reati colposi in incidenti stradali

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alex_ander1979
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reati colposi in incidenti stradali

Messaggio da alex_ander1979 » 26/06/2004, 23:24

Qualora in un incidente stradale ci scappa il morto o feriti gravi, per i conducenti dei veicoli coinvolti cominciano tempi molto brutti, sempre che tali conducenti siano ancora vivi, ovviamente.
Non solo per la evidente gravità e drammaticità dei fatti accaduti, ma anche per la pendenza di una indagine e di un processo penale, dove - sappiamo - molto spesso chi è innocente viene condannato e chi è colpevole la passa liscia.
Ovviamente non ci sarà in genere IL colpevole o L'innocente in senso assoluto, come pure nella pratica non esiste IL bianco o IL nero, ma ci sarà un concorso di colpa più o meno accentuato, che attribuirà ai vari conducenti vari "gradi" di colpevolezza. Anche se accade che un certo imputato sia di fatto assolutamente prosciolto da ogni accusa.

Ammettiamo che avvenga un incidente a causa del fatto che un veicolo taglia la strada ad un altro mentre quest'ultimo lo stava sorpassando (qualcuno si butta in corsia di sorpasso in modo improvviso, all'ultimo momento, tagliando la strada al sorpassante...): quanto cambierebbe, ai fini del processo, la circostanza che il veicolo sorpassante avesse avuto una velocità superiore al limite ?
Ovvero: se si procede a 130, 140 o 150 mentre si sorpassa un veicolo che procede rispettivamente a 100, 110 o 120 che tagliasse la strada senza preavviso, repentinamente all'ultimo momento, quanto muterebbe la propria "colpa", nel concorso di colpa ?
Nella pratica come "vanno" queste cose ?

Chi lo sa ?

E se succede con una strada con il limite di 50, dove si procede a 70 ?
cinture allacciate + distanze di sicurezza + agevolarsi a vicenda nel traffico = viaggiare sicuri, tranquilli, anche in velocità ! :D

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sicurdany
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Messaggio da sicurdany » 28/06/2004, 2:09

Qualora in un incidente stradale ci scappa il morto o feriti gravi, per i conducenti dei veicoli coinvolti cominciano tempi molto brutti, sempre che tali conducenti siano ancora vivi, ovviamente.
Ci sono sempre stati!!!

1 caso: ci scappa il morto. Il tipo viene accusato e processato x omicidio colposo. Potrà essere palesemente innocente, ma l'apertura del processo è 1 atto dovuto e scatta automaticamente.

In campo giurisprudenziale esistono 3 tipologie di omicidio:

omicidio volontario ( commesso con dolo, con la volontà, appunto, di uccidere )

omicidio preterintenzionale ( che va oltre l'intenzione... legato a doppio filo al concetto di percossa: si percuote 1 persona, senza intenzione di ucciderla, ma purtroppo...)

omicidio colposo ( senza volontà, intenzione... frutto della negligenza, dell'imperizia dimostrata mentre si è impegnati in qualche attività, che sarà poi causa di questa morte)

Ora, tagliare la strada o andare oltre i limiti di velocità imposti, rappresenta e come negligenza e imperizia nella guida ed in materia di C.d.S.

2 caso: ci scappa il ferito. Il tipo viene accusato di lesione colpose, e in base alla prognosi del ferito, si deciderà di che tipo... vanno da lievissime a gravissime, se ricordo bene e dovrebbero essere 4 - 5 .

Anche in questo caso vale la riflessione di prima.
Ovvero: se si procede a 130, 140 o 150 mentre si sorpassa un veicolo che procede rispettivamente a 100, 110 o 120 che tagliasse la strada senza preavviso, repentinamente all'ultimo momento, quanto muterebbe la propria "colpa", nel concorso di colpa ?
Questo dipende dal giudizio del giudice e aggiungerei io, dalla bravura dei periti portati a nostra difesa: se sono bravi a dimostrare che la causa dell'incidente, la sua dinamica, non è da imputare all'alta velocità o semplicemente alla nostra velocità... Dimostrando x esempio, che anche ad 1 altra velocità, ben inferiore, l'impatto sarebbe stato inevitabile, proprio a causa della pericolosa manovra fatta dal nostro "antagonista"...

Quindi ti dico che la risposta è DIPENDE!!!

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Messaggio da ex600 » 28/06/2004, 15:43

Mi associo anch'io al Dipende; dipende da molti, troppi fattori per poter dare una risposta a tavolino.

quando c'è un incidente per cui si debba passare attraverso il processo penale quest'ultimo deve concludersi con un'accusa di colpevolezza o di innocenza. Comunque dopo il processo penale verrà avviato anche un processo civile in cui potranno (e di solito avviene così) essere ridefinite le responsabilità dei conducenti (ma non avrà nessun risvolto sul processo penale) e valutato il grado dell'eventuale concorso di colpa anche a fronte del risarcimento dell'eventuale assicurazione coinvolta.

spero di non essere stato troppo confuso... eventualmente chiedi pure!!

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t.j.hooker
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Messaggio da t.j.hooker » 29/06/2004, 6:24

Per prima cosa nel caso dell´articolo 589 c.p. (omicidio colposo) l´organo accertatore intervenuto procede con un invio ex articolo 347 c.p.p. della notizia di reato. Il tutto e´ un atto dovuto dal Pubblico ufficiale. Da quel momneto partono le "rogne". Per il reato di lesioni colpose, ex articolo 590 c.p., si attende la querela della persona offesa. Infatti, nell articolo 590 c.p. manca la procedibilita´ sino alla presentazione della querela. Per quanto concerne un eventuale risarcimento civile non occorre attendere la fine del procedimento penale, ma ci si puo´ costituire parte civile nel procedimento penale in corso. Da costituirsi prima del dibattimento. Al termine del procedimento penale, il giudice di merito determina in che misura si viene risarciti civilmente, ergo emana la condanna penale e quella civile. Per il caso concreto si devono vedere gli atti. Ricorda che il cds richiama il termine "accertare" quindi ci vogliono elementi oggettivi e riscontri chiari per imputare colpe o concorsi di colpa.

T.J.
T.J. HOOKER

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Sull'universo ho ancora i miei dubbi
(Albert Einstein)

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