Pirati della strada quasi impuniti

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giuseppele
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Pirati della strada quasi impuniti

Messaggio da giuseppele » 06/03/2007, 17:36

Vorrei far leggere a più persone possibili il seguente articolo di Quattroruote, che ritengo degno della massima attenzione:
Pubblicato il 22/02/2007

C'è troppa indulgenza in Italia nei confronti dei pirati della strada: lo sostiene un'inchiesta pubblicata sul numero di marzo di "Quattroruote". L'indagine è partita da alcuni processi a carico di quegli automobilisti che, nel corso del 2006, avevano provocato incidenti gravissimi con comportamenti irresponsabili. Inspiegabilmente, la maggior parte di questi procedimenti è sfociata in condanne miti.

Addirittura clamoroso il caso del cittadino svizzero che nell'estate scorsa seminò il panico sull'Autosole, fra Parma e Modena, rubando quattro macchine, sfasciandone quindici in una catena di incidenti con diversi feriti e che, fuggito a bordo di un'auto sulla quale si trovava una bambina in attesa dei genitori, fu arrestato solo dopo una colluttazione con la Polizia. Risultato? Processato per direttissima, l'uomo è stato rilasciato e condannato al pagamento di una multa di soli 260 euro. E la una pena di un anno e undici mesi di reclusione è stata immediatamente sospesa, lasciandolo libero di tornare in patria.

Altrettanto grave la storia del camionista a cui per sette volta è stata ritirata la patente, ma che ha sempre potuto rientrarne in possesso, nonostante avesse all'attivo diversi incidenti fra cui una vera e propria strage in Val Pusteria.

La sproporzione tra le sanzioni previste per questi veri e propri pericoli pubblici e per chi invece commette un'infrazione in buona fede e senza mettere a repentaglio la vita altrui resta un mistero. Così come non è chiaro, conclude l'articolo, del perché non ci sia quasi differenza nelle sanzioni, fra chi guida con un tasso alcolemico nel sangue di poco superiore alla soglia consentita di 0,5 grammi per litro e chi si trova in stato di vera e propria ubriachezza.

Data l'affidabilità di chi pubblica, vuol dire che in Italia la revoca permanente della patente non esiste.
Vuol dire licenza permanente di uccidere, purchè con mezzi motorizzati.
Non si può proprio fare nulla??
Non sarebbe il caso di inviare al Ministero dei trasporti urp@infrastrutturetrasporti.it molti messaggi per sensibilizzare chi di dovere sul problema?
Saluti
Giuseppe

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Nostromo
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Messaggio da Nostromo » 06/03/2007, 20:16

L'ho visto velocemente anch'io l'articolo di 4RUOTE; se una rivista sempre molto professionale e dai toni raramente impulsivi (da come la ricordo dato che saranno 4-5 anni che non la leggo con una certa regolarità) solleva apertamente il problema vuol dire che abbiamo davvero toccato il fondo del barile. Ed infatti è così.
Io sostengo da sempre che l'unico modo di arginare il problema è intensificare all'n-esima potenza i controlli sulle strade e far pagare duramente chi va in giro come un criminale, sotto forma d galera, sequestro DEL VEICOLO e punti sulla patente. Le sanzioni in denaro le lascerei alle infrazioni amministrative, come il divieto di sosta.

Poi si possono fare corsi di guida a scuola, educazione stradale, spot, manifesti, camapgne e bla bla; va tutto bene, ma PRIMA bisogna terrorizzare chi ha intenzione di trasformare la strada in una pista, fargli capire chiaramente che non può fare il c***o che gli pare, altrimenti le Autorità lo massacrano.
Oggi tutto ciò è fantascienza. Inasprire le sanzioni, diminuire i limiti di velocità...tutto inutile SE NESSUNO CONTROLLA LE STRADE.

Quel tipo che si è schiantato ad Ivrea andava a 190 all'ora su una statale. Secondo voi uno va sempre a 70-80 e un giorno si sveglia e comincia ad andare a 190? Secondo me quello correva così da anni, gli è sempre andata di culo e nessuno gli mai detto un mazza; quell'auto doveva essere sotto sequestro da mesi, e invece...

Nota finale. Numero di controlli con l'etilometro agli automobilsti nel 2006... In Italia: 200mila. In Francia: 8milioni.

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Messaggio da Fustino83 » 06/03/2007, 21:06

Non si può fare altro che quotare
Salud - Daniele

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Messaggio da ottobre_rosso » 07/03/2007, 13:30

Io resto della mia idea: occorre dare il buon esempio affinche' qualcun altro sia "scoraggiato" dall'intraprendere simili atti, quindi punire il responsabile con una pena da scontare in carcere, una economica, il ritiro della patente e, soprattutto, un periodo di "volontariato", quindi non retribuito, da svolgere presso un centro di fisioterapia: in quest'ultimo caso voglio vedere se il responsabile di incidenti gravi non fa' un esame di coscienza nel vedere delle persone che, per causa sua, sono ridotti sulla sedia a rotelle, o mutilati, sempre che non siano deceduti. :grr

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Messaggio da giuseppele » 07/03/2007, 14:41

Leggo dal “Corriere della Sera”:
Il ministro dei trasporti Bianchi, multe più care, fino a 20.000 Euro per un rosso eccetera eccetera.
Poi un riferimento alla patente a punti: sarà più facile perdere punti e più difficile recuperarli.
Mi dispiace, ma non ci siamo proprio. Spero solo che il suo pensiero sia stato travisato, altrimenti siamo ancora al dilentantesimo, e non si può giocare con la vita delle persone.
Le multe più salate saranno un modo ingiusto di far cassa, e peseranno come al solito sui poveri cristi magari beccati con segnaletiche tranello, mentre i ricchi cafoni continueranno a fregarsene.
E sulla patente a punti stendiamo un velo pietoso, col mercatino dei recuperi che ne è nato.
Ritorno al senso civile dell’articolo di Quattroruote, lì c’è il cuore del problema, e sviare da quello è solo un giochino di soldi.
Arriveranno mai notizie confortanti sul codice della strada? Avremo dei ministri con la ferma volontà di ridurre le vittime?
Sono veramente scoraggiato.
saluti a tutti gli amici del forum di sicurauto
Giuseppe

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Messaggio da Fustino83 » 07/03/2007, 18:16

L'unico modo per far rispettare i limiti è quello del limitatore automatico installato sulle automobili, del quale avevo detto in altri post.

In questo modo è certo che uno i limiti li rispetta anche perchè di più la macchina non và :wink:, e cmq se vai più forte significa che hai sabotato il dispositivo e allora si prende l'auto e si demolisce direttamente, altre soluzioni non ne vedo.
Salud - Daniele

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caligola
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Sicurezza

Messaggio da caligola » 07/03/2007, 19:19

Sarebbe ora che certi comportamenti siano giudicati in ambito penale anche in Italia; oggi é quasi normale scorgere automobilisti che sfrecciano in centri urbani a velocitá oltre i 100 orari, se ne fregano della segnaletica e soprattutto agiscono senza mostrare alcun rispetto verso il prossimo. I punti dovrebbero essere lo strumento che serve a scoprire gli inadatti, coloro i quali sarebbe il caso di pensarci su due, tre volte prima di riconcedergli l´accesso alla patente. Ora, io vivo in Germania, dove esiste un sistema analogo dei punti. La patente, o meglio, il Permesso alla guida viene cancellato se si accumulano piu di 18 punti. Arrivati comunque a 8 punti, il conducente viene avvisato concedendogli di frequentare un seminario che gli consenta di recuperarne alcuni (2 o 4). Superati i 13 punti, il conducente viene obbligato a frequentare un seminario entro un periodo specifico. Se non provvede, viene cancellato il permesso di guida. Arrivati a 18 punti, revoca del permesso di guida. Per riavere il permesso, deve iniziare tutto daccapo. Fin qui abbastanza normale. La chicca: prima di riconsentirgli l´accesso, deve passare un periodo che va dai 6 mesi a 5 anni. Sempre che non si decida a declinare per sempre la richiesta di un nuovo permesso. E per i recidivi non é raro. Inoltre, sempre prima di accordargli qualsiasi possibilitá, é obbligato a frequentare seminari nonché la visita di uno psicologo del traffico.
In Germania passare con il rosso dimostrando "poco rispetto per gli altri, agendo egoisticamente e causando pericoli" é un reato penale che puó essere punito con la detenzione. Forse la prima volta no, ma alla seconda lo aprono come una cozza. Alcool al volante? Io da Gennaio ad ora sono stato fermato ben due volte per controlli; preciso che conducevo una bicicletta...

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Messaggio da Nostromo » 07/03/2007, 20:30

Il ministro Bianchi non lo sopporto, mi dà l'idea del classico politicante da quattro soldi che non sa una pippa dei quello di cui dovrebbe occuparsi e fa solo sparate solenni basate su preconcetti ottocenteschi, come ad esmpio nuove multe milionarie.

Come già detto, per le infrazioni gravi non farei pagare in denaro ma con galera, sequestro del mezzo e taglio punti patente.
Se fossi al posto del Ministro Bianchi affronterei il problema meglio e più seriamente; non lo credo, ne sono certo. E probabilmente anche voi.

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Messaggio da Fustino83 » 07/03/2007, 20:42

Nostromo ha scritto:Il ministro Bianchi non lo sopporto, mi dà l'idea del classico politicante da quattro soldi che non sa una pippa dei quello di cui dovrebbe occuparsi e fa solo sparate solenni basate su preconcetti ottocenteschi, come ad esmpio nuove multe milionarie.

Come già detto, per le infrazioni gravi non farei pagare in denaro ma con galera, sequestro del mezzo e taglio punti patente.
Se fossi al posto del Ministro Bianchi affronterei il problema meglio e più seriamente; non lo credo, ne sono certo. E probabilmente anche voi.

Hai perfettamente ragione quelli sono i soliti metodi italiani, per far vedere che si affronta il problema ma che non servono assolutamente a niente. Tipo come nel calcio dove il problema principale era la costruzione dei tornelli, nelle auto il problema secondo loro sono il limite ai 130 da abbassare ai 120 (che non ho capito se cambia qualcosa se uno và ad impattare con 10 km/h di meno) oppure il fatto di limitare le grandi cilindrate ai neopatentati, che ci può anche stare ma chiaramente non è la soluzione perchè io posso prendere la Seicento 1100 e andare ai 150 km/h contro un muro.

In italia non si punisce mai nessuno, cosa cavolo vogliamo ottenere non lo so.
Salud - Daniele

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Messaggio da cavallino » 07/03/2007, 22:09

E' dura ragazzi a volte mi sembra di combattere una guerra persa in partenza, credetemi ho notato che cominciamo ad essere in tanti ad avere un comune denominatore e cioè quello di far rispettare almeno in parte il codice stradale e a far conoscere in funzione delle proprie esperienze il tema della sicurezza stradale questo sicuramente è lodevole, e da lo stimolo a continuare. Nel paese in cui vivo ed opero come titolare di una officina autorizzata di una marca italiana sono morti per incidente stradale negli ultimi mesi 5 ragazzi sotto i 30 anni. La strada che collega il mio paese ad un'altro vicino è piena di lapidi con fiori, purtroppo se ne aggiungono sempre altri.
Piero Tech

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