[Osservatorio Cinture] Morti o feriti perchè senza cinture

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Messaggio da ottobre_rosso » 22/01/2018, 16:44

Schianto a San Fior, era senza cinture: muore studente di 18 anni

Lo scontro sulla Pontebbana a San Fior, altri due giovani feriti gravemente


SAN FIOR. Non indossava le cinture quando l’auto che guidava s’è scontrata frontalmente con una macchina che proveniva dalla corsia opposta. Massimo Pizzol, 18 anni di San Fior, è morto sul colpo per il grave politrauma riportato nell’impatto. Il suo amico e coetaneo, che gli sedeva a fianco, s’è salvato proprio perché le cinture le indossava. L’ultima tragedia della strada nella Marca s’è consumata nella notte tra sabato e domenica, sulla Pontebbana, nel territorio comunale di San Fior.

Il bilancio è pesante: un giovane morto e altri due feriti in modo grave. Erano da poco passate le 4. Massimo Pizzol era alla guida della sua Fiat Punto blu. Accanto c’era il suo caro amico, Riccardo Covre, compaesano e coetaneo. Stavano tornando a casa, dopo una serata trascorsa assieme, probabilmente nei locali della zona. Mentre percorreva in direzione di Conegliano il tratto della Pontebbana di viale Europa a San Fior, in prossimità del Doner Kebab, l’auto di Pizzol ha invaso la corsia opposta, proprio quando stava sopraggiungendo una Peugeot 208, diretta verso il Friuli, condotta da M.D., 28 anni di Pordenone.

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L’impatto è stato piuttosto violento. Pizzol, che non indossava le cinture di sicurezza, ha sfondato con la testa il parabrezza, dal lato del passeggero, ed è morto sul colpo a causa del grave politrauma. Covre, invece, che era seduto sul lato passeggero, ha riportato diversi traumi. Alcuni clienti del kebab davanti al quale è avvenuto l’incidente hanno subito lanciato l’allarme alla centrale operativa di Treviso Emergenza. Pochi minuti più tardi medico e infermieri del 118, aiutati dai vigili del fuoco, hanno prestato i primi soccorsi. Per Pizzol, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato estratto senza vita dall’abitacolo della sua auto.

I soccorsi si sono concentrati sul passeggero della Fiat Punto e sull’autista dell’altra macchina coinvolta nell’incidente. Entrambi gravi ma coscienti. L’altro 18enne di San Fior, Riccardo Covre, studente Ipsia a Sacile, è stato ricoverato all’ospedale di Conegliano con ferite di media gravità. Con il passare delle ore, le sue condizioni si sono aggravate ma non è in pericolo di vita. I medici, in via precauzionale, si sono riservati la prognosi ricoverandolo nel reparto di terapia intensiva. Il conducente della Peugeot 208 è stato invece ricoverato in serie condizioni all’ospedale di Vittorio Veneto.

La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della polizia stradale del distaccamento di Vittorio Veneto. Secondo una prima ricostruzione della Polstrada ed in base alla testimonianza di uno dei feriti, pare che l’auto della vittima abbia invaso la corsia opposta nel tentativo di introdursi nel parcheggio del kebab, sulla sinistra rispetto alla propria direzione di marcia. Se così fosse, evidentemente, l’autista ha fatto male i calcoli, pensando di riuscire a svoltare nel parcheggio prima dell’arrivo dell’auto che proveniva dalla corsia opposta. L’altra ipotesi presa in considerazione è il colpo di sonno.

Pizzol, studente dell’Ipsia di Vittorio Veneto, lascia il padre Flavio, noto idraulico di San Fior, la madre Sabrina ed il fratello maggiore Marco.

Fonte: tribunatreviso.gelocal.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 09/02/2018, 9:49

Torino, perde il controllo dell'auto e si schianta contro guard-rail: un giovane gravissimo

Stanotte in Tangenziale, ferita anche la moglie

Gravissimo incidente nella notte sulla tangenziale in direzione sud tra lo svincolo dell’Interporto Sito e l’uscita di corso Orbassano. Il conducente di una Ford Fusion ha perso il controllo dell'auto ed è finito contro il guard-rail. Alla guida c’era un ragazzo albanese di 28 anni che probabilmente non indossava la cintura di sicurezza perché è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Ha sfondato il parabrezza ed è stato proiettato a diversi metri di distanza battendo con violenza la testa sull’asfalto. Le sue condizioni ora sono gravissime.

Il giovane è stato ricoverato al Cto in condizioni da subito giudicate molto critiche. In auto con lui, c’era la moglie, una donna romena di
30 anni che però indossava la cintura e non è stata sbalzata fuori. E’ ferita ma non in modo grave. Anche lei è stata trasportata al Cto. La coppia vive a Torino in zona Mirafiori. Per liberare la donna dalle lamiere dell’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. L’incidente è stato rilevato dalla polizia stradale di Torino mentre il personale Ativa ha chiuso de corsie della tangenziale per circa due ore.

Fonte: torino.repubblica.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 19/02/2018, 15:38

Con l'auto a tutta velocità contro un furgone: gravi due trentenni

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Sono andati a sbattere con la loro Fiat Punto contro un furgone Iveco Daily, tamponandolo violentemente. Due giovani di 34 e 31 anni, si sono schiantati intorno all’una di questa notte in via Pietro Leo, ad Arbus: soccorsi dal 118, sono stati ricoverati in codice rosso nell’ospedale di San Gavino. Non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri della stazione di Arbus, al lavoro per ricostruire la dinamica: dalle prime informazioni, sembrerebbe che il passeggero non indossasse la cintura di sicurezza.

Fonte: youtg.net
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Messaggio da ottobre_rosso » 26/02/2018, 16:36

Schianto dopo la festa di compleanno: tre ragazzi gravissimi

LANCIANO Un’allegra serata di festa di compleanno finisce con tre giovani gravemente feriti in un incidente stradale avvenuto l’altra notte a Piazzano di Atessa. La Fiat Multipla su cui viaggiavano due ragazzi e una ragazza si è improvvisamente capottata alle 3.40 sulla provinciale 119, nella zona di Piana La Fara. Oltre ad essere stato spettacolare, il ruzzolone dell’auto rovesciatasi su se stessa ha procurato pesanti politraumi ai tre giovani, successivamente ricoverati in prognosi riservata. A Chieti è finito il conducente M.F., 19 anni, di Lanciano, mentre G.S., 21 anni, di origine albanese, ugualmente residente a Lanciano, è stato ricoverato all’ospedale di Pescara. Nello stesso nosocomio Adriatico è finito anche la ragazza, M.D.R.(19), originaria della vicina Montazzoli ma da poco residente Piazzano di Atessa. Tutti e tre i giovani hanno riportato pesanti ferite. A preoccupare maggiormente sono le condizioni della ragazza che viaggiava sul sedile posteriore della Multipla, di colore grigio, la quale probabilmente non aveva le cinture di sicurezza allacciate ed è stata scaraventata in avanti.

I giovani erano di ritorno da una festa di compleanno che si era svolta a Perano. La prima a dover scendere a casa era la ragazza e durante il tragitto l’auto è schizzata paurosamente e ha iniziato prima a sbandare poi si è avvitata su se stessa. Forse una manovra errata o un’improvvisa frenata, certo è che l’asfalto scivoloso non ha aiutato il conducente a governare la vettura. Auto praticamente distrutta con parabrezza e tettuccio rimasti schiacciati e totalmente ammaccate entrambe le fiancate della carrozzeria. I soccorsi sono stati tempestivi. Sul posto 118, carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati nelle indagini dal comandante facente funzione maresciallo Bruno Cipollone, e i vigili del fuoco di Casoli. Al momento dei soccorsi i giovani erano già riusciti a scendere dalla Multipla. Ma viste le loro gravi condizioni i sanitari hanno deciso l’immediato trasferimento a Chieti e Pescara.

Fonte: ilmessaggero.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 07/03/2018, 16:38

Tangenziale Ovest di Milano, gravissimo incidente: un morto e due feriti

Lo schianto è avvenuto all'altezza dell'artea di servizio Assago Ovest

Un morto e due feriti. E' questo il bilancio di un incidente tra un'auto e un camion avvenuto intorno alle 3 di questa mattina sulla Tangenziale Ovest di Milano, all'altezza dell'area di servizio Assago Ovest in direzione Bologna. La vittima, B. C., 24enne di origini marocchine e residente nel Milanese, si trovava sull'auto insieme con una coppia di amici: è morto poco dopo il ricovero all'ospedale San Carlo del capoluogo lombardo, mentre l'uomo che viaggiava con lui è stato trasportato in codice giallo ma in gravi condizioni al Niguarda e la ragazza in codice giallo al Policlinico.

Stando a quanto riferito dalla Polstrada i tre amici viaggiavano senza cinture di sicurezza. Sul posto oltre al 118 sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale. Per consentire i soccorsi e i rilievi la Tangenziale è rimasta chiusa per alcune ore.

Fonte: ilgiorno.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 12/03/2018, 10:36

Frontale fra auto tra Gonnesa e Iglesias. Sei feriti, uno grave, a bordo anche una bambina

Grave incidente stradale avvenuto questa mattina intorno a mezzogiorno sulla statale 126 fra Gonnesa e Iglesias.

n giovane è in gravissime condizioni e cinque persone sono rimaste ferite. Si è trattato di uno scontro frontale fra due auto, una Nissan Noto e una Citroen Xara. A quanto pare una delle due auto, che aveva a bordo cinque ragazzi e viaggiava in direzione Iglesias, avrebbe invaso per ragioni sconosciute la corsia opposta. Il giovane in gravi condizioni non indossava le cinture di sicurezza e sedeva nel sedile posteriore dell’auto. Fra i ragazzi a bordo, l’autista a quanto sembra neopatentato. In una delle auto ci sarebbe anche una bambina.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i Carabinieri, il 118 e la Forestale. L’Anas ha chiuso la strada in entrambe le direzioni all’altezza del km 30.

Fonte: vistanet.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 16/03/2018, 15:49

Ischia, Alla guida ubriaco, auto fuori controllo. Muore l’amica di 23 anni. In arresto 28enne per omicidio stradale

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È morta mentre sopraggiungevano i soccorsi Micaela Savka Burlaka, la ragazza ucraina di 23 anni rimasta coinvolta l’altra notte in un incidente d’auto a Ischia. Il suo amico che guidava l’auto, il 28enne Carlo De Benedictis, risultato positivo all’alcoltest, è accusato di omicidio stradale aggravato e su disposizione della Procura si trova agli arresti domiciliari. Incolume Rebecca, la terza passeggera che assieme a Micaela e Carlo aveva partecipato ad una cena in casa di amici. La mamma della vittima, Luiza Burlaka, ucraina che da oltre un decennio si era trasferita a Ischia con la figlia, si è chiusa in uno stato di mutismo dovuto allo choc. È questa la cronaca del dramma che ha spezzato la vita di una ragazza e sconvolto l’intera comunità isolana, che torna a interrogarsi sul come e perché accadano certe tragedie. Lo spaventoso incidente intorno all’una e trenta di notte all’altezza di via Castiglione nel comune di Casamicciola. L’autovettura, una Ford berlina alla quale si trovava alla guida il De Benedictis, secondo le prime ricostruzioni fornite degli agenti del commissariato, ha iniziato improvvisamente a sbandare impattando sul bordo della strada contro alberi e cartelli stradali. Nel corso di questa concitata e violenta sequenza di urti, Micaela – che pare non avesse allacciato la cintura di sicurezza – è stata sbalzata fuori dall’abitacolo e, dopo una pauroso volo di diversi metri, si è schiantata sull’asfalto riportando lesioni mortali alla testa. De Benedictis si è precipitato fuori della macchina assieme all’amica Rebecca, ma nulla hanno potuto fare per Micaela che è spirata poco dopo fra le mani dei soccorritori del 118. Gli agenti hanno accertato che l’auto viaggiava a forte velocità. Il giovane, su disposizione del vicequestore Alberto Mannelli, è stato portato in commissariato; positivo all’alcoltest, su ordine del sostituto procuratore di turno, Lucio Giugliano, è stato poi arrestato per il reato di omicidio stradale aggravato e sottoposto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La salma della giovane, trasportata a Napoli, è a disposizione dei magistrati per l’esame autoptico. I primi messaggi di cordoglio sono arrivati sui profili social di Micaela e della madre Luiza già nella mattinata. Amiche, compagne di scuola, conoscenti, hanno voluto esprimere il proprio cordoglio. Alcuni per salutare per l’ultima volta «l’angelo salito al cielo, l’amica che adesso veglierà dal paradiso sulla sua famiglia, la bellissima che rimarrà tale in eterno». Altri per esprimere – per quello che può valere in simili circostanze – la loro vicinanza ed una parola di conforto alla mamma di lei. Carlo, il giovane originario di Roma che da qualche tempo si era trasferito sull’isola prendendo casa a Forio, dopo essere stato ristretto agli arresti domiciliari, ha fatto chiudere il suo profilo social per evitare – in un momento indubbiamente così difficile per lui – la curiosità che in tragedie del genere si scatena fra gli utenti della rete. Di lui e dell’amica Micaela circola una foto che li ritrae sorridenti davanti ad boccale di birra. Proprio quell’alcool che con tutta probabilità è stato la causa della tragedia occorsa l’altra notte. Micaela si era diplomata lo scorso anno presso l’Istituto Mattei di Casamicciola. Aveva studiato da geometra. «La sconvolgente notizia della scomparsa di una nostra alunna ci lascia senza parole. Solo tanto cordoglio», sono le parole del preside Siciliano.

Fonte: positanonews.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 21/03/2018, 16:44

Decesso in Superstrada: il morto non indossava le cinture di sicurezza

Intanto proseguono gli accertamenti da parte della Polizia Stradale per risalire alle cause dello scontro

Non indossava le cinture di sicurezza Roberto Lanza, il 66enne biellese deceduto lo scorso fine settimana in un drammatico incidente stradale avvenuto in Superstrada, all'altezza dello svincolo per Chiavazza. È quanto emerso dai primi rilievi effettuati dalla Polizia Stradale, intervenuta sul posto. Il motocarro su cui viaggiava, insieme al fratello, si era scontrato con un altro veicolo. Per effetto dell'urto, violento, il 66enne era stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Trasportato in condizioni disperate all'ospedale di Ponderano, era deceduto poche ore dopo il ricovero. E adesso le indagini sull'accaduto, da parte della Polstrada, proseguono. Il veicolo, infatti, non era dotato dei sistemi di sicurezza e, ma siamo nel campo delle ipotesi, forse non poteva nemmeno viaggiare in una via ad alto scorrimento.

Fonte: biella.diariodelweb.it
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Messaggio da ottobre_rosso » 23/03/2018, 15:40

Morte nell'auto finita nella scarpata, conducente patteggia la pena

San Miniato, processo lampo in tribunale a Pisa: Buleandra Neculaia prende un anno e otto mesi di reclusione

Fu un tragico di una decina di metri dentro l’auto finita nella scarpata che costeggia via Dalmazia, sulle colline di San Miniato in direzione di Cigoli. Morì così, nell’ottobre 2015, Neculai Oancea, romeno, che quel giorno sedeva al posto del passeggero sul veicolo che urtò gli alberi lungo la carreggiata prima di finire in una scarpata con un dislivello di sette metri. Illeso invece il conducente, che risultò positivo all’alcoltest. Si tratta del 35enne Buleandra Neculai, originario della Romania, assistito dall’avvocato Mara Policicchio del foro di Roma, che è finito sotto processo per omicidio colposo. Ieri mattina, davanti il giudice del tribunale di Pisa Antonella Frizilio, l’imputato ha patteggiato un anno e 8 mesi più 533 euro di ammenda, con la sospensione condizionale della pena. La vittima, Oancea Neculai, padre di tre figli, era il cognato dell’imputato. L’uomo residente a Pedelago in provincia di Treviso, la prima città italiana dove si era trasferito dal suo Paese d’origine, era un artigiano piastrellista che lavorava a Pontedera: morì sul colpo, sbalzato fuori dall’abitacolo della sua Fiat Palio. Fu proprio il conducente, e imputato al processo, il primo a rendersi conto che il cognato non dava segni di vita.

L’incidente avvenne in Via Dalmazia, una strada stretta e con tante curve. Una via insidiosa sulla quale all’improvviso la Palio con i due rumeni a bordo non ebbe più avuto il suolo sotto le ruote della parte destra e finì giù nella scarpata, cappottandosi e urtando più volte contro gli alberi. Il rumeno, che probabilmente non indossava le cinture di sicurezza, fu sbalzato fuori dal vetro anteriore andato in frantumi. Il medico e l’infermiere dell’auto medica fatta arrivare dalla centrale operativa del 118, unitamente ai volontari della Misericordia di San Miniato Basso, provarono in tutti i modi a rianimarlo. Ma non ci niente da fare. Il cuore di Oancea si fermò dopo le 17,30 sotto gli occhi atterriti del cognato rimasto illeso nel terribile fuori strada. Questo dramma familiare – la moglie dell’imputato è sorella della moglie della vittima – dopo le indagini di rito dei carabinieri, è diventato un processo che si è chiuso con l’udienza «lampo» del patteggiamento della pena. I parenti sono stati già risarciti con quasi un milione di euro dall’assicurazione

Fonte: lanazione.it
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Re: [Osservatorio Cinture] Morti o feriti perchè senza cinture

Messaggio da ottobre_rosso » 28/03/2018, 8:40

Schianto sul ring, giovane in fin di vita

Il ventunenne era trasportato su una Bmw su cui viaggiavano in quattro. Gravi ferite a gambe e bacino per una ragazza

Un 21enne in fin di vita, e due 19enni ferite, una delle quali con gravi fratture alle gambe e al bacino. È il bilancio del pauroso incidente che si è verificato sabato notte in via Riviera del Pordenone. I tre erano a bordo di una Bmw serie 3, condotta da un 25enne di Zoppola. Dopo aver superato a velocità sostenuta lo stop semaforico l’auto ha perso aderenza, ha sbandato evitando per pochi centimetri un palo dell’illuminazione sul lato sinistro della carreggiata, poi, ormai fuori controllo, ha deviato finendo per impattare, lateralmente, contro uno degli alberi collocati sul marciapiede che costeggia il Noncello, a un centinaio di metri dal ponte di Adamo ed Eva.

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Il lato destro della vettura si è accartocciato sull’albero e ad avere la peggio sono stati il 21enne di Frisanco B.C., di origine albanese, e la 19enne di Azzano Decimo J.C., trasportati d’urgenza all’ospedale di Pordenone, che si trovavano proprio sul lato destro dell’abitacolo. In ospedale anche una 19enne di Pordenone, C.J., ferita in modo lieve, che viaggiava sul sedile posteriore sinistro mentre il conducente, il 25enne di Zoppola J.F., di origini pachistane e fidanzato dalla 19enne azzanese, è rimasto illeso. Il boato provocato dallo schianto – erano le 23.50 – è stato udito a diverse centinaia di metri di distanza. Sul posto due ambulanze, i vigili del fuoco e la polizia stradale.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare mezzora per estrarre i due feriti più gravi, incastrati tra le lamiere contorte e l’albero. È stato necessario anche tagliare il tetto dell’auto. Poi il 21enne e la 19enne sono stati caricati sulle ambulanze ripartite in codice rosso verso l’ospedale dove sono stati accolti nel reparto di rianimazione e terapia intensiva diretto dal primario Flavio Bassi.

La ragazza, che era sul sedile anteriore accanto al conducente, proprio il punto più danneggiato dell’abitacolo, ha riportato fratture agli arti inferiori e al bacino. Valutato il quadro clinico, è stato deciso ieri di trasferirla all’ospedale di Udine: dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico al bacino, ma non è in pericolo di vita. Disperate, invece, le condizioni del 21enne di Frisanco che viaggiava sul sedile posteriore, senza cintura di sicurezza: ha sbattuto la testa riportando un trauma cranico gravissimo, con danni cerebrali irreversibili. Non ha mai ripreso conoscenza dopo l’incidente ed è in stato di coma profondo.

La strada è rimasta chiusa fino alle 5 per consentire i rilievi e la rimozione dei detriti, con le auto deviate attraverso le vie della Santissima e Codafora.
Per quanto riguarda la dinamica è escluso il coinvolgimento di altri mezzi: si è trattato di una fuoriuscita autonoma, favorita verosimilmente dalla velocità. Il conducente è stato sottoposto ad alcoltest: l’esito non è ancora stato reso noto.

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it
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