[Valore commerciale scarso] danno a veicolo: cosa fare?

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[Valore commerciale scarso] danno a veicolo: cosa fare?

Messaggio da avv_ben » 19/01/2010, 12:28

Ad alcuni di voi sarà capitato, molti di voi l’avranno sentito dire: quando fai un incidente con una macchina, o una moto, che vale poco, oltre a tutti i problemi conseguenti all’incidente (spavento perdite di tempo, lesioni etc.), insomma oltre al danno, si deve patire la beffa del risarcimento irrisorio per la perdita del veicolo.

Magari uno ha un motorino vecchiotto, ma che viaggia benissimo: un automobilista distratto fa inversione, gli taglia la strada, e lui cade. Il motorino è da buttare. L’assicurazione gli offre 100 euro. Ripararlo ne costerebbe 1000. Trovarlo uguale è difficile, comprarlo nuovo troppo costoso. E il motociclista rimane a piedi. Lo stesso esempio si può fare con l’auto, naturalmente.

D’altronde se un veicolo è assicurato per una data cifra, in caso di rottamazione sarà quella cifra che vi verrà offerta.

La vostra assicurazione, in caso di risarcimento diretto, o quella di chi vi ha danneggiato, in caso di risarcimento per procedura ordinaria, di fronte a un danno superiore al valore commerciale del veicolo, invocherà il “principio di antieconomicità della riparazione”, che significa che riparare il veicolo costa più del suo valore, e vi offrirà una somma pari al valore del veicolo. Mentre se il valore del veicolo è superiore, ovviamente, vi offrirà il costo delle riparazioni.

Dunque, che fare se il veicolo vale 1000 e il costo delle riparazioni ammonta a 2000?

Perchè pagare 1000 di tasca propria quando si è vittima di un danno ingiusto? D’altronde, perchè rottamare una macchina che, se sul mercato vale 1000, per me che l’ho curata per dieci anni vale di sicuro più di 2000?

Per prendere una decisione ponderata e rispondente ai nostri interessi, bisogna tener conto di alcuni aspetti, che non di rado vengono ignorati, tanto dai danneggiati che dai loro assicuratori.

La scelta se rottamare o meno l’amata auto, o la moto, che ci ha accompagnato per tanti chilometri, può essere presa consapevolmente solo se si hanno chiare le differenze sul piano economico delle due alternative.

Un esempio pratico aiuterà a capire meglio.


Se rottamo un auto del valore di 1000 euro, potrò chiederne il valore, il bollo non goduto, l’assicurazione non goduta (per quella cifra non recuperabile in alcun altro modo) e il “Fermo per il Recupero di Analogo Mezzo” (F.R.A.M.) che si liquida forfettariamente.

Nel complesso potrei arrivare a percepire 2000 euro circa. Ma resterei senza auto.

Se invece decido di riparare il veicolo, allora bisogna che sappia che il “principio di antieconomicità della riparazione” non ha carattere assoluto, ma va temperato con il “principio di ragionevolezza della riparazione”, che astrattamente potrebbe portarmi ad ottenere il risarcimento integrale del costo della riparazione, laddove potessi provare che era ragionevole spendere 2000 euro per una macchina che ne vale 1000, ma che comunque può spingere il risarcimento non solo oltre i 1000 euro del valore commerciale, ma anche talvolta oltre i 1500 euro.

Supponiamo allora che le riparazioni mi costino 2000 euro, e supponiamo che per effettuarle ci vogliano 36 ore di manodopera: in tal caso, ottenendo 1500 euro per riparazioni (cifra “ragionevole”) e 250 euro per il fermo tecnico del veicolo, rimangono 250 euro che dovrò metterci di tasca mia.

Quindi, in conclusione, dovrò chiedermi se intendo rimanere senz’auto con 2000 euro in mano, o con l’auto di prima, riparata, e 250 euro in meno.

Per alcuni potrebbe essere intollerabile pagare di tasca propria anche solo una piccolissima parte del danno ingiustamente patito, ma il buon senso potrebbe suggerire, a seconda dei casi, di scegliere la riparazione, anziché la rottamazione.

Mi permetto, a chiusura di questo mio contributo, di dare un suggerimento a tutti coloro che hanno la sventura di rimanere coinvolti in un incidente stradale: rivolgetevi a un avvocato specialista della materia. Non vi costerà nulla e vi permetterà di passare attraverso ogni trafila in completa consapevolezza e nella piena tutela dei vostri diritti.
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da firefox » 19/01/2010, 12:57

:up:
sperare che il mondo ti tratti bene perchè sei una brava persona, è come sperare che un toro non ti carichi perchè sei vegetariano

carlo1477
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da carlo1477 » 24/02/2010, 10:59

Parole sante !!!!

purtroppo io mi sono fidato dell'avvocato fornitomi dalla mia assicurazione per un risarcimento NON diretto. La mia polizza non prevedeva l'assistenza legale.

Valore auto 1.000
Danni 5000 + iva
Mi rimobrseranno 1.000 per l'auto ed eventualmente 300 per la rottamazione e 400 per l'immatricolazione di un nuovo veicolo.

Nessun rimborso proposto per bollo, spese di manutezione quali gomme e tagliandi effettuati pochi mesi prima dell'incidente.

Morale:UNA FREGATURA !!!!!

Trattandosi di un'auto del 2000 con 140.000 km no credo che valga la pena sistemarla, quindi opterò per la rottamazione e nuovo acquisto.


Speso non succeda più ma nel caso questa esperienza mi ha insegnato molte cose !!!!!

PS: esiste un elenco di avvocati specializzati nel settore ? come trovarlo ?
PSS2: un elenco simile per ogni evenienza ? es. specialisti per danni fisici, specialisti conto comuni, specialisti contro costurtotri edili, ecc... ne esistono ?

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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da avv_ben » 24/02/2010, 11:12

Purtroppo non esiste un elenco di avvocati specialisti del settore, perchè la "specializzazione" nell'ambito della professione legale è ancora un'idea non sviluppata.

Bisogna fidarsi del passaparola. In verità l'avvocato che ti ha assistito è certamente specializzato, visto che collabora con l'assicurazione. Come puoi arguire dal mio articolo, la somma che ti propongono non è distante dall'obiettivo standard (certo il bollo, se non in scadenza, dovevano rimborsarlo).

L'unico problema con gli avvocati "dell'assicurazione" è che spesso non hai un rapporto diretto, personale.

Saluti.
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da carlo1477 » 24/02/2010, 11:23

per i rimborsi da te indicati ci sono degli articoli a cui fare riferimento ? oppure è "consuetudine"...

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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da avv_ben » 24/02/2010, 11:41

Non c'è una norma specifica. E' una prassi che discende dall'interpretazione sistematica delle norme del Codice Assicurazioni e del Codice Civile, nonchè dalle decisioni giurisprudenziali.

Quando si chiedono le poste di danno, si "tratta", a volte si trova un interlocutore "elastico", a volte no. Quando è no, allora bisogna decidere se fare causa. In un caso come il tuo, io non la farei, per esempio.
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da SicurAUTO » 24/02/2010, 17:16

Mi sono dimenticato di fare i complimenti all'autore dell'articolo: davvero ben fatto :ok
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da avv_ben » 24/02/2010, 18:00

Grazie, Signor Amministratore Sicurauto.
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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da fulvio.rossetti » 31/03/2010, 13:14

Mi permetto di aggiungere a quanto precisato dal Collega Benevento che il "valore commerciale" è cosa diversa dal "valore d'uso".

Considerando il valore commerciale, va detto che le quotazioni pubblicate su riviste di settore o sul "borsino" eurotax sono dati statistici medi: il danneggiato può sempre dimostrare che il proprio mezzo all'epoca del sinistro si trovava in condizioni di manutenzione superiori alla media (ad esempio in ragione di interventi manutentivi "straordinari" di particolare rilievo).

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Re: Danno a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

Messaggio da RobyMax1 » 20/12/2010, 16:49

Gentili Signori,
purtroppo mi sento decisamente tirato in causa.
Quello che sta accadendo mi lascia perplesso: davvero non abbiamo alcun potere contro questi ladri?

Vi spiego brevemente la faccenda, sperando in qualche parola di conforto.

Circa 2 mesi fa mi reco per lavoro (con tanto di lettera di incarico fornita dal mio capo) in trasferta presso un paese vicino casa mia. Parto la sera prima, con la mia auto, e dormo a casa. La macchina è regolarmente parcheggiata, all'interno delle strisce sotto il mio palazzo.
Alle ore 20.15, un autista di soli 22 anni alla guida di una MERCEDES Station Wagon 2500 di cilindrata non si ferma allo stop, viene colpito alla coda da una macchina che sopraggiungeva (e che aveva la precedenza) inizia a girare su se stesso e colpisce la mia Fiat Punto JTD ELX del 1999.
Il conducente si prende il 100% della colpa, facciamo il CID davanti ai carabinieri ed avviamo le pratiche.
Il giorno dopo la mia trasferta subisce dei problemi a causa di ritardo mio per mancanza dell'auto.
Nel frattempo prendo per una settimana la macchina della mia assicurazione (inutile dire che per me che giro molto, passare da una fiat JTD ad un 1200 benzina abbia comportato già 50 euro in più di carburante, + l'autostrada per portarla avanti e dietro...ma lasciamo stare).

Il carrozziere riconosciuto dall'assicurzione fa un preventivo per 5800 euro (valore dell'auto circa 1800 euro da Quattroruote).
A 2 giorni dall'incidente mi reco dall'avvocato e comunichiamo al perito il luogo in cui si trova la macchina incidentata ed il preventivo.
Dopo 14 giorni il perito si fa vivo dicendo che sarebbe andato entro ulteriori 2 settimane, perché nessuno gli aveva comunicato dove si trovasse! Il mio avvocato reinvia il tutto .Il perito si presenta dal meccanico e, nonostante le indicazioni di quest'ultimo su quale fosse la macchina da periziare, il rappresentante dell'assicurazione fa orecchie da mercante ed analizza tutt'altra macchina. Ovviamente, perizia non valida: ci deve riandare (dopo altre 2 settimane).
Finalmente finisce questa fase (il perito è riandato ovviamente con molta calma) e si passa al liquidatore...che non c'è! L'assicurazioni, su pressioni da parte del mio avvocato dice a fine Novembre 2010 che il perito non ci sarà fino a gennaio perché in malattia. Quindi niente soldi a distanza di oltre 2 mesi!
Nel frattempo io ho comprato una macchina a 4800 euro, intestandola a mia sorella per dare anche a lei un'assicurazione bassa col descreto Bersani. Comunque l'ho pagata io, che sono intestatario della vecchia punto incidentata.
Non avendo ancora deciso se far riparare la macchina o meno (dipende da quanto ci offrono) facciamo ulteriori pressioni tramite avvocato all'assicurazione al fine di poter parlare con il liquidatore e capire se ci sono differenze importanti sulla liquidazione a seconda se la macchina venga o meno riparata.
Nessuna risposta.
Poi, la scorsa settimana, ci arriva un assegno da 800 euro come liquidazione finale e totale.
Il mio avvocato, a questo punto abbastanza infuriato, scrive subito una lettera nella quale dichiara che quella somma è solo un anticipo sulla liquidazione effettiva. In più mi dice che la società in questione, la SARA (è giusto che tutti lo sappiano di quali ladri io stia parlando) fa ormai così con tutti i sinistri, cioè evita tutti i contatti con gli avvocati, in quanto dicono che c'è una nuova legge che permette loro di fare così.

Ora, io non voglio tutti e 5800 euro di danni, capisco che possano essere troppi (anche se la macchina è ridotta piuttosto male). Fatto sta che un diesel fiat con sulle spalle 180000 km, in buonissimo stato di carrozzeria e motore, con sospensioni cambiate, piantone dello sterzo idem, cerchi in lega, assetto ribassato ecc ecc, una macchina da 21km/l e senza nessun problema ora mi è stata valutata 800 euro.
Io un bel giorno avevo una macchina che mi soddisfaceva ed 4800 euro (più 450 di passaggio e 600 di assicurazione per la nuova machcina) in più nel portafogli.

Ora ho perso un sacco di soldi e giro con una smart, presa in fretta ed in furia per problemi di lavoro.

Ultima cosa: mio padre in 42 anni di guida non ha mai fatto 1 solo incidente; io in 12 anni al volante non ho mai fatto 1 solo incidente. Abbiamo solo pagato all'assicurazione.
Cosa devo fare, diventare disonesto?

Grazie e scusate lo sfogo.

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