3 luglio
2002, it Giudice di Pace di Cagliari, in accoglimento
del ricorso, dichiarava la nullity ed inefficacia di
tutti i verbali di accertamento e contestazione per so
sta vietata impugnati, dei quali ordinava la revoca,
condannando it Comune di Quartu S.E al rimborso delle spese processuali.
Osservava it giudice di merito, in particolare:


a) che sussisteva la giurisdizione del giudice ordinario, in quanto gli atti amministrativi erano esaminati solo incidentalmente
b) che le delibere istitutive dei parcheggi a pagamento dovevano essere disapplicate per aver ignorato it disposto dell'art. 9 della legge 3 maggio 1967 n. 317, non essendo stati previsti parcheggi liberi nelle immediate vicinanze dell'area interessata;
c) che erano inoltre state emanate ordinanze del Sindaco di Quartu S.E., istitutive di ulteriori parcheggi a pagamento, nel periodo dal 18 maggio 1994 al 2 marzo 2001, in nessuna delle quali era stato tenuto conto del dettato dell'art. 8 CdS (salvo che_ nell' ordi nanza n. 110 del 6 giugno 1994 che aveva previsto 1'istituzione di un parcheggio libero in una zona lontanissima);
d) che l'assunto del Comune, secondo cui le strade e le piazze interessate rientravano nella zona definibile come A ai sensi dell'art. 2 del Decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 144, non poteva essere condiviso, in mancanza di riscontri documentali.
Avverso tale decisione i1 Comune di Quartu Sant'E
lena ha proposto ricorso per cassazione sulla base di
tre motivi.


Gavino Satta e Maria Bonaria Piras hanno resistito
con controricorso ed hanno depositato una memoria, per
venutain cancelleriaper pasta it 9 giugno 2006.
.All'udienza del 12 giugno 2006 ii Collegio della
Prima Sezione civile disponeva la remissione degli atti
al Primo Presidente per eventuale assegnazione della
causa alle Sezioni Unite.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Il controricorso e improcedibile, essendo stato depositato (mediante spedizione a mezzo pasta effettuata it 27 gennaio 2003) oltre it termine di venti giorni dalla notificazione (avvenuta ii 5 dicembre 2002), prescrittodall`art. 370_ c.p.c.__.
2. Con it primo mezzo d'impugnazione it ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell'art. 4, primo comma, lettera b del D.P.R. 15 giugno 1959 n. 393, e succ. mod., nonche insufficiente, omessa e contraddittoria motivazione, lamentando che la sentenza impugnata non aveva considerato come it provvedimento erroneamente ritenuto affetto da vizi avesse inteso tutelare le esigenze dei servizi di sosta a pagamento, ne che i1 pubblico interesse pub (non) coincidere con 1'interesse di uno o piu soggetti senza che old valga ad incidere sull'aspetto pubblicistico dell'interesse tutelato con it provvedimento amministrativo.


3. Con it secondo motivo il ricorrente denuncia difetto di giurisdizione, nonche violazione e falsa apterz'u1timo comma,_ delta legge nel suo coordinamento con gli artt. 4 e 5 della legge 20 marzo 1865 n. 22 48, all. E.
Si sostiene che il giudice di pace, sebbene tenuto
a limitare it proprio sindacato alla legittimita del
provvedimento, ai soli fini della disapplicazione, ave
va esteso la sua valutazione al merito, travalicando i
limiti interni della propria competenza giurisdiziona
le, sia criticando la scelta operata dall'Amministra
zione nel prendere in considerazione 1'interesse pub
blico del funzionamento dei servizi _sia dichiarando_._
1'opportunita di riservare un'area per la sosta di de
terminati autoveicoli.
4. Con il terzo motivo si deduce la nullita della sentenza impugnata, in base alle medesime considerazioni svolte con il motivo precedente, con riferimento al-la parte della motivazione che contesta la corretta individuazione delle aree del centro storico da parte del Comune di Quartu S.E..
5. La auestione di giurisdizione, che va esaminata preliminarmente, non e fondata.
La controversia ha per oggetto it pagamento di san
zioni amministrative per violazione delle norme che re
golano la sosta dei veicoli. La giurisdizione spetta al
giudice ordinario essendo in contestazione it diretto
del cittadinodi nonessere sottoposto..al pagamento di
somme al di fuori dei casi espressamente previsti della
legge, ferma restando la possibilità per il giudice or
dinario di sindacare incidentalmente, ai fini della di
sapplicazione, gii atti amministrativi posti a base
della pretesa sanzionatoria.
Tanto premesso, it ricorso non merita accoglimento.
Il Giudice di pace di Cagliari ha disapplicato le
delibere della Giunta comunale e le ordinanze del Sin
daco istitutive dei parcheggi a pagamento riguardanti
le contestate infrazioni perche_ esse._ (delibere n.i469
del 21.8.1989, n. 1424 del 16.9.1991 e n. 621 del
1'11.5.1994, nonche una serie di ordinanze del Sindaco
comprese tra it periodo 18.5.1994 - 2.3.2001) non pre
vedevano la istituzione di parcheggi liberi ne davano
atto della preesistenza di tali parcheggi, in violazio
ne dell'art. 8 CdS.
Evidentemente si voleva fare riferimento all'art.
7, comma 8 CdS. secondo cui "Qualora il comune assume
l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo
dia in concessione ovvero disponga 1'installazione dei
dispositiv i di controllo di durata della sosta di cui
al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su
altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare
una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamen
te senza custodia o senza dispositivi dicontrollo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 "area pedonale" e "zona a traffico limitato, nonche per quelle definite
"A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori
pubblici 2 aprile 1968 n. 1444 pubblicato nella Gazzet
ta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone
di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente
individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sus
sistano esigenze e condizioni particolari di traffico".
Il Giudice di pace ha osservato anche che solo_
l'ordinanza n. 110 del 6 giugno 1994 aveva previsto
1'istituzione di un parcheggio libero, ma questo era
situato in zona lontanissima dall'area riguardante le
contestate violazioni. Ne poteva ritenersi, secondo il
medesimo giudice, che l'obbligo di riservare un'adegua
to area destinata a parcheggio libero non sussistesse
con riferimento ai casi esaminati, in quanto i parcheg
gi rientravano nella zona definita "A" dall'art. 2 del
decreto del Ministro del Lavoro (piu esattamente, dei
Lavori Pubblici) 2 aprile 1968, perche it Comune non
aveva mai definito come tale 1'area in questione ne a
veva prodotto documentazione da cui risultasse che le
strade di cui si trattava rientrassero in agglomerati
urbani di particolare valore storico o di particolare
pregio ambientale.
Osserva il Collegio che, in tal modo, ii giudice di
merito non ha esercitato un inammissibile controllo su
scelte di merito rimesse all'esercizio del potere di
screzionale dell'amministrazione, ma ha solo rilevato
vizi di legittimita dei provvedimenti amministrativi
istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento, consi
stenti nella violazione dell'obbligo di prevedere anche
aree di parcheggio libero. Nel medesimo senso, con ri
ferimento all'art. 4, comma 8, del codice della strada
approvato con d-. P. R. 1-5--giugno 1959-- n 393, si sono gia
pronunciate queste Sezioni Unite, con la sentenza n.
6348 del 4 dicembre 1984 n. 6348, secondo cui, in ipo
tesi di irrogazione di sanzion, pecuniaria per la sosta
di autoveicolo senza 1'osservanza delle fasce orarie,
fissate nella relativa zona da ordinanza del sindaco,
il controllo del giudice ordinario nel giudizio di op
posizione avverso l'ordinanza-ingiunzione irrogativa
della sanzione, se resta escluso con riguardo alle va
lutazioni di merito attinenti all'esercizio del potere
discrezionale dell'amministrazione, deve ritenersi con
sentito con riguardo agli eventuali vizi di legittimita
del provvedimento medesimo (sia pure al limitato fine
delta sua disapplicazione) come quello consistente nel
la violazione dell'obbligo di istituire zone di par
cheggio gratuito e libero in prossrait~ di area in cui
venga vietata la sosta o previsto it parcheggio solo a pagamento.
Sul punto il ricorrente non ha formulato specifiche
censure deducendo vizi di violazione di legge ne ha la
mentato difetto di motivazione in relazione al possesso
in concreto, da parte delle aree interessate, dei ca
ratteri necessari per rientrare nella zona definita "A" dell'art. 2 citato.
6. Il ricorso deve essere, pertanto, rigettato.
Nulla Per le spesedel giudizio di _c.as_sazi.one- -in---considerazione dell'esito del ricorso e dell'improcedibilita del controricorso.
P.Q.M.
La Corte dichiara improcedibile it controricorso, di
chiara la giurisdizione del giudice ordinario e rigetta it ricorso.
Cosi deciso in Roma it 16 novembre 2006.
I1 Cons. est. 11 Presidente
Massimo Bonomo Vincenzo Carbone

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Nostromo
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Re: [parcheggi gratuiti] quanti devono essere?

Messaggio da Nostromo » 05/10/2008, 19:37

E' un problema stranoto da anni a Milano, probabilmente la città con la peggiore gestione dei parcheggi in strada al mondo.

Ci sono zone, ad esempio C.so Vercelli/Piazza Wagner che frequento spesso nel week end, dove i parcheggi liberi semplicemente non esistono. Sono TUTTI a striscie gialle (riservati ai residenti della zona e intoccabili 24H 365 giorni all'anno per chi non lo è) o blu (a pagamento). Gli orari in cui è obbligatorio pagare variano, alla sera in molte zone si può lasciare l'auto liberamente, ma mai durante il giorno. E comunque, che si paghi o no, in settimana trovare un posto blu durante il giorno è praticamente impossibile, mentre quelli gialli sono deserti perchè i residenti hanno portato via le auto per andare a lavorare.
Magari stai girando da un quarto d'ora ormai allo stremo delle forze per trovare un posto blu e davanti a te c'è un tratto di 200m di parcheggi gialli deserti: ma non li puoi usare, anche solo per mezz'ora, anche se i residenti sono a farsi i c. loro per le prossime sei ore.

Fosse per me, non dovrebbero esistere strisce di alcun colore, i posti dovrebbero essere tutti liberi ma ben ordinati. Cioè impedire tramite dissuasor scene di auto su marciapiedi, aiuole e tra un pò anche in chiesa.
Se trovi posto bene, altrimenti cavoli tuoi; il fatto di abitare in un palazzo non ti fà proprietario anche della strada che c'è sotto. Non mi vergogno a dire che se deve restare in sosta per poco lascio spesso l'auto dove trovo posto, che i posti siano gialli, blu o rosa shocking; mai sul marciapiedi però, lo trovo incivile.
Senza essere residente e spesso senza pagare, a meno che non sia inevitabile. E non mi sento in colpa, semplicemente reagisco a quello che è un vero e proprio furto.
Sarei disposto a farmi un km a piedi perchè non ho trovato percheggio vicino, ma non perchè invece il parcheggio c'era ma era inutilizzabile o costava 10€.

glc ti capisco eccome... :-[

PS e oltra al danno, la beffa: nel quartiere dove abitano i miei, i posti gialli non ci sono! Così migliaia di pendolari arrivano al mattino, mollano l'auto gratis in strada vicino al metrò (snobbando il parcheggio di interscambio ATM che si paga) e fregandosi tutto lo spazio che servirebbe ai residenti. :x
Mi sta bene, ma perchè invece nei quartieri più centrali i residenti sono protetti?

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