Quello che non conosciamo sull'11 settembre

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dasboost
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Quello che non conosciamo sull'11 settembre

Messaggio da dasboost » 07/07/2005, 13:14

L’11 settembre, l’aereo della American Airlines AA 77 fu lanciato a schiantarsi contro il Pentagono. Guidato, ci è stato detto, da alcuni terroristi arabi. Le foto di tali terroristi furono persino diramate dall’Fbi. Oggi Thomas R. Olmsted, un medico psichiatra ed ex ufficiale della Marina Usa che vive a New Orleans, ha ottenuto la prova definitiva che non c’era a bordo nessun arabo (1).
Lo ha fatto nel modo più semplice: esigendo, in forza della legge sulla libertà d’informazione (Freedom of information Act, FOIA) i risultati delle autopsie sui resti umani dell’attentato.
L’ente che ha compiuto le autopsie è quanto di più ufficiale esista: l’Istituto di Patologia delle Forze Armate (AFIP), che ha condotto la triste indagine sui resti con la consulenza di esperti dello Smithsonian capaci (ha vantato il Washington Post) di “leggere scheletri come una complessa mappa. Capaci di identificare la razza del morto dai denti, e il sesso dall’arcata sopracciliare. Possono dirti chi era un operaio, perché certe ossa s’ingrossano per aggiustarsi a certi movimenti abituali dei muscoli, e chi è stato un sarto o un tessitore, dai piccoli solchi sui denti con cui usavano trattenere i fili…a volte riescono a identificare un individuo da un pezzo di cranio grande come una moneta”.

Diciassette mesi dopo la richiesta, il dottor Olmsted ha finalmente ottenuto dall’AFIP – a quanto pare obtorto collo – l’elenco degli identificati e le relative risultanze delle autopsie. Da queste risulta che l’AFIP ha identificato con sicurezza sia tutti gli uccisi (125) che lavoravano al Pentagono, sia i 64 passeggeri dell’AA 77. Il solo corpo che l’Istituto dice di non aver potuto identificare è quello di Dana Falkenberg, una neonata i cui genitori, e la cui sorellina, sono stati identificati, e che doveva essere a bordo: evidentemente il corpicino è stato così maciullato dall’impatto, da non lasciare resti riconoscibili.
Un lavoro egregio. Che mostra che nessun arabo è stato identificato fra i corpi, e anche qualche sospetto mistero in più.
Uno: la lista dell’AFIP comprende 64 passeggeri, mentre quella diramata nelle ore dell’attentato dall’American Airlines ne ha solo 58. Come mai, visto che le compagnie aeree contano e identificano scrupolosamente i passeggeri al momento dell’imbarco? Il dottor Olmsted, che aveva in mano solo la lista dell’American Airlines diramata dalla CNN in quel terribile giorno, ha chiesto alla compagnia di ricevere la lista ufficiale. L’ha chiesto per ben tre volte: invano. La compagnia, per qualche motivo, si rifiuta di confermare una lista resa pubblica da anni, e persino di dire se quella della CNN è vera o incompleta. Curioso.
Ma anche più curiosi i profili professionali di un buon numero di passeggeri che risultano morti a bordo del Volo 77. Per quanti più ha potuto, Olmsted ha rintracciato il mestiere, la ditta per cui lavoravano e la loro specializzazione. Ecco il risultato.
I signori Don Lee, Ruben Ornado e Chad Keller lavoravano tutti e tre per la Boeing, e Lee anche per la National Security Agency (NSA), il segretissimo ente della sicurezza interna americana.
Stanley Hall lavorava alla Raytheon, la nota compagnia missilistica, ed era considerato “il decano dei sistemi bellici elettronici”.
William Caswell, fisico delle particelle, lavorava per la US Navy. Il suo lavoro era così segreto, che la famiglia non ha la minima idea di quel che facesse per la Marina, e nemmeno per quale motivo quel giorno si trovasse su quel volo diretto in California.
Charles Droz, un altro dei morti, era un alto ufficiale della US Navy; in pensione, lavorava come specialista di software per la “EM Solutions”, un’azienda altamente dedicata alle comunicazioni militari, che produce i cosiddetti “Wide Area Networks”, dalle ovvie applicazioni belliche.
Robert Penniger, anche lui a bordo dell’AA 77, lavorava per la BAE System, una ditta che si definisce “leader industriale nei sistemi di controllo di volo”, e i cui dirigenti paiono provenire tutti dai servizi segreti: da Richard Kerr ex vicedirettore della Cia, a William Schneider, già sottosegretario di Stato per la scienza e la tecnologia, a Robert Cooper, già direttore di un ente celebre per la ricerca militare: la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), alla quale si devono i primi sviluppi della rete che oggi conosciamo come Internet, pensata originariamente come un sistema di comunicazione capace di resistere ad un attacco nucleare.
John Sammartino e Leonard Taylor, anch’essi a bordo del tragico volo, lavoravano per la Xontech, un’altra compagnia missilistica, legata alla Boeing.
Vicki Yancey prestava la sua opera per la Vreedenberg Corporation, un’altra ditta collegata all’intelligence militare (la vedova di Yancey lavora tuttora alla Northrop-Gruman, missili e aerei da caccia).
John Yamnicky, 71 anni, era un capitano della US Navy a riposo che adesso operava come “defense contractor” (mercenario specializzato) per la Veridian (fornitrice di soldati a noleggio) e, secondo suo figlio, aveva partecipato a diverse “operazioni coperte”.
La signora Mary Jane Booth era addirittura segretaria del general manager della American Airlines, la compagnia che stava per perdere l’aereo nell’attentato.
Robert Ploger, nome aggiunto nella seconda lista aggiornata della CNN insieme alla moglie, era anch’egli collegato al mondo militare: era figlio del generale Robert Ploger.

Insomma: una folta comitiva di scienziati militari, specialisti di controlli elettronici del volo, alti tecnologi dell'aviazione e della missilistica ed esperti di telecomunicazioni avanzate, o comunque vicini al mondo dell’aeronautica e della marina da guerra. Il tipo di profili professionali che è più facile immaginare nella stanza dei bottoni che ha guidato il dirottamento e il lancio dei quattro aerei l’11 settembre – impresa altamente tecnologica – che nelle vesti di ignare e impotenti vittime dell’attentato.
Che dire? Vero è che Washington e i suoi dintorni (in cui sorge il Pentagono) sono meta di un gran numero di personaggi nel business della difesa, che ci vanno di frequente a condurre i loro affari ed a vedere ministri e senatori; può essere pura coincidenza che tanti di quei signori fossero nello stesso volo. Olmsted avanza un’ipotesi estrema: che tutti costoro fossero in qualche modo a conoscenza del complotto e dei suoi dettagli tecnici, e che siano stati “attratti” su quel volo destinato al disastro per farli morire coi loro segreti. Gente di cui il sistema di potere voleva liberarsi.
Ma non occorre arrivare a tale ipotesi omicida. Ce n’è una a portata di mano, meno tragica e più inquietante. Bisogna ricordare che nel lontano 1962 l’ammiraglio Lyman Lemnitzer sottopose seriamente al presidente Kennedy un progetto di attentati simulati clamorosi per ferire l’opinione pubblica: di tali attentati la propaganda avrebbe incolpato Fidel Castro, e questo avrebbe giustificato l’invasione di Cuba (2).

Ebbene: uno di questi progetti – come si legge nella proposta di Lemnitzer, oggi pubblicata – prevedeva di creare “un esatto duplicato di un aereo civile di linea” per poi “a un momento dato riempire l’aereo duplicato con passeggeri selezionati, imbarcati sotto nomi falsi. Il volo sarebbe stato convertito in un drone (aereo senza pilota, telecomandato) …e poi distrutto con un comando dato da un segnale radio”.
Non è rimasta traccia dei motivo di certi curiosi particolari della proposta. A che scopo riempire l’aereo di “passeggeri selezionati”, per di più “sotto falso nome”? E che significa “passeggeri selezionati”? Selezionati per morire, oppure per…
Per scomparire dall’anagrafe. Vivi in realtà, ma morti ufficialmente nel falso attentato, liberi ormai di agire sotto una nuova identità. Per esempio: un gruppo di scienziati militari preziosi per l'industria bellica, di specialisti di operazioni segrete utili alla causa: ancora più utili se si finge che siano morti in un attentato aereo, mentre in realtà continuano a lavorare in laboratori sconosciuti a tutti, in una segretezza ormai resa perfetta dalla loro “scomparsa”, comprovata da una lista di vittime e dalle loro autopsie. Con nuovi nomi, altre vite ricostruite, altre mogli e figli magari. Perché no? In fondo è il sogno di ogni agente segreto: far credere al nemico di essere morto. La copertura più sicura e invulnerabile (3).

Note
1) Thomas R. Olmsted, MD, “No arabs on flight 77”, Part I e Part II, pubblicato da Sierra Times (il periodico dei cattolici Sierra Club) il 6 e 7 luglio 2003 e ripubblicato il 26-27 marzo 2005.
Nell’articolo integrale sono le fotocopie delle autopsie eseguite sulle vittime dall’Armed Forces Institute of Pathology.
2) L’intera vicenda è stata narrata da James Bamford, giornalista della ABC, nel suo libro “Body of Secrets”: l’ho riportata nel mio “11 Settembre colpo di Stato in Usa”, Effedieffe, pagg. 122-124.
3) Fatto singolare: il 2 marzo 2001, dunque molti mesi prima del fatale 11 settembre, la Fox News diffuse una fiction televisiva del titolo “The Lone Gunman” (l’assassino solitario) in cui s’immagina quanto segue: dei “cattivi” prendono da terra il controllo di un aereo di linea carico di passeggeri, grazie ad un sistema di telecomando, con l’intenzione di lanciarlo contro (indovinate?) il World Trade Center. Nella fiction, i cattivi non sono terroristi arabi, ma congiurati del settore militare-industriale che intendono, con l’attentato spettacolare, infiammare l’opinione pubblica, convincerla a reclamare la “guerra al terrorismo globale”, e così vendere al Pentagono nuovi sistemi d’arma.

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Messaggio da Sir_Neko » 07/07/2005, 13:48

Indubbiamente un testo che fa riflettere ...

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Messaggio da SicurAUTO » 07/07/2005, 13:58

Un altro mistero americano... :-[
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Messaggio da sciaci » 07/07/2005, 14:05

Mah....

Cmq quello che è successo oggi a Londra è mostruoso.... :-[ :-[ :-[ :-[
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SirEdward
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Messaggio da SirEdward » 07/07/2005, 14:25

Sul volo America Airlines AA 77 erano imbarcati anche altri passeggeri oltre a quelli citati:

Circa 50 in più.

Ed erano veri, come si deduce dall'articolo qui sotto.

http://news.nationalgeographic.com/news ... erngs.html

Se veramente fossero stati fatti sparire, al loro posto chi sarebbe salito?

Tra l'altro, Olmstead fa proprio fatica a trovare le notizie, perché Robert Ploger era un tecnico software della lockheed, non viene citata la sua ascendenza, ma forse questo è un motivo più valido di essere figlio di un generale dell'esercito. Curioso che Olmstead non l'abbia trovato, basta una ricerca su Google http://www.inmemoriamonline.net/List_AA77.html.

Per farli sparire serviva poi mettere in scena un casino con quasi 200 morti? Non era meglio inscenare una dozzina di incidenti o malanni o sfighe varie e assortite? C'era bisogno di mettere tutto sotto gli occhi di tutti? Molto segreto, non c'è che dire.

Se proprio bisognava inscenare questo casino, perché proprio il giorno dell'inscenamento (questo è infatti dato per scontato dal tipo di discorso) di tutto il resto. Persone capaci di montare un tale complotto si perdono in questo genere di dettagli?

E le telefonate da bordo? e i piloti veri, morti anch'essi? Che fine hanno fatto? E chi è stato mandato a morire davvero al posto di questa sporca dozzina?

Ma soprattutto, per organizzare un complotto di queste proporzioni ci vogliono centinaia di persone (ideatori e costruttori dei sistemi di guida, organizzatori e pedine di tutto il baraccone di sostituzione e di insabbiamento). Più si diffonde la conoscenza di un segreto e meno segreto è. Così tante persone renderebbero la cosa molto poco segreta...

Ancora: Perché Osama si è preso la responsabilità degli attacchi? Che è, scemo?

In tutto questo l'unico lato positivo è: almeno adesso è dato per scontato che un aereo si è DAVVERO schiantato contro il pentagono. Era ora, fino a poco fa sembrava dubbio anche questo... anche sui siti che adesso puntano su questa nuova tesi. E i documenti sono ancora visibili, basta cercare il nome "M.E.Y.S.S.A.N." (scritto senza punti, naturalmente) per ottenere una fioritura incredibile di complotti a proposito di aerei che NON si sono schiantati sul pentagono.

Fa impressione vedere sullo stesso sito due tesi opposte, una che dice che nessun aereo è caduto e una che dice che è caduto ma era stato fatto apposta...

Fortuna che c'è del materiale complottista più sostenibile su cui puntare, e allora si può abbandonare le vecchie tesi ormai consunte dal tempo e dalla logica per tuffarsi sopra questa novità per ricostruitre una nuova verginità alle tesi di complotto.

L'ultima parte è fortemente polemica, me ne rendo conto, ma troppo spesso vedo cose come questa. Cercate su un noto sito di informazione alternativa italiano (o dovrei dire disinformazione (chi ha orecchie...)) e vi renderete conto di quello che ho scritto.

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Messaggio da chegue » 07/07/2005, 16:18

sciaci ha scritto:Mah....

Cmq quello che è successo oggi a Londra è mostruoso.... :-[ :-[ :-[ :-[
C*zzo, non avendo per scelta una TV in casa e non essendoci ancora la notizia sui giornali di oggi mi ero perso la notizia... l'ho scoperto ora facendo un giro su ansa.it incuriosito dal tuo post... che dire :-[ ... e intanto gli otto "potenti" ( :blabla :olè :giu :prrrr ) continuano con le loro c*zzate, a parlare di "guerre preventive", di fame e di AIDS in Africa (davanti a tavole imbandite di ogni ben di dio... che ipocrisia), di surriscaldamento del globo (ma quel gran porco -con tutto il rispetto per i porci...- di Bush al "modello americano" -quello che consente ad ogni cittadino statunitense di sprecare otto tonnellate di petrolio l'anno- non ci rinuncia, quindi piuttosto che accettare il protocollo di Kyoto alza al mondo un grosso dito medio e continua con le sue guerre "preventive" strategiche per accaparrarsi il petrolio necessario) e compagnia bella, quando l'unica azione veramente preventiva per l'umanità sarebbe quella di sbatterli fuori a pedate. Il terrorismo non è certo il mezzo più adatto per contrastare questo schifo (anche perchè non si fa altro che fornire loro un'ottima scusa per continuare con le loro porcate, oltre che ammazzare degli innocenti), però che non si lamentino e che non diano la colpa al solito capro espiatorio di turno (che siano l'Islam o quant'altro) dopo aver esasperato gli animi dell'umanità intera con le loro politiche di m*rda.
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Messaggio da sicurdany » 07/07/2005, 21:28

però che non si lamentino e che non diano la colpa al solito capro espiatorio di turno (che siano l'Islam o quant'altro) dopo aver esasperato gli animi dell'umanità intera con le loro politiche di m*rda.
E ke dovrebbero fare se non lamentarsi? Dimostrare felicità?

Esasperare gli animi e come? Con le guerre preventive? Probabilmente, ma perchè loro ( G8 ) non possono esasperare e fare niente e gli altri possono minacciarli con i richiami alle guerre sante, con la produzione di armi di distruzione di massa e... pretendere il loro dover stare zitti e inermi!!!
E lasciamo stare le situazioni interne presenti in alcuni di quei paesi ke si ritengono vittime del "diavolo americano" e dei suoi alleati... penso ke il "di m*rda" sia + adatto x loro...
Il terrorismo non è certo il mezzo più adatto per contrastare questo schifo
Il terrorismo è proprio da condannare, punto e basta, senza alcun giro di parole e minimo dubbio!!! E questi sono terroristi, non partigiani o oppressi dalla politica offensiva di qualcuno, privati di ogni tipo di libertà e x questo in un certo senso giustificati ad agire...

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Messaggio da chegue » 07/07/2005, 22:26

Beh, sul fatto che il terrorismo, da qualunque parte e fazione venga, sia da condannare senza appello non ci piove. Il fatto è che il mondo occidentale, con le sue politiche che definisco eufemisticamente "aggressive" (e non ce l'ho solo con l'America, bada bene, ma con il mondo occidentale in toto, "Europa unita portatrice di pace" inclusa), non fa altro che esasperare gli animi delle popolazioni del sud del mondo, rendendo facile il "lavoro" di istigazione alla ribellione e al terrorismo nei confronti delle masse da parte di chi da questo ne possa poi ricavare degli interessi. Credete che a Bin Laden o chi per lui interessi davvero la religione? Non fanno altro che sfruttarla rigirandola all'occorrenza per arruolare eserciti volontari di poveracci riempiendo la loro testa esasperata dallo sfruttamento di c*zzate per poi combattere la loro sporca guerra economica. Quindi la responsabilità è sempre e comunque dei potenti di ambo le parti, e chi la prende tra le natiche è sempre la gente comune, che qui da noi muore negli attentati e laggiù sotto le nostre bombe. Forse prima non mi ero espresso chiaramente, ma è questo quello che intendevo.
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Messaggio da alex_ander1979 » 08/07/2005, 1:31

C'è sempre qualcuno che sostiene una "tesi del complotto"...

Ma una tesi va dimostrata a partire da ipotesi certe o ragionevolmente tali: altrimenti quella tesi rimarrà sempre "appesa per aria" e priva di un reale valore, anche se può essere "stuzzicante" da considerare.

Ovviamente vi sono alcuni casi in cui è ragionevolmente impossibile accertare la verità dei fatti e in tali casi, dunque, è impossibile pronunciarsi in modo definitivo e resterà sempre possibile un dato insieme di scenari alternativi.

Le ipotesi di partenza devono essere ragionevolmente certe, ma è giusto precisare che, a rigore, non è mai possibile dimostrare la verità di qualcosa se non assumendo dei "punti fermi" e degli assiomi in cui si crede. Per esempio non è possibile dimostrare con certezza che Giulio Cesare sia veramente un uomo e non un alieno, se non assumendo aprioristicamente che se Giulio Cesare fosse stato un alieno ce ne saremmo accorti in qualche modo.

Tuttavia è possibile dimostrare che alcune cose sono false perché autocontraddittorie o contraddette dall'esperienza immediata: così è sicuramente falso che se piove il suolo non si bagna o che un negro ha la pelle bianca o che il Papa vive a New Orleans.

Se si può ragionevolmente mostrare che la tesi del complotto per l'attentato al pentagono dell'11 settembre è autocontraddittoria, si avrebbe la certezza che essa è insostenibile.

Inoltre se la tesi ufficiale appare una conseguenza verosimile e probabile di fatti ritenuti appurati, allora si avrebbe un motivo o almeno un indizio per credere a tale tesi ufficiale (è stato Al Qaeda o come si scrive...).

Io non credo alla tesi di dasboost: infatti mi sembra troppo difficile (anche per Bush) che su quell'aereo ci fossero persone diverse da quelle dichiarate. La stampa lo avrebbe scoperto immediatamente. E' difficile pensare che i parenti delle vittime (vere) stiano ad un tale gioco e che i finti morti (persone che sono in realtà vive) scompaiano nel nulla con tutte le loro famiglie... dunque tale tesi è ragionevolmente falsa perché autocontraddittoria !

Ma allora sono stati gli arabi ? Non necessariamente...

Appare logico che gli arabi stiano dietro a questi attentati terroristici e questa è di gran lunga la ipotesi più probabile, stante tutto quello che sappiamo. Ed io credo che siano senza dubbio gli arabi.

Tuttavia permangono ancora alcune soluzioni alternative non del tutto da scartare, per quanto molto poco probabili. Per es. Bush poteva essere "d'accordo" con Bin Laden oppure Bin Laden stesso può essere "una creatura" di Bush o magari anche una sua invenzione... in tale modo il vero responsabile degli attentati è lo stesso Bush (ed i suoi fedelissimi): ciò al fine di legittimare la espansione americana nel mondo arabo e non solo. Del resto abbiamo visto tutti quanto il presidente americano sia sfacciato nel sostenere le sue posizioni.

Tuttavia i terroristi arabi, quelli veri, esistono sicuramente (si pensi ad Israele...).

E chi stà dietro agli attentati di Madrid e di Londra ?

Difficile credere che sia di nuovo Bush, anche se non impossibile ! Ma a quale scopo questa volta ? Perché Bush avrebbe dovuto piazzare le bombe sui treni di Madrid ? Di nuovo sembra che siamo arrivati ad una contraddizione, ad un assurdo.

Resta dunque ragionevole la ipotesi "ufficiale", seppur forse con qualche variante che ci sfugge.

Non c'erano arabi sul volo che si è schiantato contro il pentagono ?
Bisognerebbe innanzitutto controllare meglio se ciò sia vero o se qualcosa sfugge al dottore (presunto luminare) che sostiene questa affermazione, magari per fare uno scoop e/o incassare soldi. O magari quegli arabi avevano nel loro DNA qualche gene "occidentale" per cui non li si riconsoce dai rimasugli dei corpi, anche se non ho competenze di medicina o di genetica. Magari il capo era un arabo dell'arabia sauduta nato da madre occidentale (si ricordi per inciso che Bin Laden ha studiato in Svezia e che dunque anche i terroristi frequentano gli occidentali).

Ammettiamo che davvero non c'erano arabi. Chi c'era ? C'erano degli occidentali comandati da Bush o da altri ? Se così fosse questo dovrebbe valere ragionevolmente anche per gli altri aerei. E dunque Mohamed Atta e gli altri dovrebbero essere una invenzione. Questo non è impossibile, ma sembra non troppo verosimile. E torna la domanda sul "chi" e sul perché degli attentati di Madrid (e di Londra)...

Dunque, in sintesi, l'ipotesi del complotto è possibile, ma appare imporbabile perché sembra portare facilmente ad alcune incongruenze.....

Molto più probabile appare un altra ipotesi "alternativa": quando ci fu Pearl Harbor nella II guerra mondiale, forse il presidente USA era stato avvisato di un possibile attacco giapponese, ma non ha fatto niente, e ciò al fine di convincere l'America della necessità di entrare in guerra.
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Messaggio da dasboost » 08/07/2005, 7:56

Molto più probabile appare un altra ipotesi "alternativa": quando ci fu Pearl Harbor nella II guerra mondiale, forse il presidente USA era stato avvisato di un possibile attacco giapponese, ma non ha fatto niente, e ciò al fine di convincere l'America della necessità di entrare in guerra.
e questa è storia.

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