la figura dell'automobilista è morta !

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la figura dell'automobilista è morta !

Messaggio da alex_ander1979 » 30/12/2005, 23:28

Con l'installazione del "Tutor", ossia del nuovo sistema che rileva la velocità media in autostrada, muore definitivamente la figura dell'automobilista, in quanto questo diventerà una specie di pupazzo che spinge dei pedali e tiene un volante.

Ma come ? Il Tutor è pensato proprio per evitare che gli automobilisti muoiano negli incidenti: come è possibile che esso porti alla estinzione della figura dell'automobilista ? Non si vuole forse rendere più sicure le nostre strade ed abbassare la mortalità, evitando l'ecatombe quotidiana di morti e feriti gravi sulle strade ?

Cerchiamo dunque di capire che cos'è l'automobilista ! Per me l'automobilista è una figura che nasce sostanzialmente nella prima metà del secolo, insieme al mito della velocità propagandato dal Futurismo, ed è associato ad immagini in bianco e nero di (poche) persone ricche e distinte che sfrecciano sulle strade sfoggiando il "progresso" ed alla ricerca della bella vita.

Nascono anche le prime pionieristiche macchine da corsa ed alcuni miti i cui nomi riecheggiano fino al giorno d'oggi.

Poi negli anni '50 e '60, con il miracolo economico, arriva il boom: anche il popolo si può permettere la 500 e con la costruzione delle autostrade la mobilità diventa fenomeno di massa. Tutti possono "sfrecciare" (una 500 che va ad 80 Km/h "sfreccia") verso un futuro che si crede luminoso e finalmente lontano dalla miseria. Arrivano macchine sempre più raffinate ed evolute ed ognuno di noi avrà in mente il suo particolare "modello".

Dagli anni '70 in poi si assiste all'inizio della fine: tutti ormai hanno la macchina e le strade cittadine non sono concepite per una situazione di questo genere. Le autostrade si dimostreranno limitate ed insufficienti e l'idea dello "sfrecciare" verso il futuro lascia il posto alla congestione, allo smog, al rumore, al fumo nero ed ai tanti morti sulle strade, nonché all'ambiente violentato e rovinato.

Tuttavia gli automobilisti esistono ancora: è ancora possibile viaggaire, nelle opportune condizioni, con le auto "giuste" e sulle strade giuste come fanno i veri automobilisti.

Infondo negli anno 70 ed 80 si sono prodotte delle auto "mitiche" ed anche qui ognuno pensi al modello che più gli piace.

Nei tempi recenti ci si rende (finalmente) conto che i morti sulle strade sono troppi e che bisogna fare qualcosa: ecco che, con anni di ritardo, si "educano" le persone a mettere le cinture, il casco e si introduce la patente a punti. Il popolo motorizzato va istruito ed educato ! Nascono gli spot e le pubblicità in cui si vedono spettrali segni di gomme sull'asfalto e si ricorda il comandamento del Vangelo "non uccidere".

E gli automobilisti, quelli veri ? Anche loro vanno educati, a suon di multe: tutto il popolo deve viaggiare a 130 Km/h e dunque l'automobilista, qualunque esso sia, ha un tetto invalicabile che non può oltrepassare mai e per nessun motivo.

Ma chi è l'automobilista per me ? Quello arrogante con il Porsche Cayenne che vuole essere il padrone della strada ? Certamente no ! L'automobilista è il capitano saggio della nave, colui che manovra con esperienza e che vuole essere libero di agire in base alla sua coscienza. Ma è anche colui che perpetua, in versione contemporanea, le grandiose visioni del passato.

Dunque si deve poter fare tutto quello che è ragionevolmente possibile con una certa sicurezza !
Il vero automobilista non fa danni se lancia la sua macchina a 180 su un rettilineo deserto, perché il vero automobilista conosce i tempi di reazione e gli spazi di frenata ed usa con saggezza il mezzo tecnologico. Tarpare l'automobilista significa ucciderlo ed uccidere l'idea stessa di progresso.

Al contrario bisogna eliminare tutti coloro che pur guidando non sono automobilisti: ossia coloro che guidano ubriachi e drogati, non rispettano distanze di sicurezza, non usano frecce e fanno manovre rischiose o tengono una velocità pericolosa in una DATA situazione.

Ma anzichè fare questo, si preferisce uccidere l'automobilista che dovrà stare distrattamente e svogliatamente in una scatola di latta a girare un volante non potendo più essere quello che era.

Ma non è oggettivamente pericoloso andare veloci ? Osservando la domanda si capisce che essa è insensata: infatti non ha senso parlare di velocità se non la si rapporta ad una situazione specificata...

Vedremo poi se con il nuovo Tutor, il grande fratello autostradale, gli incidenti diminuiranno: io personalmente credo che si avrà una lieve diminuzione all'inizio per poi riprendere come pima p forse più di prima, anche se tutti andranno a 130.
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Messaggio da Federico Autotecnica » 31/12/2005, 1:00

Non sono d'accordo :)
Un esempio forse stupido l'abbiamo avuto con il divieto di fumare in luogo pubblico, tutti sono fumatori educati, però dopo una pizzetta in pizzeria ci si fumava una bella sigaretta, rovinando la pizzetta del malcapitato al tavolo vicino.....col divieto, ora in pizzeria ci porto anche la mia neonata ( ci voleva tanto a capirla ? )
Stessa cosa avremo col tutor...già da oggi, in autostrada nel tratto Brescia-Rovato non ho trovato nessuno oltre i 130 km....alzerei il limite a 150 km...ma al volante troverai sempre l'automobilista ( bravo, conscio, ciucco, fumato, distratto e incapace ) ma....automobilista. :ok
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Messaggio da alex_ander1979 » 31/12/2005, 1:53

Attenzione: il fumo fa oggettivamente male ed è certo che provoca il cancro. Anche altre cose che sono oggettivamente dannose andrebbero perseguite, tipo l'inquinamento acustico del vicino di casa o la eccessiva diffusione di film violenti...

Così la velocità eccessiva rispetto ad una data situazione è oggettivamente pericolosa e va perseguita: non si può andare a 120 Km/h in città perché è evidente a tutti che se sbuca un pedone (che verosimilmente non è in grado di rendersi conto che arriva un auto a grandissima velocità) non si farà mai in tempo a frenare.
E non si può andare a 150 Km/h in un tratto di strada dove si ha una visibilità di 70m, perchè in caso di ostacolo non si riuscirà mai a fermarsi.

Ma se si ha una visibilità di almeno 200m con autostrada libera, perché non andare a 150 Km/h ? Non c'è nessun motivo oggettivamente valido per non farlo, salvo quello di dire che se il guidatore ha un infarto o se scoppia una gomma verosimilmente si hanno conseguenze più gravi che non andando a 130. Ma allora perchè non andare ad 80 ?

Dunque il legislatore fissa "in linea di massima" un valore che, però, non può che essere una velocità media consigliata e tutto sommato soggettiva. Sarebbe molto meglio levare il limite fisso in autostrada (ed introdurre al più dei limiti variabili, anche se questo ha un costo) e proibire la vendita di sigarette.
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Messaggio da Federico Autotecnica » 31/12/2005, 17:21

La vedo leggermente diversamente da tè :) , visto che un ragazzo 18enne è considerato maturo, non vedo il perchè proibirgli certe scelte, se vuol fumare che fumi, se vuol ubriacarsi faccia come crede, se vuol andare a 200 km/l'ora veda un pò lui......il problema nasce quando le sue scelte, fumare, bere, drogarsi e andare a 200 km/l'ora interferiscono con le mie o nostre scelte....
Pertanto se tu maggiorenne non sei in grado di non ledere i miei diritti ( mangiarmi una pizzetta senza rovinarmi la salute e senza obbligarmi a farmi una doccia appena finito )....non ubriacarti e guidare in stato d'ebrezza, mettendo a rischio la mia vita o quella dei miei cari ( della tua fai quello che credi ).....andare a 200 km/ora, quando io viaggio a 120 km... che se ti distrai un secondo mi piombi addosso distruggendo la mia famiglia......in questi casi, visto che sei maggiorenne ma non ci sei col cervello....trovo giusto che s'impongano delle regole, sicuramente non giuste per alcuni, ma adeguate a coprire i diritti di tutti.
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Messaggio da alex_ander1979 » 01/01/2006, 2:18

BUON ANNO A TUTTI VOI !!

E' giustissimo quello che tu dici. Io non vorrei morire in un incidente per colpa di altri, ovviamente: però non mi sono mai sentito in pericolo nell'essere sorpassato da chi va più veloce di me ! Voglio pensare infatti che chi guida, se decide di andare veloce, sa quello che fa: del resto se camminiamo sul marciapiede non pensiamo che ogni macchina che ci passa a fianco possa uscire di strada ed ammazzarci !

Che poi molti guidatori agiscono senza pensare e senza attenzione è un altro discorso, ma questo vale anche per quelli che vanno piano: oppure un camion che sbanda a 100 Km/h non è un pericolo mortale ? Tali guidatori che fanno cose evidentemente pericolose (non usare la freccia per es. è quasi sempre pericoloso...) andrebbero monitorati meglio.

Quindi, ripeto, per me è sbagliato pensare che il pericolo che si corre è, in assoluto, direttamente proporzionale al valore letto sul tachimetro ! Meglio un buon automobilista a 160 Km/h che un automobilista disgraziato che a 110 scarta all'improvviso e senza freccia o fa altre stupidaggini.

Quest'estate in Germania ho avuto la fortuna di percorrere un autostrada quasi deserta e rettilinea (verso Singen) praticamente a 200 Km/h (ossia "a tavoletta") ininterrottamente per un tratto di decine di Km: le poche macchine presenti andavano tutte più o meno alla stessa velocità (ricordo davanti a me una o due auto che lentamente mi hanno "seminato") e io mi sentivo tranquillissimo e sicurissimo, come penso anche gli altri utenti della strada. Non credo vi fosse nessuno sotto i 170 Km/h (e non c'era praticamente alcun camion) ed alcuni andavano forse sui 220...

In Svizzera (ove c'è il limite rigorossissimo dei 120) il viaggio diventa una sofferenza, perchè anche con la strada libera ci si deve "reprimere" e si prova un senso di malessere nonché di stanchezza ed affaticamento. Inoltre io mi sento molto più distratto (comincio addirittura ad osservare il paesaggio !!). Inoltre per fare pochi Km ci si mette molto più tempo...
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Messaggio da Federico Autotecnica » 01/01/2006, 15:02

alex_ander1979 ha scritto:BUON ANNO A TUTTI VOI !!

Voglio pensare infatti che chi guida, se decide di andare veloce, sa quello che fa:
Fosse realmente così....
alex_ander1979 ha scritto:oppure un camion che sbanda a 100 Km/h non è un pericolo mortale ?
Certo che si !!! e se andasse a 180 km/h ?.... molto meno sicuro e con il triplo di probabilità del malfatto....
alex_ander1979 ha scritto:Quindi, ripeto, per me è sbagliato pensare che il pericolo che si corre è, in assoluto, direttamente proporzionale al valore letto sul tachimetro ! Meglio un buon automobilista a 160 Km/h che un automobilista disgraziato che a 110 scarta all'improvviso e senza freccia o fa altre stupidaggini.
Il problema come dicevo è che a 200 km/h ci va' il buon e bravo automobilista.....ma pure il tossico, il bevuto ed l'incapace che sia....pertanto nel male preferisco una via di mezzo 150 km/h che senza ombra di dubbio è un bel viaggiare ( tenuto conto anche della nostra rete autostradale, spesso collassata e piena di cantieri), a 150 km/h di sicuro non ti annoi e non ti distrai a guardare il paesaggio.....

CIAO AUGURONI A VOI
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Messaggio da alex_ander1979 » 01/01/2006, 19:53

Per l'Italia 150 è più che sufficiente, viste anche le modalità di costruzione delle autostrade ! In Germania, in alcuni tratti, sono possibili anche i 200.

Se proprio si vuole il limte fisso (e lo si vuole fare rispettare a tutti con multe certe) lo si alzi a 150 su tutta la rete !! Anche se nei tratti "belli" a 3 corsie (tipo Roma-Napoli), qualora non ci fosse traffico, si potrebbero permettere anche i 170 in alcuni punti, magari con un limite dinamico segnalato da schermi luminosi.

P.S. faccio notare che in Italia ci sono alcuni tratti dove il limite di velocità esistente andrebbe, a mio personale giudizio, abbassato: per es. tra Firenze e Bologna io metterei un limte di 100 Km/h (mi pare infatti che ci sono i 130, vero ?) e ci metterei tanti autovelox (funzionanti) o anche il Tutor, vista la reale pericolosità di quel tratto. Dunque nei tratti che sono (in media) pericolosi ci vuole il segnale, ben visibile, che indichi il limite se non già il limite dinamico ... (tali segnali vanno ripetuti più di quanto non accada oggi per renderli più visibili).

Infine se si vuole controllare la velocità, questo appare sensato solo dove la strada è realmente pericolosa, per il traffico elevato, per la conformazione della strada o la presenza di curve pericolose: almeno così l'automobilista non avrà la sensazione di essere "vessato" e svilupperà un senso di fiducia verso la polizia e verso limiti di velocità che appaiano oggettivamente giustificati...
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Messaggio da Federico Autotecnica » 01/01/2006, 20:02

alex_ander1979 ha scritto:Infine se si vuole controllare la velocità, questo appare sensato solo dove la strada è realmente pericolosa, per il traffico elevato, per la conformazione della strada o la presenza di curve pericolose: almeno così l'automobilista non avrà la sensazione di essere "vessato" e svilupperà un senso di fiducia verso la polizia e verso limiti di velocità che appaiano oggettivamente giustificati...
:ok :ok :ok E' solo così che sensibilizzi l'automobilista....non puoi dirgli di procedere a 30 km/h, quando realmente potrebbe andare a 70 km/h.
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Messaggio da SicurAUTO » 02/01/2006, 15:12

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