Richiesta di aiuto e solidarietà

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E' giusto condizionare la mobilità di persone disabili?

Per la tolleranza "Zero" non ci vorrebbero delle priorità?
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Dovrebbero essere persone disabili a testare le barriere architettoniche?
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pu.ri
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Richiesta di aiuto e solidarietà

Messaggio da pu.ri » 17/05/2003, 11:05

IL 2003 E' L'ANNO EUROPEO DEL DISABILE. VI INVIAMO LA LETTERA DEL GIOVANE AMICO NICOLA PER PROVOCARE DELLE RIFLESSIONI, AL DI LA' DEL FATTO CHE QUANTO GLI E' CAPITATO SIA PIU' O MENO CENSURABILE SOTTO IL PROFILO ETICO O NORMATIVO.
**************
Mi chiamo Nicola Gazza e risiedo a San Mauro Mare in via A. Vespucci, 2 tel 334 3446759. A seguito di un incidente stradale sono rimasto disabile e da diversi anni convivo con la "mia carrozzina". Ho cercato di adattarmi alle condizioni di questa diversa abilità e penso di esserci riuscito bene, soprattutto sotto l'aspetto della mobilità. Utilizzo infatti ogni mezzo di trasporto e frequentemente faccio viaggi intercontinentali. Uso spesso l'automobile per gli spostamenti che si rendono necessari nello svolgimento delle mie attività quotidiane. Tra tali attività segnalo con un certo orgoglio quella di "docente" di educazione stradale nelle scuole di diverse regioni italiane, nelle quali ho incontrato migliaia di studenti assieme ad altri "docenti" dell'Associazione PU.RI. che si occupa di sicurezza stradale, facendone anche parte come membro del
Consiglio Direttivo.
Ho ritenuto importante fare questa breve premessa, prima di renderVi
partecipi della seguente deludente esperienza:
" Domenica sera, 27 aprile 2003, sono andato in un ristorante di Forlì. In
auto ero solo e quando sono arrivato a destinazione mi sono trovato su una strada a senso unico, dove si poteva parcheggiare solo sul lato sinistro. Ho cercato nelle vicinanze del ristorante un luogo di sosta, ma c'era uno spazio in cui potere parcheggiare l'auto solo nella parte sinistra della carreggiata. Sono quindi stato costretto a girare la mia auto, altrimenti non mi sarebbe stato possibile scendere con la sedia a rotelle. Infatti, se avessi mantenuto la direzione di marcia non mi sarebbe stato possibile aprire la carrozzina dalla parte del lato di guida per la presenza del cordolo del marciapiede. Su quella strada la sosta è consentita solo su un lato della carreggiata e pertanto è di fatto impedita a persone nelle mie condizioni. Quando dopo circa un'ora e mezza sono uscito dal ristorante, mi sono trovato una multa sul parabrezza della macchina, collocata proprio in corrispondenza del tagliandino dei disabili, quindi ben visibile al verbalizzante. Il motivo?
Parcheggio contro mano, anche se chiaramente era l' unico modo per poter scendere dall'auto.
La mia irritazione è stata grande, poichè a pochi metri c'erano
altre auto parcheggiate sulle strisce pedonali, ma non erano state elevate
contravvenzioni.
Assieme ad alcuni amici sono poi andato in un locale affollatissimo distante
circa 400 metri. Il parcheggio destinato ai disabili era occupato da auto
normali, prive del tagliandino sul parabrezza. Altre auto erano parcheggiate sul marciapiede. Nessuna multa e nessuna presenza di forze dell'ordine.
Lunedì 28/04/2003 alle ore 9,00 ho chiamato il comando dei vigili dil Forlì
per protestare e per avere chiarimenti. Il mio interlocutore mi ha
sgarbatamente risposto che la persona disabile non gode di alcun privilegio.
Poter effettivamente disporre di spazi dedicati e segnalati (spesso usurpati
da altre persone) sarebbe un privilegio? Il solerte militare mi ha poi fatto
rilevare che il mio parcheggio contro mano avrebbe potuto creare una
situazione di pericolo nel momento della partenza. Evidentemente non poteva neppure immaginare che persone nelle mie condizioni, dovendo fare i conti con le tante barriere architettoniche e civili presenti nei centri urbani, devono arrangiarsi con soluzioni di buon senso. Infatti quando sono sono ripartito dal ristorante, ho scelto un momento di assenza di traffico con un amico in mezzo alla strada il cui compito era quello di fermare un ipotetico veicolo che potesse sopraggiungere. Cosa che ho puntualmente e chiaramente detto al vigile. La discussione telefonica è
diventata più accesa quando ho fatto rilevare che se un ragazzo disabile non ha la possibilità di parcheggiare (tra l'altro in modo sensato) in spazi
dedicati significa che c'è insensibilità e "razzismo" nei confronti di tale
categoria di persone.
L'ottusità e l'arroganza di simili comportamenti si commentano da soli ed il
fatto è particolarmente inquietante se si considera che il 2003 è l'anno
dedicato a livello Europeo al mondo dei disabili. La guardia al telefono ha concluso dicendo che se io non avevo altro modo di parcheggiare, sarei dovuto andarmene, magari tornare a casa ma non parcheggiare, cosa che mi ha offeso enormemente.
Tra le tante chiacchere ed i tanti buoni propositi che faranno i tanti
rappresentanti istituzionali nel tentativo di conquistare consensi e di
sentirsi la coscienza a posto, proporrei loro di provare dal vivo e per
poche ore ciò che significa essere diversamente abili. Tutti con una
carrozzina in giro per la città provando le varie forme di mobilità. Senza
eccessivo spirito polemico, consiglierei anche al vigile urbano di Forlì che
mi ha risposto al telefono di fare una simile esperienza sul campo. Potremmo invertire i ruoli. Mi sento di assicurarlo che se io dovessi
transitoriamente vestire i panni del vigile e lui quelli della persona
disabile, farei di tutto per non dare il tipo di immagine che lui ha dato a
me. A questo punto io dovri fare ricorso al Giudice di Pace, per contestare una multa secondo me ingiusta, perchè penso che ogni cittadino, giovane o anziano, abile o disabile, bello o brutto debba avere la possibilità e la libertà di scendere da una macchina senza che qualcuno lo inviti maleducatamente e ingiustamente di tornarsene a casa pena la multa!
Mi farebbe molto piacere che qualcuno si mettesse in contatto con me per aiutarmi a risolvere questa triste e molto assurda vicenda. Grazie per l' attenzione, e porgo distinti saluti.
Nicola Gazza

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Messaggio da SicurAUTO » 21/05/2003, 20:27

Salve Nicola,
innanzitutto scusa se ti rispondo così tardi ma sono stato a Milano per alcuni giorni...

Ho letto con interesse il tuo messaggio e mi rendo conto ancor di più come sia difficile condurre una vita "normale" per una persona disabile, specie nelle città piene di barriere architettoniche.

Il problema della multa tuttavia è difficile da risolvere poichè la tua auto, pur con il contrassegno da disabile, non può essere parcheggiata contromano e questo a termini di codice mi sembra più che giusto. Tuttavia quello era l'unico modo per parcheggiare e poter scendere dalla macchina!! Ed è assurdo che un disabile sia costretto a posteggiare contromano per poter scendere liberamente dalla sua auto! :ooh

Sono d'accordo con te quando dici che il vigile è stato maleducato e vergognosamente meschino a dirti certe cose. Io proverei a fare ricorso e indicherei specialmente il modo in cui ti ha trattato il vigile al telefono, indicando giorno, orario e numero di telefono che hai chiamato. Almeno potrebbero risalire a chi ti ha risposto al telefono. E se la multa non te la levano, cosa alquanto probabile, almeno il vigile in questione potrà essere cazziato a dovere dal suo capo!! :grr

Ti ripeto la tua auto non può stare contromano anche se quello era l'unico modo per poter scendere, so anche che ci sarebbe stato il tuo amico a bloccarti il traffico, ma il vigile che ti ha fatto la multa ha solo applicato il codice della strada. Certo la cosa assurda è che le altre auto "fuoli legge" siano state lasciate stare...

Prova a fare il ricorso...ma sarà difficile vincerlo :-[
Claudio :ciao
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Messaggio da luca comandini » 21/05/2003, 21:16

Ciao Nicola,

Guarda, io quando ho letto l'articolo sul giornale (dalla dinamica penso che il diretto interessato eri tu) ho imprecato miiille e miiille simpatici aggettivi che non posso riprodurre sul simpaticissimo (!) vigile.
La mia irritazione è stata grande, poichè a pochi metri c'erano
altre auto parcheggiate sulle strisce pedonali, ma non erano state elevate
contravvenzioni.
e allora se il vigile era una persona "sensata" e non str*** come si è dimostrato, doveva farle a loro le multe e non a te...
Lunedì 28/04/2003 alle ore 9,00 ho chiamato il comando dei vigili dil Forlì
per protestare e per avere chiarimenti.
ed è qui che viene fuori la testa di una persona civile (!).....
Il mio interlocutore mi ha
sgarbatamente risposto che la persona disabile non gode di alcun privilegio.
Poter effettivamente disporre di spazi dedicati e segnalati (spesso usurpati
da altre persone) sarebbe un privilegio?
ma stiamo scherzando??? magari quel bell'uomo non sa che ci vuole dello spazio "supplementare" per togliere la carrozzina ed aprirla? forse lui nelle tue stesse condizione la riuscirebbe ad aprire in meno di 30 cm? Magari con un marciapiede o peggio un muretto davanti allo sportello? ma che mi faccia ridere...
La discussione telefonica è diventata più accesa quando ho fatto rilevare che se un ragazzo disabile non ha la possibilità di parcheggiare (tra l'altro in modo sensato) in spazi dedicati significa che c'è insensibilità e "razzismo" nei confronti di tale
categoria di persone.
Guarda, io sono di Savignano, ma hai mai fatto caso all'Iper quanti parcheggiano negli spazi per i disabili senza che ne abbiano bisogno... ma solamente pochissimi sono gli automobilisti che parcheggiano lì perchè veramente disabili... per non parlare del mc donald, l'unico posto riservato è sempre zeppo di motorini.... uno schifo!!
La guardia al telefono ha concluso dicendo che se io non avevo altro modo di parcheggiare, sarei dovuto andarmene, magari tornare a casa ma non parcheggiare, cosa che mi ha offeso enormemente.
Signori e signore benvenuti a Zelig.... Ma uno così deve andare a fare il vigile???
ma che vada a fare lo spazzino (che non me ne abbiano gli operatori ecologici di questa "scappata")... ma uno così la testa dove ce l'ha... sotto i piedi...
consiglierei anche al vigile urbano di Forlì che
mi ha risposto al telefono di fare una simile esperienza sul campo.
anche due, così si accorge meglio che è bene connettere il cervello prima di aprire la bocca....
Potremmo invertire i ruoli. Mi sento di assicurarlo che se io dovessi
transitoriamente vestire i panni del vigile e lui quelli della persona
disabile, farei di tutto per non dare il tipo di immagine che lui ha dato a
me.
perchè ha fatto una bellissima figura di m***
perchè penso che ogni cittadino, giovane o anziano, abile o disabile, bello o brutto debba avere la possibilità e la libertà di scendere da una macchina senza che qualcuno lo inviti maleducatamente e ingiustamente di tornarsene a casa pena la multa!
Parole più che sante...
il 2003 è l'anno
dedicato a livello Europeo al mondo dei disabili
per me è tutti i giorni di tutti gli anni, ma non si vedono molti passi avanti.... perlomeno nella mia, o meglio, nostra zona...
Spero che in un futuro chi avrà in mano i Comuni ci metta un po' di cuore e aiuti tutta la categoria disabili a costruire delle strutture ageduate, ma veramente adeguate, per rendere più facile la vita a chi è meno fortunato e non si può muovere sui propri piedi...

MA la cosa che mi ha fatto innervosire di brutto è stato il comportamento di sto vigile...
è una cosa che non riesco a mandare giù, loro "dovrebbero" garantirci una mobilità perfetta (oddio) e questo è il trattamento che danno a chi ha esigenze particolari perchè, come nel tuo caso, non riesce a scendere dall'auto per via di ostacoli... ed addirittura risolverebbe il problema dicendoti di andartene a casa o multa... proprio non ci siamo....

Hai tutta la mia solidarietà...

Ciao, Luca :bong :ciao :ok


PS scusate tutti per il mio linguaggio, ma mi sono un pochino scaldato :grr
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