pericoli del sorpasso

Scrivete qui se avete un dubbio, una domanda, un problema non riguardante le altre categorie presenti sul forum.

Moderatore: Staff Sicurauto.it

Avatar utente
pacotom
Rank: Autista sicuro!
Rank: Autista sicuro!
Messaggi: 491
Iscritto il: 05/03/2006, 13:08

Messaggio da pacotom » 20/07/2006, 19:21

wilhem275 ha scritto:Merci sulle navi e persone sui treni. Tutto mosso da energia nucleare.

Strade e auto solo ai guidatori appassionati, a quel punto due corsie bastano tranquillamente.


VOTA WILHEM VOTA WILHEM VOTA WILHEM :P :P :P :P :P :P :P :P :P
Già, trasporto su rotaia e via mare... ne sento parlare da almeno 20 anni! Pare ci siano diversi problemi. Anzitutto 3 milioni di famiglie (non persone: famiglie, dovrebbero fare ad occhio e croce 6-7 milioni di bocche da sfamare) che col trasporto su gomma ci vivono, a cominciare dai camionisti e furgonisti fino alle segretarie e centraliniste delle 150.000 aziende del settore, per non parlare dell'indotto (gommisti, officine, assicuratori, ricambisti, trattorie ecc.).
Altro problema, più grosso, la totale assenza di snodi intermodali: il container arriva al porto o alla stazione. E poi? Chi lo carica e lo porta al deposito? Chi distribuisce il contenuto (frutta, pesce fresco, polli vivi ecc.) sui furgoni che arrivano fin nei paesini sperduti fra le montagne? Ma soprattutto, cosa si aspetta a crearle queste infrastrutture? Evidentemente a molti conviene mantenere questo stato di cose.

Avatar utente
alex_ander1979
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 725
Iscritto il: 16/10/2003, 23:25
Località: Roma

Messaggio da alex_ander1979 » 20/07/2006, 19:47

Ma soprattutto, cosa si aspetta a crearle queste infrastrutture?
me lo domando sempre anche io ....

Spostando davvero e non a parole il traffico merci su rotaia, si contribuirebbe non poco alla sicurezza stradale, si inquinerebbe molto di meno per la maggiore efficienza del treno rispetto a decine di camion...

In teoria per i viaggi lunghi sarebbe più sicuro e comodo e bello caricare l'auto sul treno anche per noi "civili"...

Ma, ahimè, mancano le strutture, mancano i vagoni, e quel poco che c'è costa troppo...

Meno male che almeno gli americani, tanto poco rispettosi dell'ambiente, hanno però un efficiente sistema di trasporto merci su rotaia ... che funziona !

Il camion va caricato sul treno: e deve camminare su strada solo per le brevi percorrenze...
cinture allacciate + distanze di sicurezza + agevolarsi a vicenda nel traffico = viaggiare sicuri, tranquilli, anche in velocità ! :D

Avatar utente
sicurdany
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 2345
Iscritto il: 09/02/2004, 22:22
Località: Palermo

Messaggio da sicurdany » 21/07/2006, 10:11

E poi? Chi lo carica e lo porta al deposito? Chi distribuisce il contenuto (frutta, pesce fresco, polli vivi ecc.) sui furgoni che arrivano fin nei paesini sperduti fra le montagne? Ma soprattutto, cosa si aspetta a crearle queste infrastrutture? Evidentemente a molti conviene mantenere questo stato di cose.
6-7000000 di boche da sfamare. ke potrebbero tranquillamente continuare ad essere sfamate.

Avatar utente
pacotom
Rank: Autista sicuro!
Rank: Autista sicuro!
Messaggi: 491
Iscritto il: 05/03/2006, 13:08

Messaggio da pacotom » 22/07/2006, 11:24

Questo l'avevo scritto un paio d'anni fa, per auto, i dati dovrebbero essere ancora attuali.

Un bisonte per amico
Intervista con Guido Lo Massimo, Presidente dell’A.A.A. (Associazione Autotrasportatori & Affini)

Arroganti e prepotenti, si credono i padroni della strada. Guidano come pazzi, fanno pure le gare clandestine. Quando però si ritrovano davanti a una trattoria, è segno che lì si mangia bene...
Bella raccolta di luoghi comuni, vero? Ce ne sono a centinaia, sui bisonti della strada, ai quali si associa spesso un’immagine negativa, soprattutto per i terrificanti incidenti. Presidente, che ne dice?


- Che in Italia l’85% delle merci viaggia su gomma: elettrodomestici, mobili, vestiti, acqua minerale, frutta, benzina, quasi tutto arriva nelle case grazie a tre milioni di veicoli commerciali, di cui 500.000 pesanti, gestiti da 187.000 imprese, in maggioranza individuali e monoveicolari (i cosiddetti padroncini). E’ inevitabile che ogni tanto succeda un incidente. Purtroppo, quelli che ci coinvolgono sono sempre più gravi e suscitano maggior impressione nell’opinione pubblica. Che, spesso, tende ad attribuire ad un’intera categoria le colpe di pochi.

Vuole dire che c’è una diffusa tendenza a criminalizzare i camionisti?

- Molti pensano che il camion sia solo un veicolo, ma è anche una fonte di reddito, un posto di lavoro. Con l’autotrasporto vivono i camionisti, ma anche migliaia di famiglie: ragionieri, segretarie, operai, assicuratori, meccanici, gommisti, carrozzerie specializzate, produttori e rivenditori di accessori, agenzie marittime, bar, trattorie, alberghi (ed anche rapinatori, purtroppo). Chi intraprende quest’attività, rischiando somme consistenti, senza nessuna speranza di arricchire e, anzi, con la certezza di una vita di fatiche, rischi ed amarezze, ha sicuramente del fegato e molto entusiasmo, ma anche un motivo in più per essere prudente.

Ma è davvero conveniente il trasporto su strada, rispetto a quello su rotaia o per mare? Un camion costa uno sproposito e bisogna pure mantenerlo: carburante, tasse, assicurazione, pneumatici, ricovero e, soprattutto, costi umani. Sono spese astronomiche, che incidono molto sul prezzo finale dei beni trasportati. Senza contare il rischio d’incidenti, furti o rapine, che azzerano il capitale. Non è più sicuro ed economico spedire la merce in container, per mare o ferrovia?

- Vede, prodotti come frutta, ortaggi, latticini, uova, pesce fresco, sostanze chimiche, animali vivi ecc. devono assolutamente giungere a destinazione tutti i giorni e nel più breve tempo possibile. Un’esigenza che treni e navi non potranno mai garantire, in assenza di idonee infrastrutture intermodali. Ma il tempo è denaro anche per le merci non deperibili e, su strada, se ne movimentano quantità enormi, raggiungendo ogni giorno migliaia di comuni e rispettando i ritmi infernali della grande distribuzione, con le sue salatissime penali per i ritardi nelle consegne.

Quindi dietro ad ogni viaggio c’è un’accurata pianificazione di tempi e percorsi.

- E’ così, ma l’imprevisto è sempre in agguato: una foratura, un guasto, un malore, un posto di controllo, uno sciopero, un incidente o semplicemente il traffico. E allora bisogna recuperare, rinunciando al riposo, anche con l’aiuto di litri di caffè, sperando di non incappare nell’autovelox. Ma siamo professionisti del volante, conosciamo bene il Codice e le insidie della strada, sappiamo calcolare il rischio e dosare le nostre risorse, fisiche e meccaniche. La stragrande maggioranza di noi è corretta e coscienziosa, rispetta le regole e gli utenti della strada. Per alleviare la fatica del viaggio, scongiurando il famigerato colpo di sonno, dialoghiamo fra noi con la ricetrasmittente CB, in gergo “barra pesante”. Fino alla diffusione di massa del telefonino era l’unico mezzo per chiedere e dare informazioni e soccorso o segnalare emergenze.

La legge v’impone il cronotachigrafo, un’ora di riposo ogni due ore di guida e vieta la circolazione nei week end e nei giorni di grande esodo. Non è stressante?

- Certo. Al timore di intoppi, si aggiunge quello di rimanere bloccati per giorni, lontani dalla meta o da casa, con ulteriori spese per vitto ed alloggio ed una noia mortale. Ma un camionista non è mai solo: ha una fitta rete di amicizie e può contare sul loro aiuto, in ogni parte della Penisola. Inoltre, il senso d’appartenenza alla categoria è fortissimo e, in caso di bisogno, scatta una solidarietà che è raro trovare in altri gruppi sociali. Come abbiamo dimostrato protestando contro la “carbon tax” e gli aumenti dei pedaggi autostradali, con i cortei-lumaca e fino al completo blocco dei trasporti.

Che ha messo in ginocchio il Paese: supermercati vuoti, pompe di benzina a secco, danni enormi… Un’energica dimostrazione di forza negoziale, che però non vi ha attirato le simpatie della gente.

- E quale categoria, quando rivendica i propri diritti, riscuote il consenso della gente? Anche per noi cortei e blocchi stradali sono perdite di tempo e denaro. Da qualche anno, però, le nostre associazioni cercano di promuovere un’immagine migliore, anche dai loro siti internet, con iniziative sociali e sportive, come i campionati di braccio di ferro e la Nazionale di Calcio e dimostrando grande sensibilità al tema della sicurezza stradale: abbiamo avanzato concrete proposte di miglioramenti della rete viaria (chi la conosce meglio di noi?) ed invocato persino controlli più frequenti e severi: poche mele marce gettano il discredito su migliaia di padri di famiglia seri e scrupolosi e vanno isolate e perseguite.

A proposito: per sensibilizzare gli utenti, l’Albo degli Autotrasportatori, l’Iveco e l’Inail hanno varato la campagna “Siamo tutti sulla stessa strada”. Sembra affermarsi una nuova coscienza collettiva, che vede sempre meno nel “bisonte della strada” un temuto nemico. E’ vero?

- E’ un percorso culturale molto lungo, che dovrà svilupparsi attraverso serie campagne informative per autotrasportatori ed automobilisti, ma anche per tutti gli operatori del settore. E, soprattutto, con una seria politica dei trasporti che, al di là di proposte demagogiche, finanziamenti a pioggia e regimi sanzionatori differenziati, contribuisca a formare una cultura della sicurezza stradale improntata a rispetto per la vita umana, autodisciplina e solidarietà.

Quindi, accodarsi nella nebbia ad un T.I.R. che procede a velocità ragionevole può essere rassicurante?

- Proprio così: significa giovarsi dell’esperienza professionale di chi, quotidianamente, lavora e vive sulla strada, un apripista che può rendere il viaggio meno stressante. Il vero nemico comune da combattere è l’utente indisciplinato ed incosciente, il pirata della strada, sia che guidi un’auto, una moto o un camion da dieci tonnellate. Ma le assicuro che di questi, sui “bisonti”, ce ne sono davvero pochi.

Avatar utente
Massy
Moderatore Globale
Moderatore Globale
Messaggi: 2222
Iscritto il: 15/12/2002, 4:20
Località: Lazio
Contatta:

Messaggio da Massy » 22/07/2006, 20:18

Bell'articolo, Paco, complimentissimi. :)
Immagine § Informazioni mutui § Carte di Credito § Manie GraficheImmagine § Diari di viaggio

Quando inizierò a capire che sbaglio più di quanto possa immaginare starò meglio.

Avatar utente
SicurAUTO
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 12052
Iscritto il: 03/04/2002, 6:00
Nome: Claudio
Contatta:

Messaggio da SicurAUTO » 23/07/2006, 18:41

Bell'articolo :ok

Ovviamente è attualissimo... le merci viaggeranno sempre su strada... si tratta solo di evitare che le grosse quantità di merce viaggino ancora su strada.
SicurAUTO.it - Informazione indipendente per la sicurezza e i consumatori
La più ricca fonte d'informazione sui Crash test, il Codice della Strada, la Garanzia Auto, le News Auto, la Guida Sicura e tanto altro ancora! :)

Non perderti i nostri Test su Prodotti e Accessori Auto - Per i Centauri Sicurezza in Moto

Avatar utente
wilhem275
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 867
Iscritto il: 23/10/2003, 16:53
Località: Genova e Padova (Italia, EU)

Messaggio da wilhem275 » 24/07/2006, 22:14

Io non sono troppo d'accordo con quanto è scritto nell'articolo... ok che ognuno deve suonare la campana del proprio campanile, ma tutta 'sta santificazione del camionista io proprio non ho intenzione di farla.

Le distanze, non si sa cosa siano. I tentativi di sorpasso autostradale si fanno ondeggiando ai bordi della corsia, col rimorchio che sbanda di decine di centimetri da una parte e dall'altra, e infine gettandosi in corsia spesso senza preavviso, al primo spazio libero.

Se mai mi troverò in un tamponamento nella nebbia, spero bene di essere da tutt'altra parte che dietro a un tir, posto ottimo per essere pressati dal tir dietro che non tiene una distanza sufficiente.

L'opinione pubblica è scontrosa con i mezzi pesanti perché gli incidenti in cui sono coinvolti sono molto più gravi e cruenti? Ma vorrei ben vedere, sant'Iddio, se non è in diritto di essere scontrosa!
Come se guidare un'auto o un camion comportasse la medesima responsabilità! :(


No no, io non ne voglio sapere... le merci non devono viaggiare su strada, auto e camion sono mondi troppo diversi per vivere nello stesso universo.
I posti di lavoro si salvano con il passaggio progressivo al trasporto su ferro... chi guida si occupa dei treni e degli scali intermodali, gli spedizionieri e relative aziende si occupano della logistica, bar e trattorie diano da mangiare a chi lavora in questi posti.
Solo i ladri avrebbero vita più difficile :D
Ich liebe Berlin! :D :ok :ok :ok

Avatar utente
pacotom
Rank: Autista sicuro!
Rank: Autista sicuro!
Messaggi: 491
Iscritto il: 05/03/2006, 13:08

Messaggio da pacotom » 25/07/2006, 14:46

wilhem275 ha scritto:Io non sono troppo d'accordo con quanto è scritto nell'articolo... ok che ognuno deve suonare la campana del proprio campanile
Ti giuro che non sono un camionista, mi sono soltanto documentato e ho cercato di immedezsimarmi nel portavoce della categoria per far sentire un'ipotetica altra campana... se dovessi suonare quella del mio campanile farei l'apologia della Marea o 159 azzurra con le scritte bianche! :lol:

Avatar utente
wilhem275
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 867
Iscritto il: 23/10/2003, 16:53
Località: Genova e Padova (Italia, EU)

Messaggio da wilhem275 » 25/07/2006, 15:50

Preferisco il poliziotto al camionista :P :P :P
Ich liebe Berlin! :D :ok :ok :ok

Avatar utente
sicurdany
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 2345
Iscritto il: 09/02/2004, 22:22
Località: Palermo

Messaggio da sicurdany » 26/07/2006, 1:34

paco, della Marea non si può fare 1 apologia, x quanto, almeno strutturalmente, era studiata bene x fare da volante.

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti