[Targha prova italiana] In quali paesi esteri si può usare?

Scrivete qui se avete un dubbio, una domanda, un problema non riguardante le altre categorie presenti sul forum.

Moderatore: Staff Sicurauto.it

Rispondi
ziad hakla
Rank: Foglio rosa
Rank: Foglio rosa
Messaggi: 2
Iscritto il: 15/12/2008, 19:03

[Targha prova italiana] In quali paesi esteri si può usare?

Messaggio da ziad hakla » 15/12/2008, 19:13

salve
in quale stati nel mondo e ammissibile l'uso della targha prova italiana ?
so che esistono dei paesi che hanno stipulato convenzioni con ítalia ,quali sono ?.
la targha prova e legata a un pecorso specifico ,km limitati?
chi puo usare la targa prova? anche dipendenti in periodo di prova o part time?

Avatar utente
zambor
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 1248
Iscritto il: 30/07/2007, 2:18

Re: richiesta info targha prova

Messaggio da zambor » 15/12/2008, 19:41

Prova intanto a dare un occhio a questa discussione se c'è qualcosa che ti può essere utile:
www.sicurauto.it/forum/viewtopic.php?f= ... ova#p54451

Avatar utente
Kunta Kinte
Sostenitore Sicurauto
Sostenitore Sicurauto
Messaggi: 4038
Iscritto il: 24/02/2005, 16:36
Località: La patria delle olive all'Ascolana

Re: richiesta info targha prova

Messaggio da Kunta Kinte » 15/12/2008, 19:42

DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI
E PER I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI
Direzione Generale della Motorizzazione
e della Sicurezza del Trasporto Terrestre
Via G. Caraci, 36 – 00157 Roma
Oggetto: Nuove disposizioni in materia di circolazione di prova.
*****
AVVERTENZA
Si ripropone il testo della Circolare U.di G. MOT A 30 del 2 dicembre
1999, evidenziando in grassetto le modifiche apportate con la presente
circolare.
*****
Com’è noto, sulla G.U. n. 25 del 30 gennaio 2002 è stato pubblicato
il decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 2001, n. 474 (di
seguito denominato Regolamento), recante norme per la semplificazione
del procedimento di autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli.
Con tale provvedimento sono stati abrogati gli artt. 98, commi 1 e 2,
e 100, comma 6, del vigente codice della strada, nonché il riferimento,
contenuto nel comma 7 del medesimo art. 100 , alle targhe di prova. Sono
stati inoltre abrogati, per quanto concerne il regolamento di esecuzione e
di attuazione del codice della strada, gli artt. 254 e 256, comma 3, i
riferimenti alle targhe di prova contenuti negli artt. 258, comma 1, 260
comma 1, e nell’appendice XIII al titolo III, paragrafo O), punto 0.2, nonché
le figure III 4/o, III 4/q e III 4/r degli allegati al titolo III, le lettere l), m), n) e
o) del paragrafo 1 dell’appendice XII al titolo III e le lettere b), d), i), ed l)
del paragrafo 1, punto 1.3 dell’appendice XIII al titolo III.
Ciò premesso, si rende noto che, in attuazione del Regolamento,
sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2004 i
seguenti provvedimenti normativi:
il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 20
novembre 2003, n. 374 il quale, a norma dell’art. 1, comma 3, del
Regolamento, stabilisce le modalità per il rilascio, la revoca ed il
rinnovo di validità dell’autorizzazione alla circolazione di prova;
4
il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 31 luglio
2003 il quale, a norma dell’art. 2, comma 5, del Regolamento,
determina la maggiorazione dovuta all’erario nel caso di produzione
delle targhe di prova da parte dei soggetti esercenti, ai sensi della
legge 8 agosto 1991, n. 264, l’attività di consulenza per la
circolazione dei mezzi di trasporto, di seguito denominati studi di
consulenza.
Appare pertanto necessario ridefinire l’intera procedura di rilascio
delle autorizzazioni alla circolazione di prova, alla luce delle intervenute
modifiche normative.
1) – PREMESSA
Ai sensi dell’art. 1 del Regolamento, i veicoli che circolano su
strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o
costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di
allestimento non devono essere muniti della carta di circolazione di cui agli
articoli 93, 110 e 114 del codice della strada, ma devono essere provvisti di
un’autorizzazione per la circolazione di prova.
2) – AUTORIZZAZIONE PER LA CIRCOLAZIONE DI PROVA
2.1) – Soggetti ai quali può essere rilasciata
L’autorizzazione per la circolazione di prova può essere rilasciata, ai
sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a), b), c) e d) del Regolamento:
alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi;
ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;
ai commercianti autorizzati di tali veicoli (indipendentemente dalla
sussistenza o meno di un rapporto con le fabbriche costruttrici ed
indipendentemente dalle modalità attraverso le quali l’attività di
commercio viene esercitata, potendosi trattare anche di vendite “on
line”);
alle aziende che esercitano attività di trasferimento su strada di veicoli
non ancora immatricolati da o verso aree di stoccaggio e per tragitti
non superiori a 100 Km;
agli Istituti universitari e agli Enti pubblici e privati di ricerca che
conducono sperimentazioni su veicoli;
alle fabbriche costruttrici di carrozzerie e di pneumatici;
alle fabbriche costruttrici di sistemi o dispositivi d’equipaggiamento di veicoli
a motore e di rimorchi, qualora l’applicazione di tali sistemi o dispositivi
costituisca motivo di aggiornamento della carta di circolazione, ai sensi
dell’articolo 236 del Regolamento di esecuzione del codice della strada;
5
ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;
ai commercianti autorizzati di veicoli allestiti con tali sistemi o dispositivi
di equipaggiamento (indipendentemente dalla sussistenza o meno di
un rapporto con le fabbriche costruttrici ed indipendentemente dalle
modalità attraverso le quali l’attività di commercio viene esercitata,
potendosi trattare anche di vendite “on line”);
agli esercenti di officine di autoriparazione e di trasformazione, anche per
proprio conto.

L’elencazione è tassativa e non ammette deroghe.
2.2) – Richiesta e documentazione
Per ottenere l’autorizzazione per la circolazione di prova, gli interessati
devono presentare apposita domanda, compilata utilizzando il modello unificato
TT2119:
all’Ufficio della Motorizzazione della provincia in cui è ubicata la sede
principale o la sede secondaria dell’impresa richiedente (non rilevano
viceversa le mere unità locali, non essendo possibile il rilascio delle
autorizzazioni alla circolazione di prova rispetto a queste ultime);
ovvero, ad uno studio di consulenza che abbia ottenuto l’abilitazione
di cui al successivo al paragrafo 7).
Alla domanda devono essere allegati:
a) ricevuta di versamento di 5,16 euro sul conto corrente postale n. 9001;
b) ricevuta di versamento di 20,66 euro sul conto corrente postale n. 4028;
c) ricevuta di versamento, sul conto corrente postale n. 121012,
dell’ammontare precisato nel successivo paragrafo 4.1);
d) dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante l’iscrizione nel
registro delle imprese per la specifica attività esercitata, la sede
principale o secondaria per la quale viene richiesta l’autorizzazione
alla circolazione di prova, nonché la qualità di rappresentante,
concessionario, commissionario ecc., secondo le istruzioni generali in
materia di autocertificazione impartite con circolare prot. n. 1254/M352
del 5 luglio 2001, quando dette qualità siano certificabili dalla
C.C.I.A.A.; in caso contrario, le predette qualità debbono essere
comprovate a mezzo di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà;
e) per gli Istituti universitari e gli Enti pubblici di ricerca è sufficiente che
sia indicata la norma in forza della quale l’Istituto o l’Ente è stato
istituito, nonché la relativa sede;
f) per gli Enti privati di ricerca, dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà attestante la data di costituzione e l’attività svolta.
2.3) – Esame della richiesta e della documentazione
Il diritto ad usufruire dell’autorizzazione alla circolazione di prova
scaturisce dal fatto che in capo al richiedente si realizzino le condizioni ed i
6
presupposti indicati ai paragrafi 1) e 2.1) e che ne venga fornita prova
attraverso l’esibizione della documentazione indicata al paragrafo 2.2).
E’ dunque sufficiente, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, il semplice
controllo documentale, fermo restando l’obbligo, per l’Ufficio Provinciale
della Motorizzazione, di esperire i prescritti controlli, anche a campione,
sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dagli interessati.
Si segnala, inoltre, che non sussiste alcuna limitazione in ordine al
numero delle autorizzazioni rilasciabili in capo ad un medesimo soggetto
e, pertanto, non assume alcun rilievo l’accertamento preventivo del
numero di dipendenti occupati nell’ambito dell’azienda richiedente.
2.4) – Rilascio dell’autorizzazione
Le autorizzazioni sono rilasciate, utilizzando le procedure informatiche
illustrate nelle istruzioni contenute nel file “RPA-MAN-2.6.4” del CD già
trasmesso agli Uffici Provinciali, sul modulo a striscia continua a due carte
(la prima per il richiedente, la seconda per gli atti) Mod. DTT 565I.
Pertanto, devono ritenersi fuori uso i moduli:
MC 858/F - “Autorizzazione per la circolazione di prova degli autoveicoli,
motoveicoli, rimorchi e ciclomotori”;
MC 861 – “ Autorizzazione per la circolazione di prova delle macchine
agricole soggette ad immatricolazione”;
MC 865 – “Autorizzazione per la circolazione di prova delle macchine
operatrici soggette a registrazione”.
La procedura informatica predisposta consente:
di non dover più trattare moduli diversi, per i diversi tipi di autoveicoli da
autorizzare per la circolazione di prova, semplificando le operazioni di
magazzino;
di non dover riemp ire a mano i suddetti moduli, con le note conseguenze
derivanti dalla scarsa leggibilità, dalla possibilità di correzioni indebite e di
falsificazioni;
di poter disporre di una base dati in linea, sempre disponibile ed
aggiornabile con estrema semplicità;
di ridurre il carico operativo derivante dalle richieste di informazioni degli
organi di polizia, dal momento che i dati sulle autorizzazioni per la
circolazione di prova sono disponibili in linea per tutte le centrali operative di
tutte le specialità di polizia;
di azzerare il carico operativo derivante dalla fornitura di dati semestrali al
Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal momento che quest’ultima
viene realizzata direttamente ed automaticamente dal Centro Elaborazione
Dati.
7
2.5) – Nuove modalità di fornitura dei dati di cui alla legge 28 dicembre 1995,
n.54
Si conferma che l’ultimo aggiornamento che gli Uffici Provinciali
dovevano trasmettere per posta, ai sensi della citata legge 54/1995, era quello
relativo alle targhe rilasciate o restituite nel corso del secondo semestre del
1999.
Gli aggiornamenti successivi, ad iniziare da quelli relativi al primo
semestre 2000, s’intendono eseguiti con l’inserimento nell’archivio magnetico
delle posizioni per le quali si rilascia, si rinnova o si revoca l’autorizzazione.
Resta a carico del Centro Elaborazione Dati di questo Dipartimento
provvedere ad inoltrare telematicamente, al Ministero dell’Economia e delle
Finanze, i dati inseriti in archivio dagli Uffici Provinciali.
2.6) – Rinnovo
L’art. 1, comma 2, del Regolamento fissa in un anno la validità
dell’autorizzazione per la circolazione di prova (es. un’autorizzazione
rilasciata il 10 febbraio 2003 scade il 10 febbraio 2004)
L’autorizzazione è rinnovata previa verifica del permanere dei requisiti
richiesti per il primo rilascio. La richiesta di rinnovo è presentata con le
modalità previste al paragrafo 2.2), tranne il versamento sul conto corrente
postale 121012, che non è dovuto essendo il richiedente già in possesso
della targa di prova.
Le richieste di rinnovo possono essere presentate prima della scadenza,
a tutela degli interessi del richiedente che desideri evitare interruzioni
nell’utilizzazione dell’autorizzazione. In ogni caso, tuttavia, il nuovo termine
di validità dell’autorizzazione comincia a decorrere dalla data di stampa
della autorizzazione rinnovata.
Tenuto conto, inoltre, che le imposizioni fiscali gravanti sul
possesso delle targhe di prova hanno a riferimento l’anno solare, ed in
assenza di specifiche prescrizioni regolam entari in ordine ai termini entro
i quali, successivamente alla scadenza annuale, gli interessati sono tenuti
a richiedere il rinnovo dell’autorizzazione alla circolazione di prova, si
dispone che:
per le autorizzazioni in scadenza entro il 30 novembre, le richieste
di rinnovo possono essere presentate sino al 31 dicembre dello
stesso anno;
per le autorizzazioni in scadenza entro il 31 dicembre, le richieste di
rinnovo possono essere presentate sino al 31 gennaio dell’anno
successivo.
Resta in ogni caso fermo che:
trascorsi inutilmente i predetti termini, gli interessati potranno
esclusivamente proporre istanza per il rilascio di una nuova
8
autorizzazione, previa restituzione di quella scaduta e contestuale
distruzione della relativa targa;
successivamente alla scadenza annuale e nelle more del rinnovo è
preclusa la possibilità di utilizzare l’autorizzazione (scaduta e non
ancora rinnovata) e la relativa targa.
Verificata la domanda e la documentazione, l’Ufficio Provinciale della
Motorizzazione, ovvero lo studio di consulenza abilitato, provvede al rinnovo
dell’autorizzazione stampandone gli estremi su un nuovo modulo DTT 565 I, in
sostituzione del precedente che viene ritirato.
2.7) – Aggiornamento
L’autorizzazione alla circolazione di prova è aggiornata ogni
qualvolta vi sia un mutamento riferito al soggetto intestatario (es.
variazione di sede, variazione della ragione sociale, ecc.), purchè sia tale
da non comportare l’estinzione del soggetto stesso e la costituzione di un
nuovo ente, nel qual caso si rende necessario il rilascio di una nuova
autorizzazione in capo al nuovo soggetto e la revoca dell’autorizzazione
già rilasciata in capo al soggetto estinto.
A titolo di mera esemplificazione, mentre la trasformazione
societaria non comporta la creazione di un nuovo soggetto giuridico
(poiché in tal caso la società abbandona semplicemente il tipo sociale cui
apparteneva - es. società a responsabilità limitata - assumendo un nuovo
tipo sociale - es. società per azioni – ma senza per ciò introdurre soluzioni
di continuità), la fusione societaria implica necessariamente l’estinzione
della società che viene incorporata o che si unisce ad altre per la
creazione di un nuovo soggetto giuridico.
Ai soli fini fiscali, appare inoltre opportuno che sull’autorizzazione
alla circolazione di prova rilasciata al nuovo soggetto venga annotato,
nelle righe descrittive, che la stessa sostituisce l’autorizzazione già
rilasciata in capo al soggetto estinto, indicando il relativo numero di targa
di prova e la data dell’ultim o rinnovo.
2.8) – Revoca
La revoca dell’autorizzazione alla circolazione di prova è disposta
dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione, con provvedimento motivato,
nel caso in cui venga meno una delle condizioni in base alle quali
l’autorizzazione s tessa è stata rilasciata.
In proposito, si sottolinea che detta revoca non possiede carattere
sanzionatorio poiché non viene disposta in presenza della commissione
di illeciti.
Occorre infatti osservare che, per le irregolarità nell’uso delle
autorizzazioni alla circolazione di prova, l’art. 1, comma 5, del Regolamento
pone rinvio alle sanzioni contenute nell’art. 98, commi 3 e 4, del codice
della strada, il quale prevede, oltre alle sanzioni pecuniarie, anche la sanzione
9
amministrativa accessoria della confisca del veicolo, ma non la revoca
dell’autorizzazione.
Deve escludersi, quindi, la possibilità di adozione di un provvedimento di
revoca dell’autorizzazione alla circolazione di prova inteso come provvedimento
sanzionatorio e pertanto motivato con riferimento alle irregolarità accertate dagli
organi di controllo.
A seguito dell’adozione del provvedimento di revoca, l’interessato è
tenuto alla restituzione dell’autorizzazione presso l’Ufficio Provinciale
competente ed alla contestuale distruzione della relativa targa.
2.9) – Restituzione volontaria
L’intestatario dell’autorizzazione alla circolazione di prova può, in
ogni momento, chiedere la cessazione della stessa, mediante istanza in
bollo da presentare al competente Ufficio Provinciale della Motorizzazione
unitamente all’autorizzazione.
In tal caso, l’intestatario è anche tenuto a distruggere la relativa
targa.
L’Ufficio della Motorizzazione, preso atto della richiesta, provvede
ad annotare la cessazione della targa di prova nel sistema informatico.
3) – USO DELL’AUTORIZZAZIONE
I veicoli muniti dell’autorizzazione e della targa per la circolazione di
prova, anche se in riparazione o non ancora carrozzati, possono circolare su
tutto il territorio nazionale, in qualsiasi ora e giorno della settimana, a
condizione che vengano impiegati per gli scopi consentiti: prove tecniche,
sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di
vendita o di allestimento.
A norma dell’art. 1, comma 4, del Regolamento, l’autorizzazione è
utilizzabile per la circolazione di un solo veicolo per volta e deve essere
tenuta a bordo dello stesso.
Sul veicolo in circolazione di prova deve essere presente il titolare
dell’autorizzazione o un suo dipendente munito di apposita delega,ovvero un
soggetto in rapporto di collaborazione funzionale con il titolare
dell’autorizzazione stessa, purchè tale rapporto sia attestato da idonea
documentazione ed il collaboratore sia munito di delega.
Sul veicolo in circolazione di prova può prendere posto anche il
personale addetto alle operazioni di prova, se questa avviene per fini tecnici,
ovvero gli eventuali acquirenti, se il veicolo viene fatto circolare a scopo di
dimostrazione per la vendita.
10
Con gli autoveicoli ed i rimorchi per trasporto di cose, nuovi di fabbrica,
muniti di targa prova rilasciata alla fabbrica costruttrice di tali veicoli sia pure
attraverso il suo legale rappresentante in Italia, ovvero ad un concessionario
munito di regolare mandato della casa costruttrice del veicolo o del suo
rappresentante in Italia, può essere trasportato, durante la circolazione
effettuata a scopo di prova tecnica, un carico utile di proprietà della fabbrica
stessa in luogo di zavorra.
A tali fini, sulle relative autorizzazioni viene riportata, a richiesta, la
seguente annotazione: “Qualora la targa di prova venga applicata ad un veicolo
per il trasporto di cose, nuovo di fabbrica, prodotto dalla fabbrica …………….. e
che circoli a scopo di prova tecnica, tale veicolo può trasportare, in luogo di
zavorra, un carico utile di proprietà del titolare della presente autorizzazione”,
utilizzando le righe descrittive della maschera “TGPV”.
L’autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata, dai
concessionari, commissionari, agenti di vendita e commercianti autorizzati di
veicoli a motore e loro rimorchi, sia per i veicoli nuovi, sia per quelli da essi
ritirati in permuta, sempre però soltanto per gli scopi previsti.
4) – TARGHE DI PROVA
L’art. 2, comma 3, del Regolamento ha introdotto una rilevante
semplificazione in tema di targhe di prova, riducendole ad una sola
tipologia, rappresentata graficamente nell’allegato al Regolamento stesso,
a fronte delle quattro sinora previste (per autoveicoli e rimorchi,
ciclomotori e motocicli, macchine agricole, macchine operatrici).
Tuttavia, ai fini fiscali, appare rilevante che l’interessato indichi,
all’atto della richiesta di autorizzazione alla circolazione di prova, per
quale tipologia di veicoli intende utilizzare la targa di prova, tenuto conto
dell’attività svolta dallo stesso (es. fabbrica o commercio di soli motocicli
o di soli autoveicoli, ecc.)
Detta indicazione è riportata sull’autorizzazione alla circolazione di
prova.
La targa è composta, nell’ordine, da due caratteri alfanumerici, dalla
lettera “P” e da cinque caratteri alfanumerici e corrisponde, ai sensi
dell’art. 2, comma 1, del Regolamento, al numero dell’autorizzazione alla
circolazione di prova. Il fondo della targa è bianco. Il colore dei caratteri e
della lettera “P” è nero.
La targa è trasferibile da veicolo a veicolo, unitamente alla
autorizzazione per la circolazione di prova.
11
4.1) – Produzione delle targhe di prova
L’ulteriore ed innovativa semplificazione introdotta dal
Regolamento e dai relativi decreti attuativi consiste nell’affidamento della
produzione delle targhe di prova anche agli studi di consulenza che
abbiano i requisiti indicati al paragrafo 7). Tali soggetti, una volta abilitati,
producono le targhe di prova utilizzando apparecchiature appositamente
omologate dalla Direzione generale della Motorizzazione (cfr. circolare
prot. 2006/404 del 13 novembre 2001 in tema di omologazione delle
apparecchiature).
Nulla è variato, invece, in tema di approvvigionamento delle targhe
di prova destinate al fabbisogno degli Uffici Provinciali, al quale continua
a provvedere l’Istituto Poligrafico dello Stato.
Il prezzo di vendita delle targhe di prova prodotte dall’Istituto
Poligrafico dello Stato è fissato in 14,94 euro, derivante dalla somma del
“costo di produzione” e della “quota di maggiorazione” prevista dall’art.
101, comma 1, del codice della strada; il relativo ammontare deve essere
versato sul conto corrente postale n. 121012 intestato alla Sezione
Tesoreria dello Stato di Viterbo – Acquisto targhe veicoli a motore.
Il prezzo di vendita delle targhe di prova prodotte dagli studi di
consulenza abilitati è libero. Ad esso si aggiunge il versamento, a mezzo
dello stesso conto corrente postale n. 121012, della sola “quota di
maggiorazione” pari a 5,50 euro.
Di conseguenza, all’atto della richiesta di autorizzazione alla
circolazione di prova da effettuarsi con le modalità descritte al paragrafo
2.2), deve essere esibita la ricevuta di versamento sul conto corrente
postale n. 121012:
della somma di 14,94 euro, se la targa viene fornita dall’Ufficio
Provinciale della Motorizzazione;
della somma di 5,50 euro, se la targa viene prodotta da uno Studio
di consulenza.
5) - RICONOSCIMENTO RECIPROCO DELLE TARGHE PROVA CON ALTRI
STATI
L’Austria, con legge federale del 30.12.1982, ha previsto, tra l’altro, che i
veicoli muniti di targa prova italiana sono ammessi alla circolazione in Austria.
In considerazione di ciò è stato consentito ai veicoli muniti di targa prova
austriaca il transito sul territorio italiano.
L’Italia e la Germania hanno stipulato un accordo bilaterale, entrato in
vigore il 1° gennaio 1994, per l’ammissione alla circolazione, ciascuna nel
12
proprio territorio, di veicoli in prova, muniti di documenti rilasciati dall’altro
Paese (S.O.G.U. n. 87 del 15.4.94).
Analogo accordo è stato stipulato, con decorrenza 1° maggio 1995, con
la Repubblica di San Marino (S.O.G.U. n. 164 del 15.7.95).

6) – SMARRIMENTO, SOTTRAZIONE E DISTRUZIONE DELLA TARGA E
DELLA RELATIVA AUTORIZZAZIONE ALLA CIRCOLAZIONE DI
PROVA
L’art. 3 del Regolamento prevede che il titolare dell’autorizzazione:
a) in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione dell’autorizzazione:
ne faccia denuncia, entro 48 ore, agli organi di polizia e provveda
alla distruzione della relativa targa;
richieda il rilascio di una nuova autorizzazione, sulla base della
ricevuta di resa denuncia, e si munisca di una nuova targa;
b) in caso di deterioramento dell’autorizzazione:
provveda a distruggere la relativa targa;
richieda il rilascio di una nuova autorizzazione, restituendo al
contempo quella deteriorata, e si munisca di una nuova targa ;
c) in caso di smarrimento o sottrazione della targa:
ne faccia denuncia, entro 48 ore, agli organi di polizia;
richieda il rilascio di una nuova autorizzazione, sulla base della
ricevuta di resa denuncia e della restituzione della precedente
autorizzazione e si munisca di una nuova targa;
d) in caso di distruzione o di deterioramento della targa:
provveda a munirsi di un nuovo esemplare, previa distruzione della
targa deteriorata.
Nei casi previsti alle precedenti lett. b), e c), l’autorizzazione è
restituita all’Ufficio della Motorizzazione (che ne annota la cessazione nel
sistema informatico) o allo Studio di consulenza presso il quale viene
presentata la richiesta di rilascio di nuova autorizzazione.
In quest’ultimo caso, lo Studio di consulenza allega l’autorizzazione
restituita dall’utente alla documentazione relativa al rilascio della nuova
autorizzazione, che deve essere consegnata all’Ufficio della
Motorizzazione secondo le modalità illustrate nel successivo punto 7.3).
Se successivamente alla richiesta di rilascio della nuova
autorizzazione il titolare rientra in possesso dell’autorizzazione o della
targa smarrita o sottratta, provvede alla sua distruzione.
13
Ai soli fini fiscali, in tutti i casi in cui è previsto il rilascio di una
nuova autorizzazione, nelle righe descrittive di quest’ultima sono annotati
gli estremi dell’autorizzazione cessata.
7) – MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEGLI STUDI DI CONSULENZA AL
RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DI
PROVA ED ALLA STAMPA DELLE RELATIVE TARGHE
7.1) – Attivazione degli Studi di consulenza
Gli Studi di consulenza che intendono svolgere le attività relative al
rilascio e al rinnovo delle autorizzazioni alla circolazione di prova e quelle
relative alla produzione e alla distribuzione delle targhe di prova,
presentano apposita istanza (in bollo) all’Ufficio Provinciale della
Motorizzazione nel cui ambito territoriale hanno la propria sede, secondo
lo schema riprodotto in allegato 1.
L’Ufficio Provinciale della Motorizzazione consente il collegamento
con il Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione per l’utilizzazione
delle procedure informatiche allo scopo predisposte, consegna una copia
delle istruzioni ad uso degli Studi di consulenza contenute nel file “RPAMAN-
2.6.4” e assegna un quantitativo di moduli in bianco sufficiente a
coprire il fabbisogno mensile dell’impresa richiedente, dopo aver
verificato che quest’ultima:
a) risulti regolarmente autorizzata dalla Provincia all’esercizio
dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;
b) sia abilitata alla procedura “prenotamotorizzazione”;
c) usufruisca di un collegamento telematico con il Centro
Elaborazione Dati della Motorizzazione privo di concentratori
intermedi;
d) sia dotata di idonea stampante per la produzione delle
autorizzazioni alla circolazione di prova e di apparecchiatura
omologata, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del Regolamento, per
la produzione delle targhe di prova.
A tale ultimo riguardo, si fa presente che, al momento, risulta
omologata, con certificato del 17 giugno 2002, l’apparecchiatura della
ditta FABRICAUTO - modello FA78 - nonché, con certificato del 13
gennaio 2003, l’apparecchiatura della ditta Erich UTSCH AG - modello
ECO 25 -. Si fa riserva di comunicare gli estremi di omologazione delle
apparecchiature che saranno successivamente omologate.
Al fine dell’attivazione del collegamento con il Centro Elaborazione
Dati della Motorizzazione per l’utilizzazione delle procedure informatiche
allo scopo predisposte, l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione inserisce
il codice “SI” nel campo “abilitazione targhe di prova”, il valore “SU” nel
14
campo “funzione” ed il codice agenzia nel campo “codice utenza” della
maschera “UTAG” con le modalità indicate nelle istruzioni ad uso degli
Uffici Provinciali contenute nel file “RPA-MAN-2.6.4” Ricevute tali
informazioni, il centro elaborazione dati della motorizzazione provvede a
configurare ed a rendere operativo lo Studio di consulenza.
Una volta abilitato, lo studio di consulenza espone, all’esterno dei locali
dove ha la sede, l’insegna allegata al decreto del Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti n. 374/2003.
L’Ufficio Provinciale della Motorizzazione provvede, ai sensi dell’art.
2, comma 9 del predetto decreto ministeriale, ad effettuare le verifiche
necessarie per assicurare la corretta applicazione delle procedure
previste dal Regolamento, anche mediante ispezioni presso le imprese di
consulenza automobilistica abilitate.
7.2) - Presa in carico e rendicontazione dei Moduli DTT 565I
Dell’avvenuta consegna dei moduli DTT 565I è redatto apposito
verbale, copia del quale è consegnato allo studio di consulenza. In detto
verbale sono indicati la data dell’avvenuta consegna, il numero dei moduli
consegnati e le generalità della persona che li ha materialmente ricevuti. Il
funzionario responsabile sottoscrive il verbale unitamente alla persona
che ha ricevuto i moduli e vi appone il timbro dell’Ufficio.
La presa in carico e l’utilizzo dei moduli sono annotati, a cura dello
studio di consulenza, in apposito registro cartaceo, rilegato e recante
pagine numerate. L’Ufficio Provinciale della Motorizzazione appone
sull’ultimo foglio del registro la seguente dicitura: “Il presente registro
dello Studio di consulenza ……… consta di numero … pagine”, seguita
dalla data, dalla firma del funzionario responsabile e dal timbro
dell’Ufficio.
Nel predetto registro, un fac-simile del quale è riprodotto in Allegato
2, sono indicati la data di ritiro dei moduli, il numero di moduli ritirati, il
numero di moduli utilizzati ogni giorno, distinguendo i moduli
correttamente utilizzati da quelli scartati per errori di stampa o per
qualunque altra causa.
La contabilizzazione progressiva dei moduli utilizzati o scartati è
impostata in senso decrescente, in modo da riportare a zero i moduli presi
in consegna, secondo l’esemplificazione riportata in Allegato 3.
I moduli scartati sono distrutti, a cura dello studio di consulenza,
non prima di un anno decorrente dalla data di consegna.
7.3) – Modalità di rilascio dell’autorizzazione alla circolazione di prova e
della relativa targa da parte degli Studi di consulenza
15
Alla ricezione di ciascuna istanza, lo studio di consulenza abilitato
accerta l’identità del richiedente e ne acquisisce la fotocopia del
documento di identità, verifica l’idoneità e la completezza della domanda e
della documentazione, l’avvenuto versamento delle imposte e dei diritti
dovuti e trasmette telematicamente le informazioni necessarie al Centro
Elaborazione Dati della Motorizzazione.
Quest’ultimo, effettuati i controlli e gli aggiornamenti d’archivio,
consente allo Studio di consulenza di stampare immediatamente il
documento richiesto. Stampato il documento, lo Studio di consulenza
produce la relativa targa di prova con l’apparecchiatura omologata di cui è
dotata e consegna immediatamente documento e targa al richiedente.
Entro le ore venti di ogni giornata lavorativa, lo studio di
consulenza chiede al Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione,
utilizzando le apposite procedure informatiche, di stampare l’elenco dei
documenti emessi nella giornata. Il Centro Elaborazione Dati della
Motorizzazione provvede ad inviare copia del suddetto elenco all’Ufficio
Provinciale della Motorizzazione competente per territorio.
Entro la fine dell’orario di apertura al pubblico del giorno lavorativo
successivo, l’elenco dei documenti emessi dallo studio di consulenza,
corredato dalle istanze presentate dagli utenti e dalla relativa
documentazione, ivi compresa la fotocopia del documento di identità del
richiedente, è consegnato al competente Ufficio Provinciale della
Motorizzazione. Quest’ultimo controlla che l’elenco corrisponda alla
propria copia e, verificata la regolarità delle istanze e della
documentazione, provvede a protocollarle e ad archiviarle.
In caso di accertata irregolarità della domanda o della
documentazione, o nel caso in cui la relativa consegna avvenga oltre il
termine previsto, l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione cancella il
documento irregolarmente emesso dall’archivio elettronico e respinge la
richiesta e la documentazione.
Entro l’orario di apertura al pubblico del giorno lavorativo
successivo, lo studio di consulenza restituisce il documento
irregolarmente emesso all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione che
provvede alla sua distruzione.
Ove la restituzione non avvenga nei tre giorni lavorativi successivi
all’accertata irregolarità del documento, l’Ufficio Provinciale della
Motorizzazione sospende l’operatività del collegamento telematico con il
Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione fino alla restituzione del
documento irregolarmente emesso e segnala l’accaduto alla competente
Provincia, al fine della eventuale adozione di provvedimenti sanzionatori
ai sensi dell’art. 9 della legge n. 264/1991, nonché agli organi di polizia
affinché possano provvedere al il ritiro del documento.
Il collegamento telematico è sospeso, per la prima volta, per un
periodo non superiore a un mese; per la seconda volta, per un periodo
16
non superiore a tre mesi e, per la terza volta, per un periodo non inferiore
ad un anno.
Durante il periodo di sospensione del collegamento telematico, lo
Studio di consulenza non può esporre, all’esterno dei locali ove ha sede,
l’insegna il cui prototipo è allegato al decreto del Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti n. 374/2003.
Va evidenziato, infine, che gli Studi di consulenza, nell’ottemperare
all’obbligo di restituzione dei documenti irregolari, non possono
comunque ritenersi responsabili della mancata restituzione derivante da
fatti imputabili ai titolari dei documenti stessi (es.: irreperibilità, rifiuto di
riconsegna, ecc.)
Pertanto, la sospensione del collegamento non può essere
legittimamente disposta nei confronti degli operatori che dimostrino
documentalmente di aver adottato ogni consentita iniziativa tesa al
recupero dei documenti irregolari (es.: fax, telegrammi, raccomandate
A.R., segnalazioni agli organi di polizia, ecc.).
8) – ENTRATA IN VIGORE. DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Le disposizioni contenute nella presente circolare entrano in vigore
il 15 marzo 2004.
A decorrere dalla medesima saranno attivate le procedure
informatiche di gestione e le procedure informatiche di abilitazione degli
Studi di Consulenza.
Nelle more, gli Studi di Consulenza in possesso dei requisiti previsti
possono, sin d’ora, inoltrare richiesta di abilitazione all’Ufficio Provinciale
della Motorizzazione competente per territorio.
Le autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciate o rinnovate
prima dell’entrata in vigore delle presenti disposizioni mantengono la loro
validità fino alla scadenza annuale. Pertanto, le nuove autorizzazioni e le
nuove targhe sono rilasciate:
dalla data di entrata in vigore della presente circolare, per i primi
rilasci;
dalla data di scadenza dell’autorizzazione, per i rinnovi.
Alle domande di rinnovo delle autorizzazioni rilasciate prima
dell’entrata in vigore delle presenti disposizioni, i richiedenti devono
perciò allegare, oltre la documentazione prevista al punto 2.6), anche le
targhe di prova vecchio tipo di cui sono in possesso, per la sostituzione
con targhe nuovo tipo. Le targhe vecchio tipo, ritirate all’atto del rinnovo
sono distrutte a cura degli Uffici della Motorizzazione secondo le modalità
in uso e nel sistema informatico ne è annotata la cessazione.
17
Ai soli fini fiscali, nelle righe descrittive delle nuove autorizzazioni
sono annotati gli estremi delle autorizzazioni sostituite.
9) – ABROGAZIONI
Dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, sono abrogate
le circolari U. di G. MOT A 30 del 2 dicembre 1999 e prot. n. 478/M363 del
18 febbraio 2002, nonché ogni altra disposizione in contrasto con la presente.
La presente circolare sarà pubblicata sul sito internet
http://www.infrastrutturetrasporti.it.
IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
(Dott. Ing. Amedeo Fumero)
MN

ziad hakla
Rank: Foglio rosa
Rank: Foglio rosa
Messaggi: 2
Iscritto il: 15/12/2008, 19:03

Re: richiesta info targha prova

Messaggio da ziad hakla » 15/12/2008, 20:14

ma la targha prova e valida in francia,germania, spagna,yugoslavia,bulgeria.....?

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti