tassa di possesso

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tonyneaples
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tassa di possesso

Messaggio da tonyneaples » 25/03/2005, 15:08

se un precedento proprietario non l'ha pagata cosa succede al nuovo proprietario dell'auto? cosa si deve fare?

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Kunta Kinte
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Messaggio da Kunta Kinte » 25/03/2005, 17:13

Fino alla data del passaggio di proprietà, che risulta dall'atto notarile, l'obbligo del pagemento della tassa spetta al vecchio proprietario.......fare attenzione che se non ha pagato per più di tre anni, l'auto viene radiata.
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tonyneaples
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Messaggio da tonyneaples » 26/03/2005, 0:42

questa cosa non mi risultà proprio!!! non dire assurdità

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Messaggio da Kunta Kinte » 26/03/2005, 12:55

tonyneaples ha scritto:questa cosa non mi risultà proprio!!! non dire assurdità
Io dirò anche assurdità, ma la Legge parla chiaro.

qua si parla di moto ma la procedura è la stessa per TUTTI i veicoli, esclusi i ciclomotori.

La radiazione d'ufficio dal Pubblico registro automobilistico avviene quando non è stata pagata la tassa di possesso per almeno 3 anni consecutivi, come disposto dall'ex DL. 30/12/1982 n. 953 convertito nella Legge 28/2/ 1983 n. 53 e con le successive modifiche. La moto può comunque essere rimessa in strada procedendo alla sua reimmatricolazione. La documentazione da produrre in questo caso consiste nella copia dell'estratto cronologico rilasciata dal PRA oppure un autocertificazione, ai sensi dell'art. 4 della Legge 4/01/1968 n. 15, nel caso si sia in possesso della targa e della carta di circolazione, A questi documenti si deve allegare anche un'autocertificazione per la residenza o fotocopia di un documento di identità valido e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l'integrità del veicolo. Se la reimmatricolazione interessa un veicolo radiato per demolizione, è necessaria la dichiarazione dell'officina che ha effettuato le riparazioni (o il restauro) necessarie per riportare la motocicletta nelle condizioni originali, e che arresti che queste sono state eseguite a regola d'arte. La firma del meccanico deve essere autenticata da un notaio e alla dichiarazione va aggiunta anche la fotocopia della fattura contenente l'elenco delle eventuali parti sostituite. Per avviare la pratica sono necessari la compilazione del modulo Mod. MC 2119; le ricevute dei versamenti sul c/cp 9001 di 10.000 lire, sul c/cp 4028 di 40.000 lire e sul c/cp l21012 di 29.550 lire a cui si devono aggiungere 32.000 lire per ottenere l'estratto cronologico dal PRA. A questo punto si prenota la visita e la prova del veicolo (collaudo) presso gli uffici della Motorizzazione civile. Nel corso del collaudo verranno controllati il numero di telaio e di motore (se presente) come indicato sull'estratto cronologico o sulla carta di circolazione, se questa esiste. Vengono verificate anche le misure dei pneumatici secondo quanto indicato sul certificato di conformità a suo tempo omologato o sulla scheda dei dati tecnici rilasciata dall'ASI se non è mai esistito un certificato di conformità depositato alla MCTC, cosa questa abbastanza difficile se si tratta di un veicolo che è già stato immatricolato. Viene controllata l'efficienza dell'impianto di illuminazione, della luce di arresto e del segnalatore acustico. Attenzioni particolari per il controllo dell'impianto di scarico e dei freni. I motocicli devono essere equipaggiati con specchietti retrovisori e con indicatori di direzione. Quest'ultima disposizione è, a nostro giudizio, abbastanza stridente con l'originalità del veicolo. Vi immaginate una Moto Guzzi Sport 14 con gli indicatori di direzione? Inoltre sembra essere in contrasto con l'art. 60 del Codice della Strada e con l'art. 215 del Regolamento dove, al comma 6, viene scritto che "per i motoveicoli di interesse storico e collezionistico sono ammessi sistemi, dispositivi e componenti aventi caratteristiche differenti da quelli prescritte in generale per i motoveicoli odierni...".
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